SocioStoria

Requiem per un Imperatore e tre imperi

Requiem per un Imperatore e tre imperi

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Che Vienna , nel  2016, centenario  della  morte  di  Francesco  Giuseppe ,abbia  dedicato  numerose  mostre  ed  esposizioni  allo  stesso  ed  alla  sua  epoca , cominciando  da  Schonbrunn , il  palazzo  dove  era  nato  il  18  agosto  1830  ed  era  mancato  la  sera  del  21  novembre  1916 , è   logico  ed  opportuno , trattandosi  dell’ Imperatore  che  vi  aveva  regnato  per  68  anni , dal  lontano  2  dicembre  1848 e che  vi  fu  sepolto  nella  Cripta  dei  Cappuccini , sepolcreto  degli  Asburgo  dal  1633 , il successivo  30  novembre , cripta  che  dette  il  titolo  ad  un  celebre  romanzo  storico  di  Joseph   Roth  ed  il    rituale  per  accedervi  fu  a  sua  volta  ricordato  da  Franz  Werfel  nel  suo  “Nel  crepuscolo  di  un  mondo”. Questo  ricordo ,  dover
Urlo Nichilista

Urlo Nichilista

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Una leggenda gnostica narra che, durante la terribile battaglia tra Dio e Lucifero, alcuni angeli non presero parte alla contesa, decisero di non schierarsi, perché si rifiutarono di scegliere da che parte stare. Abbracciare la Luce oppure il Ribelle ai loro occhi appariva una scelta troppo difficile. Così, Dio adiratosi per l’indifferenza dimostrata da questo manipolo di angeli li condannò a prendere continuamente e incessantemente una scelta, li degradò ad essere uomini. Da angeli a uomini, la pena fu la caduta nella poliedrica realtà delle scelte, nell’inferno del possibile. Al di là dei significati esoterici di cui è pregna la leggenda, sulla terra non si combatte l’eterna lotta tra il Bene e il Male. Fuori dal Paradiso, l’individuo ogni giorno si trova a barcamenarsi incerto tra le v
La Repubblica della Tecnica

La Repubblica della Tecnica

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Accade con la Tecnica quanto è già accaduto con Dio: si incomincia a rivolgersi al salvatore per esser salvati e si finisce col volere che sia fatta la sua volontà: la volontà di Dio, la volontà della Tecnica.[1]              La democrazia moderna come tecnocrazia     Le recenti vicissitudini nostrane, vedi governo dei “tecnici” nelle cui sapienti e paterne mani abbiamo gongolato fino a qualche mese orsono, hanno reso evidente l’assoluta predominanza del sapere tecnico, una sorta di rifugio più o meno sicuro e a cui ci si affida dopo che i barbari sono passati con il loro corollario di distruzione e si ha da ricostruire un cumulo di rovine socio-economiche ormai dirute. Dopo di essi, insomma, spazio all’ideale platonico del savio illuminato chiamato a gestire una nave perigliosa
L’enigma della Reale Colonia di San Leucio

L’enigma della Reale Colonia di San Leucio

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Per gentile concessione dell’autore e della redazione Archivio Storico del Sannio , riceviamo e pubblichiamo volentieri di seguito il saggio del prof. Ludovico Martello L' enigma della reale Colonia di San Leucio ( tratto da Archivio Storico del Sannio  ESI Napoli).   Correva l’anno 1789. Lady Elizabeth Craven – figlia di Augustus Berkeley IV (marchese Berkeley) – famosa per i suoi racconti di viaggio, è in visita alla Manifattura Reale di San Leucio godendo dei servigi della migliore guida di cui, in quel tempo, si potesse disporre; nientemeno che il fondatore stesso della Manifattura: Ferdinando IV di Borbone Re delle Sicilie. Lasciamo alla stessa Lady Elisabeth il racconto di quell’incontro: << Ferdinando aveva fatto costruire a qualche miglio da Caserta un edificio
La democrazia  fra populismo e tecnocrazia *

La democrazia fra populismo e tecnocrazia *

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Siamo, naturalmente, portati a considerare il regime politico nel quale viviamo come qualcosa di garantito, di immutabile, di irreversibile. Ma le cose non stanno così. Basti pensare ai numerosi regimi politici che sono crollati ed a quelli che si sono formati durante il secolo scorso. La dissoluzione di monarchie secolari, l’avvento dei totalitarismi nazicomunisti. Ed ancora l’ Europa divisa in due dal “Muro”: ad oriente le democrazie socialiste, a occidente le democrazie liberali. Ed infine, grazie a quella che Jϋrgen Habermas ha chiamato la <<rivoluzione recuperante>>, abbiamo assistito al crollo del Muro ed alla rinascita pacifica delle democrazie liberali là dove erano state cancellate. Non dobbiamo mai dimenticare che la democrazia liberale, fra tutti i regimi politici,
Grazie casta! I cittadini, salvati dal default, ringraziano la tecno-casta

