Autore: Antonio Simiele

All’ Italia serve la Sinistra che non c’è

All’ Italia serve la Sinistra che non c’è

Dibattito
L’estremismo infantile del Movimento Cinque Stelle e le “genialità” di Grillo, con il concorso decisivo della sinistra che, imperterrita, continua ad alimentare le sue irresponsabili e autolesioniste divisioni, sono riusciti nell'impossibile impresa di rivitalizzare Silvio Berlusconi. Hanno completato un’opera avviata nel 2011 quando si scelse di non andare al voto e di fare nascere il governo Monti che, accollandosi la parte sporca, ha tolto le castagne dal fuoco a Berlusconi dandogli il tempo che calasse una coltre di nebbia sulle enormi responsabilità del suo governo nei confronti dell’Italia e degli italiani. La sfida rimane di quelle che fanno tremare i polsi perché, per risanare l’Italia, servono radicali trasformazioni, la gente non ce la fa più e le cose da risolvere sono tante. P
Province no ma Prefetture si

Province no ma Prefetture si

Attualità
Il professor Cimitile e il presidente dell’UPI hanno marchiato le scelte del governo Letta per le Province come “il risultato dell’abdicazione della politica alla demagogia”. E’ così, ma c’è dietro di esse anche altro. Un anno fa scrivevo del mio stupore per l’apparente approssimazione con cui professori ed esperti membri del governo Monti affrontavano la questione delle Province, prima annunciandone la soppressione, poi minacciandone l’accorpamento e infine proponendone il riordino, con procedure palesemente incostituzionali come ha poi sancito la Corte. Era incomprensibile, e rimane tale, il perché non si seguisse il percorso tracciato dalle leggi che, dai primi anni 90 in poi, hanno riformato le autonomie locali e definite meglio le loro competenze, la n.142 del 1990, la n.81 del 1993,
Il Sud è l’ arma principale per combattere la crisi

Il Sud è l’ arma principale per combattere la crisi

Dibattito
In Italia la crisi che stiamo vivendo è più grave perché alle sue radici internazionali ed europee si sommano fragilità e contraddizioni peculiari. In Europa s'ipotizza l’inizio di una ripresa per la fine dell’anno. Forse è una previsione troppo ottimista, ma, se così fosse, è improbabile che l’Italia agganci la locomotiva dei Paesi più forti senza un disegno di politica economica all’altezza dei nostri problemi, in particolare se non affronta risolutamente l'irrisolta questione meridionale che segna profondamente la crisi, compromettendo la stabilità dello stesso Nord e il futuro di tutti gli italiani. Nel passato da più parti e in più occasioni si metteva in guardia sui rischi che il permanere di questa questione comportava per l’Italia. Venticinque anni fa, i vescovi italiani denunciav
Nella Costituzione la rinascita dei partiti

Nella Costituzione la rinascita dei partiti

Dibattito
I partiti sono in grave crisi, incapaci di garantire un effettivo rapporto con la società o con settori della stessa. La fiducia degli italiani nei loro confronti è precipitata quasi a zero, ma senza partiti non è immaginabile la democrazia rappresentativa. Come pure è impensabile governare bene, concordo con Fabrizio Barca, senza poter contare su un partito radicato sul territorio, specialmente quando ci si propone di cambiare e di corrispondere alle attese del mondo del lavoro e dei più deboli dovendo scontare il contrasto di tanti poteri forti. In un precedente scritto, ho condiviso anche la forma partito proposta da Barca e ho tracciato il percorso che penso si debba seguire per costruire un grande e moderno partito della sinistra.  Non escludo che, esercitando fantasia e ragione nell
Occorre una vera rivoluzione culturale

Occorre una vera rivoluzione culturale

Attualità
L’Italia vive una crisi profonda che è anche culturale. Per farvi fronte, i provvedimenti necessari, economici e di adeguamento istituzionale, non sono neutri nella loro ricaduta sulle parti sociali, secondo che siano ispirati dalla destra o dalla sinistra: quelli presi fino ad ora hanno arricchito il dieci per cento degli italiani già ricchi e impoveriti tutti gli altri. In ogni caso, perché essi realizzino risultati apprezzabili e duraturi, si dovrebbero accompagnare con una vera rivoluzione culturale, come quella che portò i nostri padri a stilare la Carta Costituzionale più avanzata e moderna del mondo e che oggi ci potrebbe guidare ad attuarla finalmente in tutte le sue parti. Solo allora e quando i principi che la Costituzione ispira, i diritti che essa dà e i doveri cui chiama sara
Il deludente voto della sinistra

Il deludente voto della sinistra

Attualità
Ora, a mente fredda e quando le scorie della delusione elettorale si vanno sedimentando, parliamo senza veli del voto di febbraio scorso e del risultato, che ha radici lontane, ottenuto dalla sinistra. Sono più di venti anni che le attese, di quanti vivono o vorrebbero vivere del proprio lavoro, dei giovani e delle donne, non trovano validi sostenitori nel sistema politico. Nel frattempo la profondità della crisi economica e sociale li ha impoveriti, esasperati, privati di un futuro. Quando la prevedibile protesta è montata, la sinistra è apparsa lontana o assente per recepirla e dargli una prospettiva positiva. E, se non dà voce ai più deboli offrendo loro la speranza e la possibilità concreta del riscatto, la sinistra non ha ragione d’essere. Il PD solo nell’ultimissima fase, con Bersan