Tag: antonio simiele

Sradicare i terrorismi

Sradicare i terrorismi

Attualità
La guerra a Isis si combatte con tutti i mezzi utili consentiti, avendo chiaro che si tratta di una guerra contro l’estremismo e il terrorismo e non tra l’Occidente e il mondo islamico, sapendo chi e cosa colpire. E’ significativo che la maggior parte delle vittime e dei combattenti contro Isis siano mussulmani e che, come documenta una ricerca della “Burson-Marsteller” tra i giovani tra 18 e 24 anni di 16 Paesi arabi e mussulmani, solo il 13% di essi sia disponibile a sostenere lo Stato islamico e, tra questi, quelli che si offrono come combattenti lo facciano per la disoccupazione o le scarse prospettive economiche, solo il 18% per motivazioni religiose.  L’esperienza insegna che non servono i bombardamenti, che uccidono, prevalentemente, donne, bambini, malati, anziani; neppure lo è l
Se manca l’alternativa

Se manca l’alternativa

Attualità
Oggi non c’è un'alternativa europeista al governo Renzi e, purtroppo, neppure è pronosticabile per un domani ravvicinato. Questa condizione fa male alla democrazia e non stimola l’attuale governo a fare bene.      La rapidità dei mutamenti è sempre più urgente. I ritardi dell’Italia e dell’Europa sono sempre più pesanti. La frenesia attivistica di Renzi è sovente pasticciata e poco coerente con i canoni della democrazia liberale, più consona alla politica dell’emergenza che a un progetto organico di società e di Stato. E’, però, quella più compresa, considerando il marasma un po’ isterico un po’ rassegnato della nazione e la miseria delle alternative politiche.      A destra s’intrecciano il lepenismo di Salvini e il decadente berlusconismo, mentre la componente moderata è debole
Renzi, chi l’ha voluto?

Renzi, chi l’ha voluto?

Attualità
Sempre più spesso si sente fare la domanda su chi “ha voluto” l’ascesa di Renzi. Da più parti si risponde evocando, criticamente, l’abbraccio di poteri e interessi vari. Questo, però, sta nelle cose e, semmai, è l’effetto e non la causa: chiunque, rispettando le regole della democrazia, ha diritto di sostenere il politico ritenuto più idoneo a soddisfare le proprie attese. La realtà è che Renzi è il prodotto di tutti i difetti e pregi del PD. Da un sondaggio sui votanti alle primarie, per l’elezione del segretario, risultò che solo il 5% dei suoi elettori l'aveva scelto perché vedeva in lui ben rappresentati gli ideali del PD e solo il 59% avrebbe anche votato il partito alle politiche. Alcuni mesi dopo, il 9 ottobre 2014 sul giornale di Berlusconi, Sallusti scrisse: “A noi Renzi piace ne
Per una nuova Europa un Sud protagonista

Per una nuova Europa un Sud protagonista

Attualità
Le recenti vicende, riguardanti l’immigrazione e la Grecia, hanno messo a nudo un’Europa con regole inadeguate e in difficoltà a dare speranza ai suoi cittadini, in particolare a quelli che stanno pagando i prezzi più alti della crisi. Negli ultimi anni, essa non ha posto la persona “al centro della sua azione” com'è scritto nel Preambolo della sua Carta dei diritti; anzi, ha imposto, come nel caso della Grecia, misure senza valutarne le conseguenze sulle vite delle persone.      Le sue scelte, le sue contraddizioni, le incertezze e gli egoismi emersi, stanno ridando fiato ai nazionalismi che, individuati come l’origine di ogni guerra, spinsero Ernesto Rossi e Altiero Spinelli a scrivere il Manifesto di Ventotene, ispirando per l’Europa il più grande progetto di pace e di sviluppo di una
Astensionismo, crepa profonda nella nostra democrazia

Astensionismo, crepa profonda nella nostra democrazia

Attualità
L’astensionismo, in forte crescita, è sempre meno fisiologico, sempre più segno di malessere e arma di protesta. Avrebbe dovuto far riflettere il suo andamento negli ultimi anni e, ancor più, come si è espresso nel recente voto in Trentino e in quello dell’autunno scorso nelle elezioni regionali dell’Emilia. La sua natura era già allora abnorme, perché riguardava, come ora nel caso della Toscana, territori con una storica alta partecipazione al voto, in cui il tessuto democratico è robusto e il coinvolgimento dei cittadini alla vita della comunità è ampio. Non si può e non si deve continuare a banalizzare questo fenomeno. Non sono andati a votare, prevalentemente, i disoccupati, gli indifesi, quelli che investono su se stessi, quelli che vivono del proprio lavoro, artigiani, commercianti,
Contro la corruzione norme chiare e coscienza civica

