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Scontro di civiltà o confronti di antagonismi epocali?

Scontro di civiltà o confronti di antagonismi epocali?

Attualità
Il controverso paradigma del cosiddetto Scontro di Civiltà ipotizzato allo scadere del secolo scorso dal noto saggio di Samuel Huntigton, sembra emulare un po’ il concetto di un’altra opera di similare ispirazione -Tramonto dell’Occidente- teorizzato da Spengler ed introdotto in Italia dall’autore nostrano Evola tuttora noto per le sue inclinazioni razziste, su tesi che saranno opportunamente prese in prestito dai reazionari nostalgici della romanità con le quali pretendevano attribuirsi l’eredità del glorioso passato storico, che l’italica stirpe, legittima depositaria, doveva rivivere con tanto di sfarzo architettonico imperiale e saluto romano del “virtuoso” regime fascista. Quel periodo è tramontato ed i deleteri risultati che, purtroppo, ne sono derivati li conosciamo abbastanza be
Bill of Rights – Armi e Paradossi Americani

Bill of Rights – Armi e Paradossi Americani

Dibattito
(Sole 24 Ore - domenica, 23 dicembre 2012) E’ difficile capire le resistenze e gli ostacoli che nella civile America si frappongono alla limitazione delle armi se non si prendono in considerazione alcuni paradossi che gravano fin dalle origini sulla cultura d’Oltreoceano. Il principale riguarda il Secondo Emendamento del Bill of Rights che fa divieto di “violare il diritto dei cittadini di possedere e portare armi”: una norma che fu introdotta alla fine del Settecento come conseguenza della guerra d’Indipendenza che era stata combattuta da volontari arruolati con le armi personali nella nuova “milizia” (termine citato nell'Emendamento) di George Washington per affrontare i britannici. Nell'Ottocento il possesso individuale delle armi divenne una necessità della vita quotidiana, quindi un
Giuseppe Prezzolini l’ anarchico conservatore

Giuseppe Prezzolini l’ anarchico conservatore

Autori
pubblicato su "Il pensiero politico", anno XXXIX, n. 3. Dopo un periodo di silenzio – che “per lungo silenzio parea fioco”, direbbe il Poeta – Giuseppe Prezzolini torna a parlare. Non con la sua voce, si capisce (che si tacque definitivamente nel 1982 e che, peraltro, quanti ebbero la ventura di ascoltarla ricordano come liquida, armoniosa e dalla dizione assolutamente perfetta); non con la sua voce ci parla, dunque. Con i suoi scritti, invece, riproposti in gran copia proprio in quest’ultimo giro di tempo. Senza andare troppo indietro e per rimanere solo agli ultimi cinque-sei anni, ricordiamo qui Come gli americani scoprirono l’Italia (Boni, 2000), America in pantofole (Vallecchi 2002), Storia tascabile della letteratura italiana (Sellerio, 2002), Una voce controcorrente (Poligrafici ed