Giù le mani da Berlusconi

  Ludovico Martello
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E dopo gli atei devoti vennero gli oppositori fedeli. Così mentre i sostenitori del Cavaliere ne urlano l’innocenza in tutte le reti televisive, gli oppositori fedeli  al premier del centrodestra hanno abilmente diffuso sui giornali l’opinione che se si concedesse una sorta di salvacondotto al senatore Silvio Berlusconi, questi si ritirerebbe dall’agone politico per concedersi, anche per ragioni anagrafiche, il meritato riposo.
Non credo che le cose andrebbero come annunciano gli oppositori fedeli . Anzi sono convinto che, una volta graziato, il senatore Silvio Berlusconi si rilancerebbe con rinnovato vigore e furore nell’agone politico. Egli certamente si ricandiderebbe sia alla Presidenza del Consiglio che alla Presidenza della Repubblica. Di questo sono convinto per tre buoni motivi. Primo motivo: una volta emendate le sue colpe o averne riconosciuto l’innocenza, diverrebbe  un suo legittimo diritto quello di proporsi per ogni tipo di candidatura possibile. Secondo motivo: egli è consapevole della sua missione di salvezza dell’Italia dai comunisti. Terzo motivo: gli stanno profondamente a cuore le sorti del Paese!
Quindi per la salvezza della nostra Italia e della sacralità delle sue Leggi ( come intese da Socrate nel Critone platonico), speriamo che il senatore Berlusconi possa al più presto tornare alla guida del Paese. Per cui, una richiesta agli oppositori fedeli: non comportatevi come Critone che suggeriva la fuga all’innocente Socrate. E’ inutile! Come Socrate, Berlusconi non sceglierà mai la fuga per non offendere le Leggi ! E soprattutto, non infierite troppo contro il senatore Silvio Berlusconi.
Ludovico Martello