Autore: Domenico Giglio

Nato a Roma , 08-novembre 1932 – maturità classica 1950 – laurea
ingegneria civile – dopo anni di libera professione entrato alla RAS –
Riunione Adriatica di Sicurtà- dove ha percorso tutta la sua vita
professionale terminando come V. Direttore della Società – Appassionato
di storia ha scritto articoli per numerose riviste , come “Opinioni
nuove” ,”Storia in rete” ,”Italia reale” , Rivista dell’INGORTP, nonché
articoli di argomento filatelico. Ha tenuto decine di conferenze
particolarmente al Circolo di Cultura ed Educazione Politica REX , in
Roma , di cui attualmente è Presidente.

Requiem per un Imperatore e tre imperi

Requiem per un Imperatore e tre imperi

SocioStoria
Che Vienna , nel  2016, centenario  della  morte  di  Francesco  Giuseppe ,abbia  dedicato  numerose  mostre  ed  esposizioni  allo  stesso  ed  alla  sua  epoca , cominciando  da  Schonbrunn , il  palazzo  dove  era  nato  il  18  agosto  1830  ed  era  mancato  la  sera  del  21  novembre  1916 , è   logico  ed  opportuno , trattandosi  dell’ Imperatore  che  vi  aveva  regnato  per  68  anni , dal  lontano  2  dicembre  1848 e che  vi  fu  sepolto  nella  Cripta  dei  Cappuccini , sepolcreto  degli  Asburgo  dal  1633 , il successivo  30  novembre , cripta  che  dette  il  titolo  ad  un  celebre  romanzo  storico  di  Joseph   Roth  ed  il    rituale  per  accedervi  fu  a  sua  volta  ricordato  da  Franz  Werfel  nel  suo  “Nel  crepuscolo  di  un  mondo”. Questo  ricordo ,  dover
Lo “splendido isolamento”

Lo “splendido isolamento”

Attualità
Quante volte abbiamo ripetuto la frase del Foscolo, “Italiani vi esorto alla storia”. Ma questa frase è valida per tutti le nazioni che hanno una storia, e nella vecchia Europa gli stati affondano le loro radici in secoli e secoli per cui l’invito era valido anche per la Gran Bretagna, che dell’Europa fa parte, almeno dall’epoca di Giulio Cesare , dovendo affrontare un “referendum” sulla uscita dalla attuale Unione Europea, di cui possiamo essere insoddisfatti, ma che aveva posto fine a quelle guerre, che in un secolo dal 1914 al 2016, l’avevano fatta retrocedere dal continente guida e “signore” del mondo da tutti i punti di vista dalla politica, alla cultura alla economia, alla finanza, ed a tutti gli altri settori della vita civile, ad un continente ormai minoritario come popolazione, co
Il trionfo dell’ egoismo ed il sonno della ragione

Il trionfo dell’ egoismo ed il sonno della ragione

Attualità
La visione dei risultati delle elezioni regionali tenutesi il 27 settembre in Catalogna , anche se i partiti separatisti non hanno raggiunto la maggioranza assoluta dei voti, essendosi fermati al 47,8%, mi ha provocato una sensazione di sconforto , se non di pena, perché nel successo degli indipendentisti non ho visto il trionfo né della libertà e della democrazia , ma il trionfo degli arrivismi, ( così avranno ministri, ambasciatori, posti all’ ONU, alla Unesco e così via) e degli egoismi, specie fiscali e monetari, il tutto in una visione retrograda e non avveniristica della società catalana. Il sonno della ragione genera mostri, e la pena e la tristezza sono aumentate quando abbiamo visto e letto che in questo successo sono stati determinanti i giovani che invece di guardar
Il Comunismo strisciante ovvero come strangolare il ceto medio

Il Comunismo strisciante ovvero come strangolare il ceto medio

Attualità
La vicenda innescata dalla sentenza della Corte Costituzionale di cancellazione del limite per l’aggiornamento, oltre tutto parziale ,delle pensioni superiori a tre volte la pensione minima, introdotto dall’accoppiata Fornero- Monti, sta dando origine ad un ampio dibattito, che il Decreto Legge catenaccio del Governo Renzi non può bloccare. In questo dibattito dove la maggioranza degli intervenuti ha espresso il parere che i rimborsi spettassero a tutti i pensionati, sono venute fuori delle voci, cosiddette “autorevoli”, da Maurizio Ferrera a Sabino Cassese, con articoli sul “Corriere della Sera”, dove fra le righe si può leggere o capire che i titolari delle “pensioni d’oro”, meglio definibili “ pensioni di piombo”, non hanno di che lamentarsi in quanto con le stesse possono vivere con l