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Il Socialismo Marxista

Il Socialismo Marxista

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Il socialismo marxista, utilizzato spesso e volentieri come sinonimo di comunismo o organicismo marxiano, è sicuramente quello più famoso e più conosciuto; basta pensare che molti stati e forze politiche ancora oggi si definiscono marxisti e annoverano K. Marx tra i propri padri spirituali. Per meglio esporre il pensiero di Marx e del suo inseparabile amico, Engels, è necessario partire dalla concezione materialistica della storia, fulcro di tutta la filosofia dei due autori tedeschi.    La concezione materialistica della storia è la filosofia della storia ideata nell’Ideologia tedesca (1846), destinata a rimanere il costante background di tutte le opere della maturità. Marx ed Engels si propongono di spiegare i pensieri degli uomini prendendo le mosse dalle loro concrete condizioni di e
L’ organicismo di Destra

L’ organicismo di Destra

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Come abbiamo già detto, il termine socialismo può essere usato, per indicare anche teorie politiche poste, apparentemente, l’una distante dall’altra, come ad esempio il socialismo marxista e il nazionalsocialismo tedesco. Al riguardo va subito detto che il nazismo fu un movimento rivoluzionario nel senso più forte del termine, tanto che Theodor Heuss (13 gennaio 1884-12 dicembre 1963) scrive «se si cerca un denominatore comune della mentalità dei gruppi sociali o degli individui che aderiscono al partito di Hitler, si può dire che questi sono associati da una mentalità aniticapitalistica»[1]. In effetti, l’anticapitalismo degli attivisti del Nsdap è così radicale che i famosi Venticinque Punti prevedono l’«eliminazione dei guadagni senza lavoro e senza fatica», la «riforma fondiaria (…) e
Genesi del Socialismo

Genesi del Socialismo

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È bene precisare fin da subito, a scanso di equivoci, che con il termine socialismo non indichiamo una forma di governo bensì una dottrina politica. Anzi, se vogliamo essere più precisi, il termine socialismo può essere usato sia come sinonimo di una teoria politica che come aggettivo qualificativo. Ad esempio, è stato utilizzato il termine socialismo scientifico o marxiano per indicare quello che scaturisce dalla filosofia di Karl Marx o per indicare e connotare dottrine ideologicamente opposte a quelle del filosofo di Treviri, come il nazionalsocialismo. Inoltre, non bisogna dimenticare correnti come la socialdemocrazia o il liberalsocialismo. Si scopre, quindi, che nei diversi contesti storici, in nome del socialismo sono stati attuati numerosi assetti sociali molto dissimili tra loro.
Riapre il caso dei Totalitarismi

Riapre il caso dei Totalitarismi

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Il Sole24Ore-domenicale - Non ci siamo stupiti che la nozione “totalitarismo”, quale interpretazione comune di nazismo-fascismo e comunismo, sia stata coniata originariamente in Italia, anche se in seguito, nella ricerca intellettuale e storica degli anni della Repubblica, non se ne trovano tracce significative. Eppure è stato proprio qui che l’aggettivo e il sostantivo “totalitario” furono forgiati dagli antifascisti democratici: Giovanni Amendola parlò di “sistema totalitario” nel 1923; Francesco Saverio Nitti, ex presidente del consiglio in esilio, ne scrisse nel 1926 in Bolscevismo, fascismo e democrazia, e Luigi Sturzo con L’Etat totalitarie, pubblicato in Francia negli anni Trenta, ne fece la teoria esplicativa dei nuovi regimi dittatoriali. Con l’avvento di Hitler, soprattutto dal 1
La Seconda Internazionale

La Seconda Internazionale

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La Seconda Internazionale fu fondata a Parigi nel 1889 e fu da subito lacerata dai contrasti tra radicali e revisionisti. Il congresso costitutivo fu dominato dai socialdemocratici tedeschi, all’epoca, il più forte partito proletario, che si divideva tra la corrente revisionista guidata da Eduard Bernstein (1850 – 1932) e quella ortodossa capitanata da Karl Kautsky (1854 – 1938). Importante sottolineare che aderirono alla Seconda Internazionale i nuovi partiti socialisti, che si stavano costituendo, ad esempio, il Partito Socialista italiano del 1892 e il partito Laburista inglese del 1893. Il programma di massima, per tutte le componenti, fu quello marxista della conquista del potere finalizzata all' instaurazioni di una società socialista, senza, però, escludere l’azione volta al raggiu
Per un “nuovo” Diritto Naturale: Benedetto XVI al Bundestag

