Mese: agosto 2015

Le riforme del governo sul lavoro deludono le attese

Le riforme del governo sul lavoro deludono le attese

Attualità
Purtroppo dalle colonne di questo giornale lo avevamo già segnalato, e persino in diverse occasioni. Gli ultimi dati diffusi dall'ISTAT sull'andamento dell'occupazione nel mese di giugno sono spunto di riflessione, non solo per gli analisti del settore, ma dovrebbero esserlo anche per la compagine governativa. Quest'anno sono entrate in vigore le riforme del Governo Renzi, Jobs Act e altre ancora, con le quali ci avevano garantito che avrebbero contribuito a dare maggiore spinta alla forza lavoro: "le aziende non hanno più alibi per assumere!", si disse all'epoca. Noi ci siamo chiesti come avrebbero fatto le aziende ad assumere e creare posti lavoro, se manca proprio la materia prima, ossia la commessa di lavoro, gli ordinativi, proprio a causa di un'eccessiva pressione fiscale che ha sot
Per una nuova Europa un Sud protagonista

Per una nuova Europa un Sud protagonista

Attualità
Le recenti vicende, riguardanti l’immigrazione e la Grecia, hanno messo a nudo un’Europa con regole inadeguate e in difficoltà a dare speranza ai suoi cittadini, in particolare a quelli che stanno pagando i prezzi più alti della crisi. Negli ultimi anni, essa non ha posto la persona “al centro della sua azione” com'è scritto nel Preambolo della sua Carta dei diritti; anzi, ha imposto, come nel caso della Grecia, misure senza valutarne le conseguenze sulle vite delle persone.      Le sue scelte, le sue contraddizioni, le incertezze e gli egoismi emersi, stanno ridando fiato ai nazionalismi che, individuati come l’origine di ogni guerra, spinsero Ernesto Rossi e Altiero Spinelli a scrivere il Manifesto di Ventotene, ispirando per l’Europa il più grande progetto di pace e di sviluppo di una
La calda estate Europea

La calda estate Europea

Attualità
Sembra che si aggirino per l’Europa alcuni fantasmi. Il Mediterraneo si presenta come il teatro dove vanno in scena le contraddizioni dell’Occidente: gli immensi sbarchi degli immigrati, il terrorismo dell’ISIS e i movimenti populisti. Non solo il meridione ma anche il settentrione sembra si stia sfaldando. L’Ungheria vuole costruire un muro lungo il confine con la Serbia; il Regno Unito sembra interessato ad uscire dall’Unione Europea, confermando la sua natura isolazionistica; i popoli Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) chiedono che anche i paesi meridionali rispettino, come loro prima di questi, le regole dell’austerity, portando a termine le riforme strutturali richieste dall’Europa; in fine, non bisogna dimenticare il conflitto in Ucraina.    Questo è lo scenario, questi i fatti,