La rivoluzione estetica del governo Monti

  Francesca Lombardi
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Sono passate da poco le 13.30 quando dal Quirinale il Consigliere di Stato Donato Marra annuncia che il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, avrebbe reso di lì a poco noti i nomi dei ministri scelti con il benestare del Capo dello Stato Napolitano.

Dodici nomi fra le più insigni personalità della cultura nostrana si occuperanno di spalleggiare il neo Presidente del Consiglio nell’ardua impresa di risollevare il “ Bel Paese” dalla crisi economica e politica in cui versa.

Dodici nomi fra cui ne figurano tre femminili ai quali sono stati affidati altrettanti importanti ministeri : ad Anna Maria Cancellieri è spettato il Ministero dell’ Interno, a Paola Severino il Ministero della Giustizia e ad Elsa Fornero il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Tre donne che vantano importanti curricula, tre donne che tengono alto il nome del nostro Paese pur senza extension e tacco 15; particolare notato anche da chi , come Flavia Perina ,ha asserito che “La rivoluzione estetica è impressionante. Ministre in tacco 4, premier senza tacchi. Roba mai vista. Al di là di ogni giudizio di qualità, la politica dovrà faticare per recuperare uno stile ammissibile”.

Imparando a conoscerle più da vicino una ad una si scopre che Anna Maria Cancellieri , romana, 67 anni,seconda donna a ricoprire l’incarico di Ministro dell’ interno dopo Rosa Russo Iervolino , ha iniziato la sua carriera lavorativa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a soli 19 anni, ha poi conseguito la laurea in Scienze politiche all’Università la Sapienza di Roma e ha girato mezza Italia come prefetto. Lo stesso neo ministro dell’ Interno ha detto in un’intervista a Radio 24 che: “La presenza femminile nel nuovo governo è un bel segnale, importante e molto significativo”.

In un’altra intervista si è pronunciata così : “Nel momento in cui vengo chiamata a ricoprire un delicato incarico al governo del Paese, che mi onora e che affronterò, per esserne all’altezza, con il massimo impegno, desidero rivolgere un saluto alla città” di Parma”, comune in cui rivestiva l’incarico di commissario”.

Una donna dal pugno di ferro che non risparmia nessuno, nemmeno sulle quote rosa, difatti dichiarò nel suo discorso di insediamento al Comune di Bologna :«Io l’8 marzo lo abolirei la donna non deve sentirsi razza a parte, perché siamo molto meglio degli uomini».

Il neo ministro della giustizia Paola Severino,invece,63 anni ,napoletana, laureata in giurisprudenza presso l’ Università la Sapienza di Roma è uno dei più noti avvocati italiani – ha difeso Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont nonché Eni e Telecom -.

La Severino è stata inoltre docente presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma, di cui dal 2006 è vice rettore. E’ la prima donna in assoluto a ricoprire in Italia il ruolo di ministro della giustizia.

Ultima,ma non meno importante , Elsa Fornero , è un’esperta di sistemi previdenziali, torinese, 63 anni, riveste l’incarico di ministro del Welfare con delega sulle pari opportunità .

Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa- San Paolo ,le si deve anche la fondazione del Cerp,( “Centre for Research on Pensions and Welfare Policies”), a Moncalieri, uno dei maggiori centri studio sullo stato sociale in Italia e in Europa.

Ha collaborato anche con “il sole 24 ore” e con i suoi editoriali ha proposto un nuovo calcolo contributivo : il contributivo deve diventare, a suo avviso, il sistema di calcolo delle pensioni anche per i professionisti iscritti alle casse di previdenza private. Contributi troppo bassi da parte degli iscritti e pensioni calcolate con il metodo troppo generoso del retributivo sono, per le casse dei professionisti, tarli pericolosissimi. Evidenzia anche un “difetto” strutturale delle casse: il bacino degli iscritti è troppo ristretto e per questo pericolosamente sensibili alle variazioni negative, di reddito o demografiche, sia di settore sia generali. Pertanto il neo Primo ministro ha ritenuto che fosse la persona più adatta a rivestire il ruolo assegnatole.

Il prof. Senatore Monti durante il suo discorso di presentazione dell’organico del Consiglio ha affermato che reputa importante che collaborino al nuovo esecutivo figure femminili.

Una scelta rigorista e lungimirante quella del neo Presidente del Consiglio che ha visto il plauso delle più grandi figure politiche internazionali , che si sono dette sicure che il nuovo esecutivo opererà nel più breve tempo possibile per il bene del Paese.

Francesca Lombardi