Mese: giugno 2013

Occorre una vera rivoluzione culturale

Occorre una vera rivoluzione culturale

Attualità
L’Italia vive una crisi profonda che è anche culturale. Per farvi fronte, i provvedimenti necessari, economici e di adeguamento istituzionale, non sono neutri nella loro ricaduta sulle parti sociali, secondo che siano ispirati dalla destra o dalla sinistra: quelli presi fino ad ora hanno arricchito il dieci per cento degli italiani già ricchi e impoveriti tutti gli altri. In ogni caso, perché essi realizzino risultati apprezzabili e duraturi, si dovrebbero accompagnare con una vera rivoluzione culturale, come quella che portò i nostri padri a stilare la Carta Costituzionale più avanzata e moderna del mondo e che oggi ci potrebbe guidare ad attuarla finalmente in tutte le sue parti. Solo allora e quando i principi che la Costituzione ispira, i diritti che essa dà e i doveri cui chiama sara
Amministrative 2013: la politica e la memoria collettiva

Amministrative 2013: la politica e la memoria collettiva

Attualità
I recenti risultati delle ultime amministrative hanno dimostrato che circa la metà degli italiani non crede più nei partiti e nei movimenti che si candidano al governo del paese. Incuranti dei dati numerici, i commentatori politici, sminuendo il significato dell’astensionismo, hanno decretato: la vittoria del centrosinistra, la sconfitta del centrodestra e l’irreversibile declino del M5S. I loro commenti costituiscono l’espressione del loro asservimento o, nel migliore dei casi, della loro soggezione alla casta dominante. Mentre la verità è: che non esiste un centrosinistra che si oppone ad un centrodestra; la verità è: che i governanti-eletti costituiscono un’oligarchia rissosa e trasversale, e che essa rappresenta esclusivamente la minoranza degli aventi diritto al voto. I commentatori
Gli inganni del finanziamento dei partiti

Gli inganni del finanziamento dei partiti

Attualità
Gli otto inganni del nuovo finanziamento dei partiti Dichiarazione di Massimo Teodori, autore di “Soldi e partiti”e di una proposta di legge sul “Finanziamento alternativo della politica”. Non è vero che il disegno di legge del governo, ammesso che passi in Parlamento, “mette i partiti a dieta”. Ecco gli otto inganni:  1 - Le contribuzioni private ammesse alla detrazione d’imposta non hanno un tetto né per chi dona né per chi riceve, come è regola in tutto il mondo civile; 2 - Il 2 per 1000 è una truffa ai cittadini come l’8 per mille alle chiese. Viene prelevato non solo da chi sottoscrive ma da tutti i contribuenti. Gli italiani tutti seguiteremo a pagare per tutti i partiti; 3 - Il meccanismo del 2 per1000 è stato gia applicato (4 per 1000) negli anni novanta ed ha fatto fallimento