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Carlo Rosselli, socialista e liberale.

Carlo Rosselli, socialista e liberale.

Autori, Ultimissime
Bilancio critico di un grande italiano      E’ apparso negli scaffali delle librerie l’ultimo lavoro di Gaetano Pecora. Pubblicato dalla Donzelli Editore con il titolo  "Carlo Rosselli, socialista e liberale. – Bilancio critico di un grande italiano."  Siamo lieti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore, di offrirne, di seguito, ai nostri lettori l' introduzione.                          A volte basta una parola, magari due, per dare l'avviso.  Sicché, se potessi, vorrei dire così al mio lettore: guarda il titolo di questo saggio, ma non vi indugiare troppo. Va invece diritto sul sottotitolo dove è scritto “bilancio critico”. Ecco: il bilancio critico. Fermale al volo queste paroline, caro lettore, perché per poco che tu abbia l'orecchio allenato vi sorprenderai s
Camus:L’etica della rivolta

Camus:L’etica della rivolta

Autori, Ultimissime
I falò di Nietzsche Nietzsche, durante i suoi lunghi soggiorni a Genova, era solito inerpicarsi sulle colline intorno al golfo, poi, una volta stanco ed infreddolito, raccoglieva della legna, accendeva un falò e restava immobile a fissarne la danza delle fiamme.[1] Chissà, forse su quelle fiamme il filosofo bruciava uno dopo l’altro i  tragici e illusori tentativi di  trovare un residuo metafisico per colmare il vuoto lasciato dalla Morte di Dio. Le fiamme di quegli stessi falò hanno formato, con i loro bagliori mentre il buio del tramonto calava sulle terre di Occidente, la stella polare scelta da Albert Camus per orientare la propria navigazione intellettuale. << Ho pensato spesso a quei falò, e il loro bagliore – annota l’autore de L’Homme  révolté nei suoi Taccuini –  ha da
La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali

La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali

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E’ apparso negli scaffali delle librerie l’ultimo lavoro di Gaetano Pecora. Pubblicato dalla Donzelli Editore con il titolo La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali (pp. XII - 212 € 18,00 ), il testo, oltre a rappresentare un approfondito contributo storico per la conoscenza del pensiero salveminiano, propone una miriade di spunti di riflessione per il dibattito sulla natura e la funzione della scuola in una moderna democrazia liberale. Siamo lieti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore, di offrirne, di seguito, ai nostri lettori un breve ma significativo paragrafo:   Scuola e democrazia: un binomio indivisibile   Quando Salvemini viene sull’ altro terreno, quello dell’esame di Stato, allora gli manca l’animo per il motteggio o il guizzo della corbellatura
Per una rilettura del keynesismo nell’era dell’austerità

Per una rilettura del keynesismo nell’era dell’austerità

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Il contesto storico John Maynard Keynes deve essere considerato non solo un grande economista, ma un acuto pensatore che ebbe intuizioni le quali indirizzarono le scelte politiche ed economiche dei governi novecenteschi. Per comprendere al meglio le sue idee occorre contestualizzarle ed inserirle in determinate coordinate spazio-temporali. Keynes nacque nel 1883 e morì nel 1946. Il mondo in cui scomparve era totalmente differente da quello in cui vide la luce. Nacque infatti in un mondo in cui si ritenevano indiscutibili e inamovibili valori quali la pace, la prosperità e il progresso materiale. Keynes, però, visse abbastanza a lungo per assistere al completo rovesciamento di tali aspettative. La sua vita lo rese spettatore del crollo dell’impero britannico, insieme con il suo incontras
Norberto Bobbio, dieci anni da quel 9 gennaio del 2004

Norberto Bobbio, dieci anni da quel 9 gennaio del 2004

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Sono già trascorsi dieci anni da quel 9 gennaio del 2004. Non abbiamo mai smesso di sfogliare i suoi testi. Non ci siamo mai sottratti al suo giudizio severo ma indulgente. Sono convinto che, in questo mondo, valori come: giustizia, libertà, uguaglianza, tolleranza appaiano e scompaiano come lampi nella tempesta dello scontro delle nostre brevi e fragili esistenze. Del resto, questo è quanto ci consente la nostra natura umana. Ho imparato, però, che esistono uomini che fanno eccezione: come aghi magnetici di una misteriosa bussola. Uomini  incorruttibili e incuranti delle lusinghe delle fedi. Uomini che si ostinano ad indicare quei valori oltre le contingenze dei propri tempi. Uomini solitari, guardati con astio e con sospetto dai faziosi di turno. Ma, finita la battaglia, è il l
Hobsbawm: l’uomo del Secolo Breve

