Tag: astensionismo

L’ anacronistico progetto di Renzi

L’ anacronistico progetto di Renzi

Attualità
Con il passare dei giorni, quello di Renzi si rivela sempre più un percorso di ritorno alla vecchia DC. Forse non è programmato, dato che lui anche per le scelte di governo procede per approssimazioni, facendosi guidare dai patti e dalle mediazioni, senza esporre prima un organico e chiaro disegno. Poco male, se non significasse spacciare per nuovo una cosa di altra epoca e di altro ambiente che oggi segnerebbe il regresso della nostra democrazia. Renzi scrive che il suo è un partito della sinistra a fianco dei più deboli e indifesi. L’adesione del PD ai socialisti europei è un segno di sinistra. Fino a ora, però, non ci sono atti concreti del suo governo con lo stesso segno, neppure i famosi ottanta euro da cui sono esclusi proprio i più deboli, i pensionati e quelli privi di reddito, de
Amministrative 2013: la politica e la memoria collettiva

Amministrative 2013: la politica e la memoria collettiva

Attualità
I recenti risultati delle ultime amministrative hanno dimostrato che circa la metà degli italiani non crede più nei partiti e nei movimenti che si candidano al governo del paese. Incuranti dei dati numerici, i commentatori politici, sminuendo il significato dell’astensionismo, hanno decretato: la vittoria del centrosinistra, la sconfitta del centrodestra e l’irreversibile declino del M5S. I loro commenti costituiscono l’espressione del loro asservimento o, nel migliore dei casi, della loro soggezione alla casta dominante. Mentre la verità è: che non esiste un centrosinistra che si oppone ad un centrodestra; la verità è: che i governanti-eletti costituiscono un’oligarchia rissosa e trasversale, e che essa rappresenta esclusivamente la minoranza degli aventi diritto al voto. I commentatori
Regionali: l’ Italia sbanda a destra!!!

Regionali: l’ Italia sbanda a destra!!!

Attualità
Il temuto mal francese Il mal francese non ha contagiato la destra italiana. Certo anche da noi, l’astensionismo sfiora il 40% e risulta essere il primo partito su tutto il territorio nazionale, ma fa più danni alla sinistra. Da questa prima constatazione si ricava l’amara conclusione che sempre più numerosi gli elettori di sinistra scelgono il volontario esilio politico fra le mura domestiche. I risultati della consultazione amministrativa sono, mai come adesso, inequivocabili: la destra ha stravinto mentre la sinistra diventa una specie in pericolo d’estinzione nella fauna politica nostrana. Quali le ragioni di un’affermazione tanto sincera quanto personalmente sofferta? Eccole, in bell’ordine. Berlusconismo trionfante. Il presidente del Consiglio ha diversi motivi per esultare. Ott
La sconfitta di Berlusconi: da grande non sarà Presidente

La sconfitta di Berlusconi: da grande non sarà Presidente

Attualità
Proviamo ad analizzare l’esito politico delle recenti consultazioni elettorali: nessuna novità … come al solito … hanno vinto tutti ! Certo, il PDL non ha avuto l’ affermazione straordinaria che si ipotizzava qualche mese fa, quando il suo leader prometteva alle platee osannanti il superamento della soglia del 50%. Ma risulta, comunque, il primo partito nei consensi dell’ elettorato. Per il PD prosegue inarrestabile l’emorragia dei consensi, ma non è stata una Caporetto. E per questo gridano alla vittoria. Beato chi si accontenta! Ma questa, tra l’altro, è una vittoria di Pirro: il merito della tenuta sarà rivendicato da Franceschini e dagli ex democristiani; questo susciterà le ire degli ex comunisti … insomma il PD resta un ectoplasma politico destinato ad implodere. Non può sopravvive