Mese: marzo 2011

Le celebrazioni per il 150° dell’unità. Cosa c’è da festeggiare?

Le celebrazioni per il 150° dell’unità. Cosa c’è da festeggiare?

Dibattito
Fiumi di retorica scorrono, tracimano e stanno inondando questa “ espressione geografica” che ipocritamente ed utilitaristicamente in molti chiamano Italia. Con la mano sul cuore e con la testa agli affari, i nostri rappresentanti politici vanno in giro, a nostre spese, a festeggiare l’Unità d’Italia! Come se non bastassero i festini che, alcuni di loro, si organizzano con prostitute, transessuali e, anche se raramente, con semplici amanti. Gli unici coerenti sono i leghisti secessionisti, al Nord, ed i neo borbonici, al Sud, che dichiarano di non avere motivi per festeggiare. Forse da commemorare sì: i tanti giovani che sacrificarono la loro breve esistenza per l’utopia di un Paese unito in nome della libertà e dell’uguaglianza. A guardare cosa è stata l’Italia, nel corso di questi cent
Femminismo di destra. Se non ora quando

Femminismo di destra. Se non ora quando

Attualità
Intervista a Flavia Perina di Francesca Lombardi Cordiale come se conversasse con un’amica, Flavia Perina ,quasi 53 anni, dal suo studio alla redazione de il “Secolo d’Italia”, giornale di cui è direttrice , ha risposto ad una serie di mie domande. Da sempre vicina alle problematiche femminili- negli anni '80, infatti, fondò insieme ad altre dirigenti femminili, un mensile, "Éowyn", primo esperimento di femminismo di destra-, la parlamentare italiana si è resa promotrice del movimento “Se non ora quando” ed ha sfilato il 13 febbraio in piazza con molte altre donne,animate , come lei ,da uno spirito di rinnovamento femminista;stanche di vedersi riconoscere sempre più a fatica i propri meriti e di osservare come la “meritocrazia femminile” , mi si passi il termine, si fondi sulle grazie de
Il vento che attraversa il Mediterraneo

Il vento che attraversa il Mediterraneo

Attualità
L’ Africa settentrionale è, da qualche mese, teatro di scontri e lotte per le sommosse popolari che da Tripoli al Cairo tentano di abbattere i rispettivi regimi autocratici. Regimi, che pur nelle diverse specificità, sembrano ormai essere giunti alla fine. La lotta per la democrazia sembra essersi riaccesa, in quei luoghi, dove le rivolte nazionali per l’indipendenza contro il colonialismo europeo avevano portato solo ad altri, e per certi aspetti peggiori, regimi dispotici. Il vento della rivolta è cominciato in Tunisia, nel mese di dicembre, dove un gruppo di studenti, utilizzando il web, strumento che sembra aver un ruolo centrale nell’organizzazione di queste nuove forme di protesta, si sono riuniti e hanno cominciato a manifestare contro il regime di Ben Alì. La protesta ha condotto
Cristianesimo e Liberalismo: un confronto (troppo) difficile

Cristianesimo e Liberalismo: un confronto (troppo) difficile

Dibattito
Le prime lezioni alla “Scuola di Liberalismo” di Benevento animano un vivace dibattito.   Prime due lezioni alla “Scuola di Liberalismo” di Benevento. I nodi vengono già al pettine. Sono bastati due soli appuntamenti per mettere a fuoco un problema ancora aperto: il difficile rapporto tra il Cristianesimo (la religione che ha plasmato la Civiltà Occidentale e che ancora oggi è ampiamente maggioritaria) ed il Liberalismo (l’impostazione politica cui la Civiltà Occidentale si è conformata da un paio di secoli a questa parte). Si tratta di due aspetti fondamentali della medesima Cultura che convivono da secoli senza mai riuscire a dialogare serenamente e legittimarsi, eventualmente, a vicenda.   Nella sua lezione su “Cristianesimo e Liberalismo”, il prof. Ludovico Martello