Hobsbawm: l’uomo del Secolo Breve

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Eric John Ernest Hobsbawm nato ad Alessandria d'Egitto, 9 giugno 1917 , è scomparso a– Londra, 1º ottobre 2012. Ernest Hobsbawm  è stato uno dei maggiori storici del XX secolo. Studioso di formazione marxista, Hobsbawm ha dedicato molte delle proprie ricerche alla classe operaia e al proletariato internazionale. Figura di intellettuale antidogmatico, è stato il creatore di geniali definizioni storiche. diventate punto di riferimento non solo per l’elite intellettuale ma anche per il grande pubblico, quali il Secolo breve e il "Lungo XIX secolo". Il breve scritto che segue vuole essere un modesto contributo alla sua memoria. Un esploratore del XIX e del XX secolo, ecco cosa è stato Eric Hobsbawn; la sua scrittura è stata avvincente, suggestiva e sorretta da una mole enorme di riferimenti c
Socialismo come Libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini

Socialismo come Libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini

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Siamo lieti di Comunicare che tra i vincitori della IX edizione del Premio Giacomo Matteotti, sezione “Saggistica”, figura l’opera di Gaetano Pecora “Socialismo come libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini”  http://www.governo.it/Notizie/Presidenza/dettaglio.asp?d=73100 “ E allora?: socialista Salvemini? Senz’altro. E fino all’ultimo. Ma un socialista un po’ particolare (come molti, del resto, di quella generazione): antico e moderno insieme. Un socialista percorso da sensibilità moderna e un moderno che aveva attivo il ricordo dell’antico. Questo fu Salvemini. Noi non sappiamo se il moderno fosse più grande dell’antico. Certo ce lo sentiamo più vicino”. Queste le conclusioni alle quali giunge Gaetano Pecora nella pagina finale del volume Socialismo come libertà. La storia lunga
Ernst Jünger: per chi vuole ribellarsi

Ernst Jünger: per chi vuole ribellarsi

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<< Passare al bosco>>, questa è la parola d’ordine, che Ernst Jünger, nel Trattato del ribelle, impone a chi vuole abbandonare il gregge e allontanarsi dalla maggioranza. Ernst Jünger ( 1895-1998) è stato un filosofo e scrittore tedesco, che ha partecipato sia alla prima che alla seconda guerra mondiale, dove fu ufficiale della Werhmacht, durante l’occupazione francese. Le sue teorie riguardo la tecnica ricalcano particolarmente quelle del suo contemporaneo Carl Schmitt; inoltre, collaborò con Martin Heidegger, nella stesura di Oltre la linea. Il Trattato del Ribelle è una delle sue maggiori opere, dove lo scrittore attacca veementemente la modernità, non solo dal punto di vista politico ma anche dal punto di vista esistenziale. Il centro dell’opera è la figura del Rib
Il marchese di Martignano

Il marchese di Martignano

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Nel preparare un breve contributo sul tema dell’economia salentina, la mia ricerca è penetrata fino agli albori del pensiero economico liberale, per conoscere un illustre protagonista del Settecento salentino, il marchese di Martignano, Giuseppe Palmieri (1721 – 1793). Fu discepolo, possiamo dire, di Antonio Genovesi (1713 – 1769), titolare della cattedra napoletana di economia politica (la prima in Europa), che diede un grande impulso agli studi economici del tempo, con proposte di riforme per favorire la produttività. Giancarlo Vallone, nell’Introduzione al libro di Manzillo e Lattarulo (2010) afferma che “Genovesi e Palmieri, uno di queste parti, avevano ben avvertito la necessità, di orientare il sistema dei poteri sul sistema della proprietà, secondo il modello inglese e, per quel che