Grazie casta! I cittadini, salvati dal default, ringraziano la tecno-casta

SocioStoria
Era naturale che, dopo il crollo del Muro di Berlino, anche se in modo lento, progressivo ed inesorabile, si dissolvessero i partiti politici portatori di quelle ideologie con i tratti tipici della visione religiosa. Insomma ai partiti la Storia ha tolto definitivamente il compito di creare Uomini Nuovi e Paradisi in Terra. Finalmente non tocca più alle formazioni politiche il compito di salvare l’intera Umanità. Per coltivare questa illusione inutile ed impossibile bastano le promesse delle religioni. Ma a pensarci: il mondo e le anime si sono mai salvate in una Moschea, in una Sinagoga, in una Chiesa o in un qualunque altro luogo di culto? Ma torniamo alla nostra riflessione: dopo la dissoluzione del comunismo, evaporate le ideologie, è apparso inevitabile che, per logica conseguenza
Alienazione

Alienazione

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Il terzo millennio è, e sarà sempre più, caratterizzato da un ampio numero di innovazioni tecnologiche che accompagneranno l’uomo in tutta la sua vita. Inoltre, l’uso massiccio dei social-network elimina i confini materiali della distanza reale, creando una vicinanza virtuale; il tutto in nome del progresso, del movimento o meglio della velocità. L’uomo post-moderno si muove, e si muoverà sempre più, in una società in continuo movimento, super tecnologica e altamente velocizzata e robotizzata; vivrà dominato dal materialismo e perderà qualsiasi interesse per quella che Ernst Jünger chiamava << la questione >>. In questo mondo l’uomo ha smesso di ricercare la sua essenza? Davvero la tecnica e la società del benessere sono riuscite a dare le risposte a tutte le domande esistenzi
Dal Pci al Pds: Analisi e interpretazioni del fenomeno postcomunista

Dal Pci al Pds: Analisi e interpretazioni del fenomeno postcomunista

SocioStoria
Introduzione L’obiettivo del presente lavoro è quello di definire, seppur sinteticamente, le linee evolutive del progressivo processo che ha condotto al declino del Pci e alla genesi di una nuova creatura politica, il Pds. Questa finalità sarà perseguita cercando altresì di evidenziare quei fattori culturali, ideologici, politici ed organizzativi che sono cardini imprescindibili per capire la mutazione valoriale e di contesto che ha generato il suddetto processo di cambiamento. Nel fare ciò, dunque, ci serviremo di alcune interpretazioni, cercando di isolare dei temi “forti”, delle linee guida che ci permetteranno di dipanare con più chiarezza la nostra analisi. 1.1 L’approccio istituzionale e organizzativo Il primo approccio di cui ci serviremo è un approccio sostanzialmente empiri
Karl Marx e lo sdegno degli indignati

Karl Marx e lo sdegno degli indignati

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Karl Marx nasce a Treviri nel 1818, da una famiglia di origine ebraica. Studia prima a Bonn e poi a Berlino, infine, si laurea a Jena in filosofia, presentando una dissertazione ( Dissertazione del ’41) sulla Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro. Nel 1844 Marx scrive i manoscritti economici-filosofici, che usciranno solo postumi, mentre nel 1848, insieme a Engels pubblicherà il Manifesto del Partito Comunista. Nel 1864, è tra i fondatori della Prima Internazionale dei Lavoratori, dove saranno molto duri i suoi contrasti con Bakunin e soprattutto nei confronti di Proudhon.  Nel 1867, vede la stampa il primo libro della sua monumentale opera: il Capitale. Si spegne a Londra nel 1883. Dopo questa breve premessa biografica del filoso di Treviri, come s
L’economia civile di Giuseppe Palmieri

L’economia civile di Giuseppe Palmieri

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La difficile fase congiunturale che stanno attraversando i mercati finanziari di tutto il mondo sono, certamente, la dimostrazione dell’imperfezione del meccanismo economico del mercato. Quello che oggi si avverte in questa pesante fase economica è il senso di vuoto e di smarrimento che pervade l’uomo, i giovani, le famiglie, le imprese stesse, la paura piuttosto che la speranza per il futuro, l’ansia del domani che sta salendo dalle fasce più deboli della popolazione verso il ceto medio, in un’azione di trascinamento verso il basso, lungo sentieri incerti ed impervi. Questo perché l’uomo stesso pone al centro del suo operare soltanto il benessere materiale, come unico obiettivo, in una logica di puro tornaconto personale. “La ricerca esclusiva dell’avere – avrebbe detto Paolo VI nella Pop