Mese: settembre 2011

Ernst Jünger: per chi vuole ribellarsi

Ernst Jünger: per chi vuole ribellarsi

Autori
<< Passare al bosco>>, questa è la parola d’ordine, che Ernst Jünger, nel Trattato del ribelle, impone a chi vuole abbandonare il gregge e allontanarsi dalla maggioranza. Ernst Jünger ( 1895-1998) è stato un filosofo e scrittore tedesco, che ha partecipato sia alla prima che alla seconda guerra mondiale, dove fu ufficiale della Werhmacht, durante l’occupazione francese. Le sue teorie riguardo la tecnica ricalcano particolarmente quelle del suo contemporaneo Carl Schmitt; inoltre, collaborò con Martin Heidegger, nella stesura di Oltre la linea. Il Trattato del Ribelle è una delle sue maggiori opere, dove lo scrittore attacca veementemente la modernità, non solo dal punto di vista politico ma anche dal punto di vista esistenziale. Il centro dell’opera è la figura del Rib
Un ritorno all’ economia di mercato civile: il perseguimento del bene comune

Un ritorno all’ economia di mercato civile: il perseguimento del bene comune

Dibattito
Che la politica economica dei governi italiani degli ultimi anni abbia perso la bussola dei veri principi liberali si era già capito da un bel po’, anche durante le tante campagne elettorali, ma la confusione che sta imperversando per il varo della manovra economica, ancora in discussione, è la conferma di un vecchio modo di fare politica, più vicino ad interessi di una parte soltanto, più forte e determinante, piuttosto che al benessere collettivo. Le linee lungo le quali si sta muovendo il provvedimento sono fondate sull’ipocrisia, sull’insulto contro quelli che sono i veri principi ispiratori di uno Stato liberale, privandolo di un serio progetto industriale di crescita e di progresso, senza spirito innovatore che riporti il sistema verso lo sviluppo economico. Manca il coraggio del lib
Dante Marpillero: l’ amico sconosciuto del giovane Mussolini

Dante Marpillero: l’ amico sconosciuto del giovane Mussolini

Letture
A proposito dell'interessante libro di Ulderico Munzi sul periodo in cui il futuro Duce insegnava alle elementari di Tolmezzo - località di nascita di mio padre - credo di poter aggiungere un modesto contributo, riportando un episodio piuttosto sconosciuto dal pubblico che in fondo ha condizionato e cambiato la rotta della nostra storia. Infatti, nel 1906 Mussolini aveva stretto una solida amicizia con l'avvocato Dante Marpillero, zio di mio padre. Da lui stesso mio padre aveva appreso che un sabato, non vedendo Mussolini arrivare all'abituale appuntamento, suo zio si era recato alla locanda dove alloggiava l'amico di Predazzo ed entrando nella sua stanza lo aveva trovato totalmente abbattuto con la pistola carica pronta ad essere utilizzata e sul tavolo un foglietto con il suo messaggio d