La Bibbia parla di Dio?

  La Redazione
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Video Ufficiale della conferenza aperta con tavola rotonda, tenutasi Domenica 6 Marzo 2016, sulle differenti letture storiche, teologiche, filologiche e letterali dell’Antico Testamento. Lo scopo di quest’evento (senza finalità di schieramento religioso) è quello di fornire al pubblico le differenti visioni che l’Antico Testamento ha ispirato nei secoli.

L’Incontro è stato organizzato dalla Uno Editori nella città di Milano sulle tematiche del vecchio e nuovo testamento della Bibbia e presentato da Sabrina Pieragostini, giornalista e blogger, a cui partecipano:

– Mauro Biglino, saggista e traduttore letterale dall’ebraico antico, specializzato nel testo masoretico;

– Ariel Di Porto, Rabbino capo della Comunità Ebraica di Torino;

– Mons. Avondios, Arcivescovo della Chiesa Ortodossa di Milano;

– Daniele Garrone, biblista e pastore protestante, uno dei maggiori esperti di Antico testamento all’interno della confessione valdese;

– Don Ermis Segatti, sacerdote e docente di Teologia e Storia del Cristianesimo presso la – Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale;

– Emilio Salsi ricercatore indipendente.

MILANO 6 marzo 2016
Novotel Milano Nord Ca’ Granda
Viale Suzzani 13, 20162 Milano ITALIA
Metro: M5 Lilla, Ca’ Granda
ore 15,00 – 19,00

Si ringrazia Silvio Marsaglia che, come noi, contribuisce alla difficile opera di divulgazione delle idee di Mauro Biglino.

Mauro Biglino (Torino, 13 settembre 1950) è un saggista e traduttore italiano. Cultore di storia delle religioni, specializzatosi nella traduzione dall’ebraico antico, ha tradotto dal testo masoretico diciannove libri della Bibbia, di cui dodici pubblicati nel libro “I profeti minori” ed i rimanenti ne “I cinque Meghillôt”, libri pubblicati a cura di P. Beretta per la casa editrice Edizioni San Paolo. Conferenziere e curatore di prodotti multimediali sugli argomenti trattati, come traduttore della Bibbia, è stato intervistato dalla televisione nazionale italiana e da diverse emittenti radiofoniche.
Secondo Biglino, attraverso l’analisi diretta di quanto riportato dai testi ebraici della Bibbia, si potrebbe meglio accedere alla conoscenza ed alla comprensione del pensiero religioso. Traduce quello che legge nell’Antico Testamento, tralasciando volutamente gli aspetti inerenti alla fede, riservati alla sensibilità personale. Biglino propone quindi una disamina dell’antico testamento attraverso la traduzione letterale del testo ebraico, la Biblia Hebraica Stuttgartensia. In particolare vengono posti in risalto i riferimenti e le conoscenze tecnologiche di coloro i quali, secondo l’Autore, avrebbero creato l’uomo a propria immagine e somiglianza. Inoltre evidenzia come, nei testi biblici, sarebbero riscontrabili riferimenti a velivoli alieni – o comunque a dispositivi dotati di tecnologie all’epoca non conosciute e non compatibili con il livello di conoscenze tecnologiche del periodo – ed alla presenza di esseri provenienti da altri pianeti. Oltre alle teorie ufologiche, espone traduzioni che differiscono in forma ed in contenuto da quelle adottate dalle maggiori confessioni religiose, riscontrando talune differenze semantiche ed interpretative. Ne “La Bibbia non è un libro sacro”, l’Autore, pone l’accento su come la divinità, spiritualmente intesa, non sarebbe presente nell’Antico Testamento e si interroga anche sulle possibili modifiche subite dal testo e sulle figure attive nei secoli per dar seguito a tali interventi. [Fonte: Wikipedia].

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