Autore: Gaetano Pecora

Carlo Rosselli, socialista e liberale.

Carlo Rosselli, socialista e liberale.

Autori, Ultimissime
Bilancio critico di un grande italiano      E’ apparso negli scaffali delle librerie l’ultimo lavoro di Gaetano Pecora. Pubblicato dalla Donzelli Editore con il titolo  "Carlo Rosselli, socialista e liberale. – Bilancio critico di un grande italiano."  Siamo lieti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore, di offrirne, di seguito, ai nostri lettori l' introduzione.                          A volte basta una parola, magari due, per dare l'avviso.  Sicché, se potessi, vorrei dire così al mio lettore: guarda il titolo di questo saggio, ma non vi indugiare troppo. Va invece diritto sul sottotitolo dove è scritto “bilancio critico”. Ecco: il bilancio critico. Fermale al volo queste paroline, caro lettore, perché per poco che tu abbia l'orecchio allenato vi sorprenderai s
La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali

La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali

Autori
E’ apparso negli scaffali delle librerie l’ultimo lavoro di Gaetano Pecora. Pubblicato dalla Donzelli Editore con il titolo La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali (pp. XII - 212 € 18,00 ), il testo, oltre a rappresentare un approfondito contributo storico per la conoscenza del pensiero salveminiano, propone una miriade di spunti di riflessione per il dibattito sulla natura e la funzione della scuola in una moderna democrazia liberale. Siamo lieti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore, di offrirne, di seguito, ai nostri lettori un breve ma significativo paragrafo:   Scuola e democrazia: un binomio indivisibile   Quando Salvemini viene sull’ altro terreno, quello dell’esame di Stato, allora gli manca l’animo per il motteggio o il guizzo della corbellatura
Archivio Storico del Sannio 2012 : Editoriale

Archivio Storico del Sannio 2012 : Editoriale

Letture
Scrivo questo editoriale il 9 dicembre 2013, esattamente un mese prima che cada il decennale della morte di Norberto Bobbio. Intendiamoci: lo avrei ricordato comunque perché, per poco che si abbia vivo il senso della gratitudine, non è dato dimenticare chi ci educò al gusto del pensare chiaro e diritto. Sennonché scorrendo le pagine che allestiscono questo fascicolo, più veloce e come sorridendo la memoria è tornata al suo magistero. Forse non proprio per il meridionalismo (che, in effetti, fu tema rimasto sugli orli della sua sensibilità) ma certo per i concetti e per gli orientamenti generali del pensiero riconosciamo subito dietro di lui, magari dentro di lui, riassunti e ricomposti in lui, subito avvertiamo quell’aerea, quell’impalpabile cosa che si chiama «aria di famiglia» con i pers
Socialismo come Libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini

Socialismo come Libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini

Autori
Siamo lieti di Comunicare che tra i vincitori della IX edizione del Premio Giacomo Matteotti, sezione “Saggistica”, figura l’opera di Gaetano Pecora “Socialismo come libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini”  http://www.governo.it/Notizie/Presidenza/dettaglio.asp?d=73100 “ E allora?: socialista Salvemini? Senz’altro. E fino all’ultimo. Ma un socialista un po’ particolare (come molti, del resto, di quella generazione): antico e moderno insieme. Un socialista percorso da sensibilità moderna e un moderno che aveva attivo il ricordo dell’antico. Questo fu Salvemini. Noi non sappiamo se il moderno fosse più grande dell’antico. Certo ce lo sentiamo più vicino”. Queste le conclusioni alle quali giunge Gaetano Pecora nella pagina finale del volume Socialismo come libertà. La storia lunga
Guido Cortese, un liberale coerente

Guido Cortese, un liberale coerente

Autori
1. Quando l’amabilità della Signora Amelia ha voluto che mi occupassi io degli scritti giornalistici di suo marito, confesso che, rapida, volante, una domanda si è affacciata alla mente: perché Guido Cortese? E anzi, precisando meglio: perché Guido Cortese oggi? Ecco, questo interrogativo mi ha tenuto sospeso, come dubbioso dell’utilità di trattenere il ricordo della sua persona sulla china precipite della dimenticanza. A che pro, mi son chiesto, fermarlo per un’ora di più questo ricordo nella memoria degli uomini? Quale utilità, insomma, a giostrare intorno al pensiero e all’azione di Cortese ora che la ruota della politica ha agganciato altre vicende? Questa la perplessità; ed è perplessità che per un po’ mi si è inasprita in cruccio. Ma per un po’. Soltanto per un po’. Giusto il tempo
Il relativismo laico di Ernesto Rossi

