FaceBook per nazioni: immagini dall’ Italia

  Ludovico Martello
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Proviamo a sfogliare un ipotetico facebook per nazioni. Gli Stati Uniti invierebbero le foto di Obama impegnato a scongiurare lo scontro di civiltà.

L’ Inghilterra esporrebbe le dimissioni date dai suoi ministri colpevoli di avere “impropriamente”acquisito poche sterline.

Insomma: l’ etica della responsabilità, nei paesi civili, ispira i comportamenti dei politici  e sottopone questi al giudizio di una società civile vigile e severa.

Quali sarebbero le immagine che l’ Italia darebbe di sè?

Osserviamo la società civile del Bel Paese.

Le foto ricordo dei Baby-pensionati che  attraversano in comitiva la penisola verso fantozziane escursioni turistiche.

Trentenni precari sciamano per l’ Europa: una sangria a Barcellona, una birra a Berlino, uno spinello ad Amsterdam …. tanto di doman non v’è certezza. Mentre i barconi con il loro carico di dolore vengono respinti oltre la speranza. Questa sì che è l’ accoglienza di un paese multirazziale. Alla faccia dell’ interculturalismo!

I cassintegrati partecipano la Festival di Sanremo e organizzano un Tour di protesta in bici, equipaggiati come Danilo Di Luca al Giro. Peccato che le magliette aderentissime saltino sulle pingue pance.

I terremotati, ingrati, si lamentano del loro campeggio estivo e rifiutano di andare in crociera. Intanto, i piloni posati alle porte dell’ Aquila preannunciano la prima delle New Town promesse da Berlusconi.

E l’ economia? Quali le prospettive? Riprenderanno i consumi e la produzione? Il buoi rientreranno nel parco con i loro risparmi da farsi truffare? Speriamo di si! Per il bene di tutti!

Crisi dell’ auto? Ci pensa Marchionne! Gli operai di Pomigliano e di Termini Imerese possono dormire sonni tranquilli.

Il debito pubblico sale? In compenso il PIL scende e le Borse tracollano!

Crisi economica? Ci pensa Tremonti: con i fruttuosi Tremonti Bond, con la Robin Tax ed il federalismo fiscale.

Spazzatura da raccogliere? Il governo ci manda Bertolaso.

Esondazioni? Inondazioni? Il governo ci manda Bertolaso.

Macerie da rimuovere? Berlusconi ci manda, ancora, Bertolaso.

Indefesso questo Bertolaso, con la sua maglietta della protezione civile che è diventata una seconda pelle, rassicura le popolazioni, dispone l’ esercito a guardia delle discariche come un generale d’ altri tempi.

Ma il governo, anzi, per essere precisi, il Capo del governo che fa? Mantiene alto … il morale della Nazione: feste e festini, allietati dalle note di una chitarra e dalla presenza di decine di bellissime ragazze, con ricchi premi e cotillons, nelle sue ville sparse per l’ Italia.

E gli invidiosi leaders dell’ opposizione che fanno? Gli ex comunisti e i cattolici del PD praticano attività molto più snob e radical chic: si rilassano nei loro attici newyorkesi dopo le sconfitte nei loft; scrivono libri fondamentali; dibattono di massimi sistemi con l’ intellighenzia al Greenwich village. I più solitari partecipano a rischiose regate o si lasciano andare a profezie. I più mondani partecipano al salotto di Vespa concedendosi un ballo con la vecchia velina di turno o dando prova delle loro abilità culinarie.

Niente a che vedere con le favolose feste di Villa Certosa!!!

E per questo che noi italiani preferiamo Berlusconi. Lui è l’ incarnazione vivente dei nostri sogni.

E alle nostre coscienze, tormentate dai sensi di colpa, chi ci pensa? una chiesa tollerante disposta a tollerare i peccati dei vivi, ma impietosa nel congedere ad ognuno la  libertà di morire.

Ludovico Martello