Mese: aprile 2010

Finiade

Finiade

Attualità
atto primo: lo scontro con Berlusconi atto secondo: le dimissioni di Scajola Prologo E’ da tempo che seguiamo con attenzione le vicissitudini politiche finiane. Molte cose restano ancora incomprensibili. Prima fra tutte la decisione di fondere AN con Forza Italia. Infatti non si capisce perché rinunciare alla propria identità politica e culturale? Perche rinunciare alla propria autonomia tattica e strategica? Forse non lo capiremo mai! Ma tutto questo appartiene al passato; non vale la pena di parlarne. Diciamo che è stato un errore, e tutti possiamo sbagliare. Ragioniamo sul presente e sul futuro della odissea politica finiana. Il presente Qualcosa comincia ad intravedersi. Partiamo dall’osservazione dei fatti oggettivi. Fini infrange un tabù: attacca Berlusconi e rende visibile a t
L’insostenibile leggerezza …. dello strappo di Fini

L’insostenibile leggerezza …. dello strappo di Fini

Attualità
Con uno scontato ma efficace gioco di parole ribadiamo la stessa domanda formulata in un articolo, pubblicato nel mese di settembre del 2009 su codesto sito: << Qual è il fine che persegue Gianfranco Fini?>>. Veramente il presidente della Camera ha deciso il proprio suicidio politico? Già, a settembre, era riuscito nel capolavoro politico di inimicarsi in un solo colpo: i leghisti, i forzisti e le gerarchie ecclesiastiche, ed, in dulcis fundo, ad essere abbandonato da molti suoi ex colonnelli. Infatti, proprio in quei giorni di settembre, in prima pagina, il Giornale, ovviamente all’insaputa del “proprietario”, e per bocca dell’istintivo e disinteressato Gasparri, titolava: << Fini sbaglia quasi tutto>>. Stessi giorni, stesso giornale, stesse pagine, in un caustico
Una sola regola: nessuna regola!

Una sola regola: nessuna regola!

Attualità
L’Unione Sovietica era un paese governato da un sistema politico che aveva instaurato un regime totalitario. Era giusto che quel regime repressivo, che sottoponeva ogni singolo individuo ad una spietata repressione dalla culla alla tomba, fosse abbattuto. Ma non era , e non è giusto, criminalizzare, insieme a quel regime, l’ideologia comunista nel suo complesso. Dell’ideologia comunista andavano salvaguardati, almeno, valori quali: l’ uguaglianza e la solidarietà. Si sosteneva che: la ricetta marxiana non poteva che condurre ad un sistema totalitario? Vero! E Allora? Via la ricetta sbagliata … e avanti con la ricerca di nuove soluzioni per preservare ed alimentare la sete di giustizia fra gli uomini. Non è stato fatto. Ed eccoci allo sbranamento globale in preda alla legge imperante del ca