Il relativismo laico di Ernesto Rossi

Autori
Volentieri riceviamo e pubblichiamo   l’ intervento tenuto dal prof. Gaetano Pecora in occasione della presentazione del volume AA.VV.“Ernesto Rossi. Un democratico europeo” (Rubbettino editore, 2009), che si è svolto a Roma alla Casa della Resistenza e della  Memoria l’ 11 dicembre 2009. Questo volume, così amorevolmente curato da Antonella Braga e Simonetta Michelotti (1), si segnala per molte virtù: ma una in particolare spicca sulle altre. Ed è che grazie al contributo di numerosi studiosi, il lettore può rimontare la corrente ed attingere alle sorgenti, alle fonti prime che ispiravano  l’azione di Ernesto Rossi, specie quando egli tirava per il bavero le barbe più venerande, denunciandone le malefatte e sbugiardandone le falsità. Capiremmo poco i sarcasmi de “Il Malgoverno”, compre
Archivio Storico del Sannio gennaio – giugno 2008 (nuova serie)

Archivio Storico del Sannio gennaio – giugno 2008 (nuova serie)

Letture
L’ “Archivio storico del Sannio” non è una rivista monotematica sicché non è sempre facile individuare un filo comune che allacci insieme i vari contributi e li faccia svolgere gemelli gli uni con gli altri. Questa volta, però, non è così. Non è così perché i lavori ospitati nel presente fascicolo hanno un loro cardine elementare che certo cavalca su tempi, soggetti e storie diverse, ma che pure li stringe tutti insieme intorno ad un ideale fondamentale; fondamentale nel senso preciso che per gli autori di cui si ripropone qui il pensiero e l’azione esso costituisce il fondamento su cui riposa il pregio stesso della vita umana. Questo ideale è la libertà. Una libertà da intendere come spazio protetto ed invalicabile in cui l’individuo, affrancato da divieti e da comandi esterni, si avvezza
Giovanni Sartori e Luciano Canfora: due visioni della democrazia

Giovanni Sartori e Luciano Canfora: due visioni della democrazia

Dibattito
Recentemente hanno provato a dare una risposta a questa domanda Giovanni Sartori con Democrazia. Cosa è, (Rizzoli, Milano 2007) e Luciano Canfora con La democrazia. Storia di un’ideologia, (Roma-Bari, 2006).  Ad illustrarci le loro divergenti tesi è il prof. Gaetano Pecora. Infatti per gentile concessione dell’autore, riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo apparso su Mondoperaio ( nel numero di marzo-aprile, Roma, 2008) “Di democrazia mi sono occupato da sempre”. Così, con una battuta riassuntiva, dice di sé Giovanni Sartori. Ed è vero. Ma proprio perché è vero, questa Democrazia. Cosa è pubblicata nel  2007 fa qualcosa di più che aggiornare la versione del 1993; certo, molte analisi e molti concetti rispondono alle sollecitazioni dei tempi nuovi (imprescindibili, ad esempio, le pa
EDITORIALE: Archivio Storico del Sannio Gennaio – Giugno 2008

EDITORIALE: Archivio Storico del Sannio Gennaio – Giugno 2008

Letture
Il lettore dell’Archivio storico del Sannio ormai ci conosce e sa che nei nostri fascicoli le ricerche di storia locale, anche le più minute, anche le più circoscritte, si svolgono sempre gemelle con i temi e le figure della più ampia questione meridionale da cui esse ricevono luce e colore, e comunque quel tanto di respiro ideale per cui non si riducono mai a minuzzoli di erudizione che verrebbe quasi da dire pettegola. E’ proprio per questo, per queste aperture sugli orizzonti del meridionalismo, che segnaliamo caldamente due saggi: il primo di Damiano Iuliano su Giuseppe Abbamonte e il Giornale de’patrioti d’Italia (1797) e il secondo di Elisa Maione su Legislazione e prassi forense nel Decennio francese di Napoli: la figura del patrocinatore. Un burocrate del processo. Iuliano descriv
La solitudine intelletuale “dei pazzi melanconici”

La solitudine intelletuale “dei pazzi melanconici”

Autori
Il confronto fra Gaetano Salvamini ed Ernesto Rossi In una lettera indirizzata ad Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini scriveva così: “se avessi potuto fabbricarmi un figlio su misura, me lo sarei fabbricato pari pari come te”. Era la risposta, quasi il rimbalzo affettivo di quel che Rossi, in una espansione del cuore, gli aveva confidato due anni prima: “A te devo più riconoscenza che ad ogni altro uomo. Col tuo esempio mi hai impedito di cadere in uno sterile scetticismo; hai dato un significato alla mia vita”. Questo brano introduce alle tante e tante lettere – seicentotredici, per la precisione – raccolte in volume da Mimmo Franzinelli (Dall’esilio alla Repubblica, Bollati Boringhieri, pagg.994, euro 55) e che stanno lì, a documento dell’intesa intellettuale e della corrispondenza di affe