Mese: gennaio 2012

La rivolta dei forconi. Protesta legittima o difesa dei privilegi?

La rivolta dei forconi. Protesta legittima o difesa dei privilegi?

Attualità
Cosa sappiamo dello sciopero che divide l’Italia in questi giorni? Sappiamo certo che centinaia di autotrasportatori bloccano i più cruciali punti di snodo delle nostre autostrade e che la ratio è quella di creare disagi all’intero sistema produttivo italiano, dare un monito al Governo e generare una vasta eco nazionale, con soddisfacenti risultati al momento: molti sono i distributori che hanno dichiarato il tutto esaurito, molti i supermercati in cui scarseggiano generi alimentari freschi e, soprattutto, troppi i notiziari che ne discutono. Addirittura la principale azienda italiana produttrice di autoveicoli, la Fiat, ha dichiarato lo stop temporaneo della produzione per i mancati rifornimenti ed è quasi impossibile raggiungere le isole. Sappiamo ancora che lo sciopero che agita la Na
La priorità a riforme costituzionali insabbia la nuova legge elettorale

La priorità a riforme costituzionali insabbia la nuova legge elettorale

Dibattito
“Corriere della sera”, 21 gennaio 2012 Sospettiamo che l’idea di considerare prioritarie le riforme costituzionali serva solo ad insabbiare la riforma elettorale, il provvedimento più atteso dagli italiani anche se il meno gradito ai vertici dei partiti. Se pure vi fosse un accordo su qualche progetto costituzionale – e non risulta che vi sia – sarebbe impossibile, da qui alla fine della legislatura, portare a termine le complesse procedure di approvazione delle leggi costituzionali che richiedono due successive deliberazioni con un intervallo superiore a tre mesi, quindi un voto a maggioranza assoluta delle Camere e, infine, la possibilità di ricorrere al referendum confermativo. La richiesta di partire dalle riforme costituzionali avanzata dal segretario del Pdl Angelino Alfano e dall’o
Perché solo in Italia il clero detta legge?

Perché solo in Italia il clero detta legge?

Dibattito
"Il Sole24Ore-domenica”, 15 gennaio 2012 Dall’orizzonte italiano difficilmente ci si rende conto di come sia singolare l’atteggiamento della Chiesa cattolica nel nostro paese di fronte alle sfide della modernità che riguardano la nostra vita, dalla nascita alla morte, dalla vita sessuale ai rapporti interpersonali. In nessun altro paese europeo la dottrina religiosa ha un ruolo tanto preponderante nelle scelte bioetiche, e la Chiesa influenza così radicalmente le decisioni politiche e gli orientamenti istituzionali. La linea antimoderna si è consolidata all’epoca delle rivoluzioni costituzionali quando la Chiesa romana è arretrata di fronte ai due grandi nemici che si affermavano in Europa contro gli Ancien Regime, lo Stato moderno e il liberalismo democratico. E’ quel che si legge ne La