Attualità

L’ importanza del gasdotto e le problematiche del Salento

L’ importanza del gasdotto e le problematiche del Salento

Attualità
Si è svolta nel pomeriggio di domenica 14 maggio in San Foca, marina di Melendugno, una manifestazione pacifica e di protesta contro la realizzazione del gasdotto T.A.P. Al termine, ha preso la parola il dott. G. Serravezza, oncologo salentino, dopo aver sospeso lo sciopero della sete che durava oramai da diversi giorni. Il medico ha duramente sostenuto, con un linguaggio forte e determinato, le ragioni della protesta contro la realizzazione del gasdotto, ribadendo che la sua non è una battaglia ideologica contro un'opera ritenuta di interesse strategico, quanto, piuttosto, un'esortazione a prendere coscienza dell'attuale situazione sanitaria e ambientale del nostro territorio, sensibilizzando tutte le istituzioni coinvolte. "Il problema non è un tubicino sotterrato - sostiene Serravezz
Vincitori e vinti in Francia

Vincitori e vinti in Francia

Attualità, Ultimissime
Il film, La crisi!, di Colin Serrau è stato quanto mai profetico. Offre una profonda analisi sociologica, politica e psicologica della Francia anni ’90, anticipando istanze culturali che si sono affermate maggiormente negli ultimi anni. Emblematica la scena in cui Michu (Patrick Timsit), che a colloquio con un ministro socialista evidenzia, con uno stile semplice ma sincero, l’idiosincrasia creatasi tra la sinistra e le frange più povere e popolari. L’aspetto più sconvolgente è che il film uscì nel 1992, cioè sullo scadere del secondo mandato di François Mitterand, l’uomo che aveva condotto il partito socialista all’Eliseo. Le ultime elezioni presidenziali francesi mostrano alcuni aspetti molto importanti. Primo fra tutti: molti dei politici, socialisti e repubblicani, non ricordano il
Un’ occasione per ricomporre

Un’ occasione per ricomporre

Attualità, Ultimissime
Le scissioni sono una costante nella storia della sinistra italiana. Esse hanno prodotto, quasi sempre, danni e si sono svolte previo la misurazione, da parte di ogni componente, del livello di sinistra attribuibile alle altre, spaccando il capello in quattro. Stanno nella pratica nazionale, per cui, come diceva Totò, “in Italia i partiti crescono come funghi”. Le recenti uscite dal PD hanno, forse, un carattere diverso. Sono responsabilità di un segretario che, con una gestione personale del partito, ha spinto per provocarli. Sono conseguenza della politica del governo Renzi, del quale anche le cose di sinistra fatte, come la politica di accoglienza ai migranti, le leggi contro il caporalato e gli ecoreati, non sono avvertite come tali dai cittadini, perché frutto di una politica, cala
Il masso della stupidità umana

Il masso della stupidità umana

Attualità, Ultimissime
E' quasi trascorso un quinto del XXI secolo. E' tempo di bilanci. Non si è verificata la catastrofica profezia dei Maya ma di cose prevedibili ne sono successe. Qui da noi, Berlusconi è ancora il leader politico della Destra. La Sinistra continua nella autodissoluzione delegittimando i propri leaders, soprattutto se sono Presidenti del Consiglio. Non mancano, però le novità: il Movimento 5 Stelle, guidato da David Casaleggio e Beppe Grillo, si prepara a governare il paese. Vedremo come funzionerà la webcrazia. All' estero non va meglio. Il Regno Unito ha deciso di uscire dalla Unione Europea. La Russia ha il suo Zar. La Turchia ha rifondato una sorte di sultanato. Gli Stati Uniti hanno eletto il solito presidente  sceriffo del villaggio globale che spara sui cattivi. La vera novità d
La vendetta dei rottamati

La vendetta dei rottamati

Attualità
Al grido di: “Rottamati di tutta Italia unitevi!”. Le Cariatidi della vecchia oligarchia partitica hanno dirottato i loro voti a favore del NO alla recente consultazione referendaria. Risultato: Renzi è stato sconfitto e costretto alle dimissioni mentre il M5S può rivendicare come propria l’affermazione del NO. Continuando di questo passo, l’effetto delle faide interne ai partiti - dal PD a Forza Italia – provocherà la vittoria del M5S alle prossime elezioni politiche. Sarà un bene o sarà un male per il Paese? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto abituiamoci ai volti sorridenti di Matteo Salvini e di Beppe Grillo. Forse saranno loro a governare questo Paese nei prossimi anni. Ludovico Martello
Doppio shock per i Radical Chic

