Autore: Tullio Pascoli

Bilingue dalla nascita, con studi tecnici commerciali e poi linguistici, perfezionati in Inghilterra, Francia e Spagna. - Si trasferisce in Sudamerica con l’incarico di responsabile Commercio Estero di un locale importante gruppo tessile. - Dopo sette anni in tale funzione, inizia l’attività in proprio come Consulente Commerciale e trascorre un terzo dell’anno in giro per il mondo; letteralmente, dalle Ande all’Himalaya; dall’Argentina al Canada; dalla Svezia all’Africa del Sud; dall’Europa all’Asia: oltre quaranta viaggi in Cina; oltre trenta viaggi in India; oltre cento viaggi negli Stati Uniti; oltre 50 Paesi visitati; naturalmente, anche la maggior parte dei Paesi Latinoamericani, inclusa Cuba, potendo dedicare lunghe ore alla lettura durante gli spostamenti. Si diletta a recensire saggi, soprattutto di chiara inclinazione liberale e libertaria, ma non solo. Dispone di una biblioteca personale di oltre 1.600 titoli: saggi di Storia, Antropologia, Etnologia, Sociologia, Psicologia, Religione (specialmente sul Gesù storico), Filosofia, Economia e Politica, in parte nelle versioni originali. - Registra un proprio sito www.liberalismowhig.com compilando, probabilmente, il più completo elenco di autori liberali e libertari di tutto il WEB con oltre 1200 autori e circa 3.000 opere. - Dopo aver collaborato con il giornale elettronico www.legnostorto.it, collabora oltre che con www.politicamagazine.it, con www.pensalibero.it, con www.liberlcafe.it e unicamente con l’intuito di far divulgare le idee liberali così poco conosciute ed altrettanto incomprese in Italia.
Brexit o Brexin

Brexit o Brexin

Attualità
Dopo circa tre settimane, le discussioni sui risultati emersi dal referendum di BREXT o BREXIN (fuori o dentro l’U.E.) continuano ad accumularsi le numerose contrastanti interpretazioni che non sembrano esaurirsi; infatti, c’è chi sostiene che è un bene per l’Europa ed un male per il Regno Unito e c’è chi scommetterebbe sull’esatto opposto. Quale sarà la realtà, probabilmente, lo rivelerà l’incerto futuro, anche se io sono convinto che non sia nessun guadagno per entrambe le due parti. Personalmente, sull'interpretazione della realtà, ho una mia molto singolare concezione che si può condividere ed ugualmente rifiutare. Sono profondamente convinto che dietro ad ogni male si può nascondere del bene e dietro ogni bene si può celare dell'invisibile male; ciò che può fare la differenza è solo
Scarsità od abbondanza

Scarsità od abbondanza

Letture
L’ULTIMO MILIARDO di Paul Collier (Recensione)   Pedagogica lettura che illumina in maniera eloquente le tangibili ragioni della triste esistenza delle ultime sacche di povertà e di sottosviluppo che il mondo, con immenso rammarico non può ignorare; e, nonostante siano ancora in molti a sostenere il contrario, ossia che la vita nel mondo, per la maggior parte dell’umanità stia peggiorando, l’autore spiega in modo molto chiaro come per quattro quinti dell’ umanità le condizioni di vita siano, di fatto, migliorate e continuano a migliorare, grazie ai modelli che proporzionano opportunità alle iniziative degli individui più capaci ed intraprendenti. Infatti, ciò che l’accademico Paul Collier qui espone, conferma come la globalizzazione contribuisce al processo di inclusione dell
Il fallimento Bolivariano

Il fallimento Bolivariano

Attualità
Mentre l'ultimo baluardo del tentativo socializzante sudamericano, dopo tredici anni di insolente populismo, ecco che esso si sta sfasciando in un mare di fango - per non dire altro - in un ordine di corruzione dalle dimensione mai vista in alcun Paese al mondo, al punto di riuscire a rovinare la più importante e prestigiosa società brasiliana - PETROBRAS - e fra le prime produttrici di petrolio del pianeta. Alla fine, dunque, anche in Brasile si conferma la generalizzata tendenza del fallimento delle politiche populiste che con le rispettive demagogiche distribuzioni di sussidi, oltre ai pericoli di imporre la cosiddetta democrazia diretta, ricorrendo come prima misura alla censura dei liberi media, ori i suoi fautori inneggiavano alla nascita di un nuovo modello collettivista - più versa
Le rotte dell’economia

Le rotte dell’economia

Letture
DIVERSI MA NON TROPPO... 3 NEW DEAL di Wolfgang Schivelbusch (Recensione) Sinistri e Destri accumunati. Per i soliti simpatizzanti degli interventi pubblici nell’economia, la nota onda riformatrice del presunto virtuoso New Deal, a suo tempo, imposta negli Stati Uniti dal presidente Franklin Delano Roosevelt, sono ancora oggi considerati un utile esempio che la politica statalista dovrebbe seguire. Il poco ortodosso personaggio, invece, con quelle sue astratte misure, più retoriche che pragmatiche, lungi dal correggere le vere cause della crisi, invece di sanare gli effetti della Grande Depressione, impressionato dalle allora controverse trasformazioni e tendenze in corso in Europa – per le quali egli aveva nutrito un entusiasmo per niente celato -, non aveva fatto altro che condi
Il federalismo tradito

