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Archivio Storico del Sannio 2012 : Editoriale

Archivio Storico del Sannio 2012 : Editoriale

Letture
Scrivo questo editoriale il 9 dicembre 2013, esattamente un mese prima che cada il decennale della morte di Norberto Bobbio. Intendiamoci: lo avrei ricordato comunque perché, per poco che si abbia vivo il senso della gratitudine, non è dato dimenticare chi ci educò al gusto del pensare chiaro e diritto. Sennonché scorrendo le pagine che allestiscono questo fascicolo, più veloce e come sorridendo la memoria è tornata al suo magistero. Forse non proprio per il meridionalismo (che, in effetti, fu tema rimasto sugli orli della sua sensibilità) ma certo per i concetti e per gli orientamenti generali del pensiero riconosciamo subito dietro di lui, magari dentro di lui, riassunti e ricomposti in lui, subito avvertiamo quell’aerea, quell’impalpabile cosa che si chiama «aria di famiglia» con i pers
Il Socialismo Marxista

Il Socialismo Marxista

Dottrine
Il socialismo marxista, utilizzato spesso e volentieri come sinonimo di comunismo o organicismo marxiano, è sicuramente quello più famoso e più conosciuto; basta pensare che molti stati e forze politiche ancora oggi si definiscono marxisti e annoverano K. Marx tra i propri padri spirituali. Per meglio esporre il pensiero di Marx e del suo inseparabile amico, Engels, è necessario partire dalla concezione materialistica della storia, fulcro di tutta la filosofia dei due autori tedeschi.    La concezione materialistica della storia è la filosofia della storia ideata nell’Ideologia tedesca (1846), destinata a rimanere il costante background di tutte le opere della maturità. Marx ed Engels si propongono di spiegare i pensieri degli uomini prendendo le mosse dalle loro concrete condizioni di e
L’ organicismo di Destra

L’ organicismo di Destra

Dottrine
Come abbiamo già detto, il termine socialismo può essere usato, per indicare anche teorie politiche poste, apparentemente, l’una distante dall’altra, come ad esempio il socialismo marxista e il nazionalsocialismo tedesco. Al riguardo va subito detto che il nazismo fu un movimento rivoluzionario nel senso più forte del termine, tanto che Theodor Heuss (13 gennaio 1884-12 dicembre 1963) scrive «se si cerca un denominatore comune della mentalità dei gruppi sociali o degli individui che aderiscono al partito di Hitler, si può dire che questi sono associati da una mentalità aniticapitalistica»[1]. In effetti, l’anticapitalismo degli attivisti del Nsdap è così radicale che i famosi Venticinque Punti prevedono l’«eliminazione dei guadagni senza lavoro e senza fatica», la «riforma fondiaria (…) e
B. …una novità lunga settant’ anni

B. …una novità lunga settant’ anni

Attualità
Silvio Berlusconi dice che tra pochi giorni farebbe rinascere ufficialmente Forza Italia come partito liberale di stampo europeo. Mi permetto di consigliare il cambio del nome perché quello di Forza Italia non era nuovo né originale già nel 1994, perché limita fortemente la libertà di tutti i cittadini italiani a utilizzare la più spontanea espressione d'incitamento verso il proprio Paese, perché nella sua prima discesa in campo come sigla di un Movimento politico si è presentata con un'immagine inquietante e per nulla liberale. Lo scrittore e giornalista Norman Lewis, all’epoca giovane ufficiale inglese dei servizi segreti al seguito dell’esercito americano, nel 1944 fu incaricato di indagare su un Movimento di nome Forza Italia che operava al Sud e in particolare nella provincia di Bene
Le cattive abitudini non si perdono mai

Le cattive abitudini non si perdono mai

Attualità
Se proprio mi si dovesse muovere una critica, di certo nessuno mi potrebbe accusare di anticlericalismo. Se poi mi si dovesse affibbiare un’etichetta politica, verrei senza dubbio definito di destra. Tutto ciò non mi impedisce di polemizzare contro quanto accaduto qualche giorno fa a Benevento, la mia città natale, teatro di una colossale campagna elettorale dove si scontrano tre coalizioni (con un Terzo Polo che riunisce ex PCI, ex DC ed ex MSI!) costituite da ben 700 candidati consiglieri (per una popolazione che non arriva a 70000 abitanti… potere della democrazia!). Ma, ovviamente, non mi preme raccontare ai lettori di questo sito un aneddoto di rilevanza esclusivamente locale, quanto piuttosto rilevare amaramente come certe cattive abitudini non si perdono mai, soprattutto in periodo
Cristianesimo e Liberalismo: un confronto (troppo) difficile

Cristianesimo e Liberalismo: un confronto (troppo) difficile

Dibattito
Le prime lezioni alla “Scuola di Liberalismo” di Benevento animano un vivace dibattito.   Prime due lezioni alla “Scuola di Liberalismo” di Benevento. I nodi vengono già al pettine. Sono bastati due soli appuntamenti per mettere a fuoco un problema ancora aperto: il difficile rapporto tra il Cristianesimo (la religione che ha plasmato la Civiltà Occidentale e che ancora oggi è ampiamente maggioritaria) ed il Liberalismo (l’impostazione politica cui la Civiltà Occidentale si è conformata da un paio di secoli a questa parte). Si tratta di due aspetti fondamentali della medesima Cultura che convivono da secoli senza mai riuscire a dialogare serenamente e legittimarsi, eventualmente, a vicenda.   Nella sua lezione su “Cristianesimo e Liberalismo”, il prof. Ludovico Martello
Archivio Storico del Sannio gennaio – giugno 2008 (nuova serie)

Archivio Storico del Sannio gennaio – giugno 2008 (nuova serie)

Letture
L’ “Archivio storico del Sannio” non è una rivista monotematica sicché non è sempre facile individuare un filo comune che allacci insieme i vari contributi e li faccia svolgere gemelli gli uni con gli altri. Questa volta, però, non è così. Non è così perché i lavori ospitati nel presente fascicolo hanno un loro cardine elementare che certo cavalca su tempi, soggetti e storie diverse, ma che pure li stringe tutti insieme intorno ad un ideale fondamentale; fondamentale nel senso preciso che per gli autori di cui si ripropone qui il pensiero e l’azione esso costituisce il fondamento su cui riposa il pregio stesso della vita umana. Questo ideale è la libertà. Una libertà da intendere come spazio protetto ed invalicabile in cui l’individuo, affrancato da divieti e da comandi esterni, si avvezza
EDITORIALE: Archivio Storico del Sannio Gennaio – Giugno 2007

EDITORIALE: Archivio Storico del Sannio Gennaio – Giugno 2007

Letture
L'editoriale di presentazione, questa volta, comincia dalla fine; e precisamente dalla rubrica «in cornice» che di solito chiude l’  Archivio storico del Sannio. Proprio qui il lettore troverà «incorniciato» il lungo saggio che Gaetano Salvemini scrisse nel 1955, quando - venuta l'ora del congedo - egli si provò a stringere nel giro di una elaborazione riassuntiva tutta la sua antica militanza di studioso e di politico meridionalista. Perché iniziare dalla cornice, da Salvemini dunque? Intanto perché nel cinquantennale della morte (avvenuta a Sorrento nel settembre del '57), ci pare giusto trattenere il suo nome sulla china precipite della dimenticanza, specie poi se a questo nome si congiungono idee, temi e sensibilità che riscaldano le fibre più intime della nostra coscienza morale. Inso