Ultimissime

Il silenzio è la mia denuncia!

Il silenzio è la mia denuncia!

Il Disincanto, Ultimissime
Sono inutili le parole per contrastare la violenza dei vincitori. Sono inutili le parole per rifiutare il risentimento dei vinti. Sono inutili le parole per denunciare l' orrore della lotta per la sopravvivenza in questa catena alimentare. I sacerdoti si nutrono dei propri fedeli. I politici si nutrono dei propri seguaci. Gli intellettuali si nutrono delle proprie illusioni. I maestri si nutrono dei propri discepoli. Ludovico Martello
Aiutarli a casa loro. Come?

Aiutarli a casa loro. Come?

Attualità, Ultimissime
Di fronte ad un fenomeno epocale e complesso qual è quello degli immigrati, provenienti in prevalenza dall'Africa, è di moda dire che bisogna aiutarli a casa loro. Un buon proposito. Sennonché, risulta un dire quasi sempre ipocrita. Non s’indicano, infatti, i modi concreti per farlo, non s'individuano le cause più profonde, non si denunciano le responsabilità; non si dice che, per aiutarli davvero, bisognerebbe, innanzitutto, interrompere l’ormai secolare sfruttamento di quel Continente da parte di potenze occidentali che, invece, non mostrano alcuna voglia di farlo: si è passati dalla tratta dei neri, alla lunga piaga del colonialismo, sino all'attuale prelievo sistematico delle sue ricchezze. I tre quarti dell’oro mondiale provengono dall'Africa; nel Continente si trova il 90% dei pre
La filocosofia come dialogo

La filocosofia come dialogo

Letture, Ultimissime
L’inquietudine è quello stato d’animo che procura un ansioso turbamento e generalmente sorge quando le certezze tramandateci vacillano sotto i colpi del dubbio e della critica. L’animo non riesce a stare quieto e, come in un movimento continuo ma senza meta, si rivolge su se stesso. Benché l’individuo, soprattutto nei momenti storici di crisi e forti cambiamenti, si trovi a vivere una tale sensazione, non deve demordere anzi proseguire sulla via dell’inquietudine, «insistendo, individualmente e collettivamente, nel domandare, nel tenere aperta una domanda di senso, pur essendo convinti della difficoltà della risposta o delle risposte, su cui aleggia sempre il pericolo del non senso» (p. 24). Proseguire incessantemente nella ricerca e nello studio rappresenta l’«esercizio esistenziale» che
Migranti, accoglienza e Jus Soli

Migranti, accoglienza e Jus Soli

Attualità, Ultimissime
 In totale controcorrente con grande parte dei miei connazionali, autori come Vittorio Feltri e Nicola Porro - che ogni tanto seguo, apprezzo ed ammiro - compresi, pur visitando regolarmente l'Italia anche più volte all'anno, vedo e giudico la mia Patria da un punto di vista diverso, dall'esterno. Infatti, dopo aver trascorso oltre 40 anni all’estero, dove risiedo, con mia grande soddisfazione - nonostante i problemi che affrontiamo in questo emisfero – sono dell’avviso che la diversità non dev’essere condannata, bensì incoraggiata, senza fomentare paure di certi fanatismi (politici, sociali, religiosi ecc.) che si alimentano nel preconcetto, nella discriminazione e che sopravvivono principalmente nel timore quando non addirittura nel sottosviluppo di una vera mancanza di cosmopolita consa
Carlo Rosselli, socialista e liberale.

Carlo Rosselli, socialista e liberale.

Autori, Ultimissime
Bilancio critico di un grande italiano      E’ apparso negli scaffali delle librerie l’ultimo lavoro di Gaetano Pecora. Pubblicato dalla Donzelli Editore con il titolo  "Carlo Rosselli, socialista e liberale. – Bilancio critico di un grande italiano."  Siamo lieti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore, di offrirne, di seguito, ai nostri lettori l' introduzione.                          A volte basta una parola, magari due, per dare l'avviso.  Sicché, se potessi, vorrei dire così al mio lettore: guarda il titolo di questo saggio, ma non vi indugiare troppo. Va invece diritto sul sottotitolo dove è scritto “bilancio critico”. Ecco: il bilancio critico. Fermale al volo queste paroline, caro lettore, perché per poco che tu abbia l'orecchio allenato vi sorprenderai s
La Rivoluzione d’ Ottobre e il totalitarismo Sovietico

La Rivoluzione d’ Ottobre e il totalitarismo Sovietico

Dottrine, Ultimissime
Il senatore Fosco Giannini di RC nel aula del Senato ha duramente contestato il servizio del Tg2 del 25 ottobre sulla “Rivoluzione d' Ottobre”. A proposito dell’ annosa polemica, riceviamo e pubblichiamo l' autorevole e illuminato contributo redatto da Ludovico Martello La rivoluzione bolscevica ha rappresentato: un passo decisivo nella storia dell’umanità per la emancipazione delle classi subalterne?Oppure: ha rappresentato solamente l’inizio dell’incubo totalitario, prima comunista e poi ha generato per reazione il nazismo? La rivoluzione d’Ottobre è stata una reazione alla avanzata della modernità. Ancora oggi, dopo novanta anni, gli esiti storici e politici della rivoluzione d' ottobre suscitano un acceso dibattito. Si confrontano due schieramenti, irriducibilmente contrapposti.