Grazie casta! I cittadini, salvati dal default, ringraziano la tecno-casta

  Ludovico Martello
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Era naturale che, dopo il crollo del Muro di Berlino, anche se in modo lento, progressivo ed inesorabile, si dissolvessero i partiti politici portatori di quelle ideologie con i tratti tipici della visione religiosa. Insomma ai partiti la Storia ha tolto definitivamente il compito di creare Uomini Nuovi e Paradisi in Terra. Finalmente non tocca più alle formazioni politiche il compito di salvare l’intera Umanità.

Per coltivare questa illusione inutile ed impossibile bastano le promesse delle religioni. Ma a pensarci: il mondo e le anime si sono mai salvate in una Moschea, in una Sinagoga, in una Chiesa o in un qualunque altro luogo di culto?

Ma torniamo alla nostra riflessione: dopo la dissoluzione del comunismo, evaporate le ideologie, è apparso inevitabile che, per logica conseguenza, si dissolvessero i partiti politici che le sostenevano. 

Ora, nell’immediato futuro: la salvezza dell’euro e del processo di unificazione dell’Europa decretano la definitiva cancellazione dalla storia dei partiti come entità politiche e la fine dei politici di professione. Al posto dei partiti subentrano le lobby finanziarie e i politici sono sostituiti dai tecnocrati.

Ed ecco, quindi, la metamorfosi: dalla casta dei politici alla casta dei tecnici. Dalle inconfutabili certezze dettate dall’ideologie agli inconfutabili calcoli dell’economia.

Sintesi e promemoria: dopo i sacerdoti che promettevano il Paradiso nei cieli per giustificare una vita terrena di miserie e di sofferenze, sono venuti i rivoluzionari di professione che hanno promesso un futuro terreno radioso per l’intera umanità in cambio di milioni di vite; tutti esperimenti falliti tragicamente.

Poi sono venuti i capitalisti da operetta che, tra nani e ballerine e dispensando escort e bunga-bunga virtuali, hanno trasformato ogni singolo individuo in un alienato mentale permanentemente scisso tra i ruoli di produttore di beni e di consumatore di quegli stessi beni. “Qualunquemente” più beni per tutti! Ed è stata l’orgia dei consumi! Anche questo esperimento è fallito. Certo non drammaticamente ma fra una risata generale.

E adesso?

Adesso la nuova casta è fatta di supertecnici dalle decisioni indiscutibili. Indiscutibili in quanto frutto di equazioni economiche scientificamente risolte! Nessuno spazio per le debolezze umane: i cittadini sono prima di tutto numeri!

La casta dei tecnici ha annullato, di fatto, le classi sociali ed i partiti ( e forse non è una male), ha dissolto le procedure democratico-parlamentari governando a colpi di fiducia imposti dall’emergenza. I tecnocrati hanno indotto il Parlamento, di fatto, sotto tutela in quanto giudicato non in grado di risolvere la crisi dell’euro.

Ed infine, ad ogni singolo cittadino la tecno-casta intima di apprezzare la precarietà e condividere la rinuncia a quelli che una volta si chiamavano “diritti acquisiti” .

E se i vessati cittadini, privati di quasi tutte le tutele sociali, provano a ribellarsi in nome del liberale diritto di resistenza ? In questo caso, basta invocare un’emergenza e brandire la minaccia di lasciarli precipitare nel vortice senza fondo del default per indurli all’obbedienza entusiastica e ad una condizione di devota riconoscenza.

Grazie tecno-casta per tutto quello che fai e che farai in futuro per tutti noi.

Ludovico Martello