Il federalismo tradito

Letture
IL MANIFESTO DI VENTOTENE di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi (Recensione) L’Europa di pochi… Nato e cresciuto non lontano dai confini del nostro caro Paese, convivendo intimamente con due culture totalmente distinte, comunicando con i parenti in una lingua, praticandone un’altra in famiglia, ho sempre coltivato l’idea che le differenze etniche, linguistiche e di identità – al pari delle differenze genetiche – che ci distinguono, non sono ostacoli capaci di dividerci in confronti antagonistici, bensì particolari caratteristiche che dovrebbero costituire, invece, utili punti d’incontro fra diversi che ci possono, al contrario, unire e che, se proprio non ci completano, almeno, aggiungono reciprocamente valore e, pertanto, nella misura in cui assimiliamo o trasferiamo parte di tali pr
Il riscatto Argentino

Il riscatto Argentino

Attualità
Che gli Argentini, ormai stanchi della disastrosa gestione Kirschner, ansiosi di indicare una nuova direzione alla propria politica con il proprio voto, era già più che evidente; infatti, già al primo turno delle elezioni presidenziali svoltesi il 25 Ottobre, le tendenze mostravano chiaramente un evidente desiderio di cambiamento. Non per niente, non solo le candidature del liberale Mauricio Macri e di Sergio Massa, fondatore del Frente Renovador - già da tempo in dichiarato dissenso con la Kirschner -, hanno insieme sommato 50% delle preferenze in più del candidato del Governo uscente, ma perfino lo stesso Daniel Scioli rappresentante della “Presidenta” aveva in modo chiaro optato per un poco dissimulato discorso indipendente nei confronti della poco amata attuale governante che per difen
I berlusconiani guardano a Renzi

I berlusconiani guardano a Renzi

Attualità
LE INCOGNITE DELLA POLITICA ITALIANA La politica italiana non cessa di sorprendere tanto gli “specialisti” più preparati ed attenti, come pure i migliori aspiranti profeti dello scenario politico nostrano. Ora che i nostri ossessionati politicanti sono “finalmente” riusciti – almeno per il momento – a liberarsene, anche se non è ancora del tutto scontato che l’eliminazione del loro principale avversario sia davvero definitiva; infatti, già altre volte il temuto rivale ha subito inattese sorprese, ma ha sempre saputo reagire, riemergendo dalle sconfitte. Certo, in questa alleanza – o possiamo parlare di connubio – ci stanno ostinatamente provando con l’attivissima partecipazione dei soliti implacabili magistrati politicamente orientati che già annunciano nuove minacce ed anche al
Ecologia, retorica e militanza

Ecologia, retorica e militanza

Dibattito
I pragmatici e gli idealisti… Ormai, ad ogni giorno che trascorre, i media ci assediano con drammatizzazioni sui cambiamenti che da qualche decennio il clima subisce; ed indicando, in modo indiscriminato, gli industriali come principali responsabili che – per un certo periodo – in rapporto a conservazione e rispetto dell’ambiente, effettivamente, anche se non tutti, si sono mostrati negligenti; ciò che, naturalmente, aiuta ad eccitare acriticamente risentimenti popolari, soprattutto, fra i meno preparati, oltre ai più invidiosi. In questo contesto, i soliti eterni nemici dell’economia di mercato, i negazionisti dello sviluppo, gli avversari del progresso, del consumismo, ed insomma della modernità, intervengono attivamente, mettendo sotto accusa ogni genere d’innovazione e sentenziano,
Lo spettro del razzismo Italiano

Lo spettro del razzismo Italiano

Attualità
Siamo o non siamo razzisti? Il tema del razzismo italiano, grazie al pubblico e poco onorevole “contributo” di certi militanti della Lega, di cui noi liberali italiani non possiamo certamente essere fieri, purtroppo è improvvisamente tornato di attualità e riempie ormai con vergognosa regolarità le prime pagine della nostra stampa. In questo contesto fa onore l’iniziativa di Tosi, sindaco di Verona, che pubblicamente chiede scusa per le scandalose manifestazioni di alcuni membri del suo partito. Per cui, vorrei rieditare con qualche piccola attualizzazione, un mio vecchio articolo pubblicato allora su di un altro sito liberale. Anche perché le tristi ed attuali tendenze danno ragione a quanto scrivevo nell’ormai lontano Luglio del 2005: Sul sito www.legnostorto.com, in questi giorni
Politica , disoccupazione e merito : i mali del nostro tempo

Politica , disoccupazione e merito : i mali del nostro tempo

Attualità
Fino a poco tempo fa, molti sociologi del pessimismo si chiedevano se il nostro benessere non ci avrebbe condotto verso il vicolo cieco del nichilismo; infatti, le nuove generazioni, ormai in grado di soddisfare tanti desideri e, avendo fin troppe scelte soddisfatte, stavano perdendo perfino le più lecite ambizioni e, non pochi individui, di fatto, si rifugiavano nelle esperienze più stravaganti dei vizi e della droga. Ma gli individui hanno bisogno di perseguire mete e come la grande scrittrice Ayn Rand insegna, l’ambizione e l’egoismo non sono vizi, bensì virtù; virtù biologiche; infatti, è attraverso fame, necessità, paura che l’umanità è giunta a questo progresso. Inoltre, se non avessimo sofferto la fame; se non avessimo avuto incertezze; se non conoscessimo il timore, in noi non si s