Troppi cavilli sull’ ICI alla chiesa: così si aggira un principio giusto

  Massimo Teodori
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Riceviamo e pubblichiamo l’articolo del prof. Massimo Teodori pubblicato sul “Corriere della Sera”, 3 marzo 2012

L’Italia è il paese dei cavilli che nascono ai confini dello Stato di diritto; e il mondo ecclesiastico ha in materia un’esperienza millenaria. Ora, il presidente Monti è intervenuto direttamente per mettere ordine sull’Ici alla Chiesa, e non solo, sostenendo a ragione la netta separazione tra le attività commerciali e quel che non lo sono. Un provvedimento opportuno da sostenere senza riserve (ma non c’era già una norma simile?), come del resto le altre decisioni del governo prese sotto la spada dell’Europa, pronta a sanzionare i comportamenti illegittimi dell’Italia.

Ma il diavolo, anche sotto specie di cavillo, si nasconde nei particolari. L’attuazione della norma, che in teoria definisce la separazione del commerciale dal non commerciale, necessita in pratica di specificazioni, distinzioni, eccezioni, come è già richiesto dai gestori delle molteplici attività del mondo cattolico. Il governo perciò, per l’applicazione dell’Ici, emanerà un decreto del Tesoro e tre linee guida interpretative, mentre nel frattempo è stata acquietata la Comunità europea che vuole ficcare il naso sull’ambiguità dei nostri affari.

Sono molti i concetti contenuti nella zona d’ombra del provvedimento che avranno bisogno di un’interpretazione: che cos’è “attività sociale”? Quando sussistono i criteri di “solidarietà” e “sussidiarità”? Perché a proposito delle attività non commerciali si è aggiunto l’avverbio “concretamente”? Dove comincia e dove finisce il non profit? Quanto tempo occorrerà per valutare i requisiti stabiliti per l’esenzione dell’Ici di diecimila scuole cattoliche? E’ facile prevedere una stagione ricca di ricorsi, lungaggini, comitati di studio, vertenze fiscali, commissioni bilaterali, tribunali amministrativi, e via elencando. E, localmente, come si fa ad evitare che i controllori coincidano con i controllati, bianchi o rossi che siano?

Con Monti abbiamo sperato di essere usciti dal paese dei cavilli per entrare nella legalità: e per gran parte è così. Ma per l’Ici alla Chiesa permane il dubbio di essere su un binario rettilineo.

Massimo Teodori