Contro la corruzione norme chiare e coscienza civica

Attualità
L’Italia, dalla sua nascita, è stata attraversata spesso da fatti di corruzione coinvolgenti la cosa pubblica. Negli ultimi venti anni, però, è cambiato il loro segno. Nel 2011, come riportato dalla Rassegna stampa internazionale di Repubblica economia del 14 novembre di quell'anno, il giornale El Pais scriveva: “Con Berlusconi la corruzione ha smesso di essere motivo di vergogna pubblica per convertirsi in uno strumento abituale di potere, quasi una prova di intelligenza politica”. Ecco, questo è il vero, pericoloso salto di qualità che c’è stato, per cui si pratica l’anormalità come se fosse normale, inquinando i valori dello spirito civico e favorendo il dilagare della corruzione nella società . Il “merito”, però, non è solo di Berlusconi; lui, con furbizia, ha arato e seminato un terr
Sinistra sulla carta altro nei fatti

Sinistra sulla carta altro nei fatti

Attualità
E’ difficile catalogare Renzi, i suoi propositi e quello che ritiene di essere e rappresentare. Non c’è coerenza tra le sue parole, i suoi scritti e i fatti. Sulla carta sembra avere un progetto ma, poi, dice quello che valuta utile a ottenere più consenso e fa ciò che, attraverso accordi o patti, gli permette di gestire comunque il potere. La nota di Renzi nell’ultima edizione di “Destra e Sinistra” di N. Bobbio sembra essere il suo manifesto-programma. La lettura di “ La terza via” di Antony Giddens, l’ispiratore della politica di Tony Blair, ci aiuta a comprenderne meglio le linee di fondo e i riferimenti culturali. E’ un percorso che, condivisibile o non, rimane nell’alveo della sinistra, cui non chiede di rinunciare al proprio ruolo ma di assolverlo in modi nuovi e moderni dettati da
L’ anacronistico progetto di Renzi

L’ anacronistico progetto di Renzi

Attualità
Con il passare dei giorni, quello di Renzi si rivela sempre più un percorso di ritorno alla vecchia DC. Forse non è programmato, dato che lui anche per le scelte di governo procede per approssimazioni, facendosi guidare dai patti e dalle mediazioni, senza esporre prima un organico e chiaro disegno. Poco male, se non significasse spacciare per nuovo una cosa di altra epoca e di altro ambiente che oggi segnerebbe il regresso della nostra democrazia. Renzi scrive che il suo è un partito della sinistra a fianco dei più deboli e indifesi. L’adesione del PD ai socialisti europei è un segno di sinistra. Fino a ora, però, non ci sono atti concreti del suo governo con lo stesso segno, neppure i famosi ottanta euro da cui sono esclusi proprio i più deboli, i pensionati e quelli privi di reddito, de
Civiltà e religioni al bivio

Civiltà e religioni al bivio

Attualità
Ho tentennato prima di decidermi a scrivere sul tema che Ludovico Martello, stimolando la discussione, ha posto in un quadro chiaro e con argomenti ampiamente condivisibili. E’ un tema tremendamente complicato che condiziona fortemente le sorti di quelle vicende, talora squallide, talora entusiasmanti, talora tragicomiche, talora drammatiche del romanzo avvincente che è la storia dell’umanità. Lo scontro tra le civiltà e tra le religioni, ormai da secoli, si ripresenta con contenuti e contendenti simili, sfociando molte volte in guerre e nella momentanea supremazia degli uni sugli altri. Si ripete la forte tensione per l’egemonia regionale tra le varie anime dell’Islam. Si ripete l’utilizzo di motivazioni ideologiche e religiose a copertura di un violento scontro mondiale di potere, per c
Che governo è?

Che governo è?

Attualità
E’ arduo stabilire la collocazione politica del governo Renzi, segnato dall’attivismo del gruppo  di toscani fedeli. Per esso non sono linearmente proponibili le definizioni di governo di sinistra, di centro o di destra, di centrosinistra o di centrodestra, né quello d’emergenza del Presidente, come i governi Monti e il primo Letta. Forse, senza volerlo e con encomiabile spontaneità giovanile, c'è riuscita la ministra Elena Boschi quando, in un discorso ai senatori, ha citato, svelando i suoi riferimenti politici, l’esempio del corregionale, eclettico, vivace, pragmatico, trasformista, professore e pittore Amintore Fanfani. Si è guardata bene dal richiamarsi ad Alcide De Gasperi che ha guidato la rinascita dell’Italia dopo la guerra; neppure ad Aldo Moro che, insieme a Berlinguer, tracciò