Doppio shock per i Radical Chic

Attualità, Ultimissime
Dopo la vittoria di Nigel Farage, con la scelta referendaria della Brexit, e l’elezione di Donald Trump, ecco arrivare puntuali le profezie di sventure dei radical scic. Cattomarxisti freudiani un po’ tardo hegeliani, i radical scic nostrani ritengono di conoscere dai loro salotti la giusta direzione della realizzazione dello Spirito della Storia verso il bene assoluto. Ed essi, ovviamene, se ne sono autoproclamati unici Artefici dell’ inevitabile Destino per l’intera umanità. Per cui: ogni volta che risultano sconfitti i loro progetti ad una qualunque consultazione elettorale, essi si preoccupano che la Storia stia procedendo contromano ed annunciano una nuova Apocalisse. Farage e Trump - tuonano i radical scic al mondo e ai “miserabili” elettori, colpevoli di non aver seguito l
Fare della Brexit un’opportunità

Fare della Brexit un’opportunità

Attualità
Qualche giorno dopo il voto, una folla di giovani ha manifestato davanti alla residenza del Primo Ministro inglese per rivendicare il diritto di voto ai sedicenni. E’ stato il grido forte di quelli che vogliono riprendersi in mano il futuro di cui si sentono defraudati dalla decisione della Gran Bretagna di uscire dall'UE. Una decisione che essi addebitano all’egoismo di generazioni che hanno pensato solo al proprio passato benessere, raggiunto neppure per merito ma per il sacrificio di generazioni precedenti, le quali, avendo vissuto le atrocità della guerra, si erano fermamente ripromesse di percorrere strade che ne evitassero in ogni modo la ripetizione. La realtà è che una parte della popolazione inglese non ancora ha preso atto della fine del grande impero, mal sopporta che Londra po
Brexit o Brexin

Brexit o Brexin

Attualità
Dopo circa tre settimane, le discussioni sui risultati emersi dal referendum di BREXT o BREXIN (fuori o dentro l’U.E.) continuano ad accumularsi le numerose contrastanti interpretazioni che non sembrano esaurirsi; infatti, c’è chi sostiene che è un bene per l’Europa ed un male per il Regno Unito e c’è chi scommetterebbe sull’esatto opposto. Quale sarà la realtà, probabilmente, lo rivelerà l’incerto futuro, anche se io sono convinto che non sia nessun guadagno per entrambe le due parti. Personalmente, sull'interpretazione della realtà, ho una mia molto singolare concezione che si può condividere ed ugualmente rifiutare. Sono profondamente convinto che dietro ad ogni male si può nascondere del bene e dietro ogni bene si può celare dell'invisibile male; ciò che può fare la differenza è solo
Lo “splendido isolamento”

Lo “splendido isolamento”

Attualità
Quante volte abbiamo ripetuto la frase del Foscolo, “Italiani vi esorto alla storia”. Ma questa frase è valida per tutti le nazioni che hanno una storia, e nella vecchia Europa gli stati affondano le loro radici in secoli e secoli per cui l’invito era valido anche per la Gran Bretagna, che dell’Europa fa parte, almeno dall’epoca di Giulio Cesare , dovendo affrontare un “referendum” sulla uscita dalla attuale Unione Europea, di cui possiamo essere insoddisfatti, ma che aveva posto fine a quelle guerre, che in un secolo dal 1914 al 2016, l’avevano fatta retrocedere dal continente guida e “signore” del mondo da tutti i punti di vista dalla politica, alla cultura alla economia, alla finanza, ed a tutti gli altri settori della vita civile, ad un continente ormai minoritario come popolazione, co
Good bye UK! Good bye UE!

Good bye UK! Good bye UE!

Attualità
L’Unione Europea appare sempre più come una di quelle noiosissime ma obbligatorie cene di famiglia, intesa in senso patriarcale, dove si incontrano zii e cugini che si preferirebbe non vedere. E proprio la Gran Bretagna, la più isolazionistica tra i commensali, una sorta di zia zitella, decide di abbandonare il banchetto. Ebbene sì, la Gran Bretagna, attraverso un referendum popolare, ha chiesto ai suoi cittadini se rimanere o lasciare l’UE. Il popolo ha scelto di andarsene. Il Vecchio Continente è stato travolto da un’onda indipendentista e autonomista. I movimenti populisti ed euroscettici di Francia, Olanda e Italia chiedono ad alta voce di indire un referendum anche per i loro paesi. Signori, i bulli sono tornati in azione. In nome di una presunta sovranità nazionale, di una forza co