Per un “nuovo” Diritto Naturale: Benedetto XVI al Bundestag

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Lo scorso 22 settembre, nella modernissima aula parlamentare del Bundestag tedesco, Benedetto XVI è tornato a parlare di Giustizia e Diritti umani in un discorso fatto di contenuti elevati e forme accessibilissime, in cui ha argutamente intrecciato concetti di Filosofia del Diritto, Scienza Politica, Teologia, Storia contemporanea. Il papa intellettuale dà il meglio di sé in queste occasioni, facendoci finalmente dimenticare le omelie decotte che provengono quotidianamente da troppi altari e restituendo il giusto smalto alla millenaria Tradizione della Chiesa. Da San Paolo a San Tommaso, il Cattolicesimo ha offerto alla Civiltà occidentale il meglio dei suoi intellettuali: un patrimonio oggi fin troppo snobbato e persino ignorato nell’odierna società relativista. Fa male vedere la Chiesa p
Il Liberalismo può esaurirsi nel tempo. La Libertà no.

Il Liberalismo può esaurirsi nel tempo. La Libertà no.

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INTRODUZIONE La Libertà è una chimera. Tutti ne parlano, nessuno l’ha mai vista. Se la si considera nella sua accezione positiva ci si lascia suggestionare dalle mille potenzialità che ci schiude; ma, ragionandoci sopra, si ha l’impressione che non si tratti di libertà vera: è qualcos'altro… Se, invece, la guardiamo nella sua versione negativa, allora ci si imbatte nel paradosso di qualcosa che esiste a contrario, per convesso: insomma, che sostanzialmente non esiste! A questo si aggiunge la totale confusione terminologica che caratterizza i nostri tempi – frutto di un notevole impoverimento culturale anche sul piano politico – per cui spesso si usano i termini in modo improvvisato ed impreciso, per errore o per mistificazione che sia… Oggi si ha l’impressione che la libertà sia
Genesi e significati della dottrina Socialista

Genesi e significati della dottrina Socialista

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brevi appunti a cura di LUDOVICO MARTELLO ** Significato del termine     E’ bene precisare subito, a scanso d’equivoci, che il termine socialismo non indica una forma di governo, bensì una dottrina politica. Anzi, a voler essere meno imprecisi, è necessario ricordare che il termine socialismo è stato impiegato, a partire dal diciottesimo secolo, a volte, come sinonimo, per indicare diverse teorie politiche, mentre, in altre occasioni, in qualità d’aggettivo qualificativo, per connotare diversi regimi politici. Utilizzato, ad esempio, come sinonimo di comunismo, il termine socialismo è stato impiegato per definire la natura politica delle Repubbliche sovietiche (URSS). Altre volte, lo stesso termine è stato adoperato per connotare dottrine politiche ideologicamente agli antipodi da quella
Liberalismo e Totalitarismo:  Modelli a confronto

Liberalismo e Totalitarismo: Modelli a confronto

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La sfida totalitaria Se rivolgiamo il nostro sguardo alla prima metà del secolo che si è appena concluso, questo nostro mondo ci appare come un immenso mattatoio dove giacciono centinaia di milioni di cadaveri. Corpi rigidi, esangui, smembrati. Le immagini dei filmati dell’epoca trasmesse per non dimenticare ci mostrano corpi congelati per i rigori dei rigidi inverni nord-europei. Corpi arsi tra le dune dei deserti africani. Sagome immobili, galleggianti tra le acque degli oceani dall’Atlantico al Pacifico. Resti umani scarnificati dalle torture inflitte nei campi di concentramento nazisti, nei gulag comunisti o nei campi di rieducazione cambogiani. Davanti a queste immagini, da più di cinquant’anni, affiora nella mente di ognuno la domanda: come è stato possibile? E prima di formulare un
La Rivoluzione d’ Ottobre e il totalitarismo Sovietico

La Rivoluzione d’ Ottobre e il totalitarismo Sovietico

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Il senatore Fosco Giannini di RC nel aula del Senato ha duramente contestato il servizio del Tg2 del 25 ottobre sulla “Rivoluzione d' Ottobre”. A proposito dell’ annosa polemica, riceviamo e pubblichiamo l' autorevole e illuminato contributo redatto da Ludovico Martello La rivoluzione bolscevica ha rappresentato: un passo decisivo nella storia dell’umanità per la emancipazione delle classi subalterne?Oppure: ha rappresentato solamente l’inizio dell’incubo totalitario, prima comunista e poi ha generato per reazione il nazismo? La rivoluzione d’Ottobre è stata una reazione alla avanzata della modernità. Ancora oggi, dopo novanta anni, gli esiti storici e politici della rivoluzione d' ottobre suscitano un acceso dibattito. Si confrontano due schieramenti, irriducibilmente contrapposti.