Tag: berlusconi

Il masso della stupidità umana

Il masso della stupidità umana

Attualità, Ultimissime
E' quasi trascorso un quinto del XXI secolo. E' tempo di bilanci. Non si è verificata la catastrofica profezia dei Maya ma di cose prevedibili ne sono successe. Qui da noi, Berlusconi è ancora il leader politico della Destra. La Sinistra continua nella autodissoluzione delegittimando i propri leaders, soprattutto se sono Presidenti del Consiglio. Non mancano, però le novità: il Movimento 5 Stelle, guidato da David Casaleggio e Beppe Grillo, si prepara a governare il paese. Vedremo come funzionerà la webcrazia. All' estero non va meglio. Il Regno Unito ha deciso di uscire dalla Unione Europea. La Russia ha il suo Zar. La Turchia ha rifondato una sorte di sultanato. Gli Stati Uniti hanno eletto il solito presidente  sceriffo del villaggio globale che spara sui cattivi. La vera novità d
Se manca l’alternativa

Se manca l’alternativa

Attualità
Oggi non c’è un'alternativa europeista al governo Renzi e, purtroppo, neppure è pronosticabile per un domani ravvicinato. Questa condizione fa male alla democrazia e non stimola l’attuale governo a fare bene.      La rapidità dei mutamenti è sempre più urgente. I ritardi dell’Italia e dell’Europa sono sempre più pesanti. La frenesia attivistica di Renzi è sovente pasticciata e poco coerente con i canoni della democrazia liberale, più consona alla politica dell’emergenza che a un progetto organico di società e di Stato. E’, però, quella più compresa, considerando il marasma un po’ isterico un po’ rassegnato della nazione e la miseria delle alternative politiche.      A destra s’intrecciano il lepenismo di Salvini e il decadente berlusconismo, mentre la componente moderata è debole
Una legge che favorisce l’astensionismo e non recupera il malessere

Una legge che favorisce l’astensionismo e non recupera il malessere

Attualità
Per la nostra Costituzione la legge elettorale dovrebbe garantire innanzitutto il legame tra l’eletto e i suoi elettori. Chi viene eletto dovrebbe dare voce e rappresentanza politica a chi lo ha votato e a questi rendere conto degli impegni assunti in occasione della campagna elettorale. La riforma proposta continua a tradire questo concetto, come già faceva l’abrogato Porcellum. Essa, senza le preferenze o l’uninominale, priva i cittadini della possibilità di scegliere e lega i futuri eletti alla volontà delle segreterie dei partiti che li hanno designati, più spesso dei soli capi. E’ dominata dalla ricerca non di quello più utile all’Italia, ma del modo di vincere, di come depotenziare i partiti più piccoli e far fuori Grillo. E’ la ragione per cui Berlusconi e Renzi hanno accuratamente
Il Paese della “decadenza”

Il Paese della “decadenza”

Attualità
Il teatrino cui assistiamo fino allo sfinimento in questi giorni va ben oltre il singolo evento della decadenza di Silvio Berlusconi. Quest’ultima è solo lo specchio di una decadenza più generale, del declino inarrestabile di un paese in cui le istituzioni democratiche si ergono ormai le une contro le altre, in cui il riconoscimento reciproco tra i poteri dello Stato viene meno, in cui l’unica passione civile sembra essere quella di sbranarsi vicendevolmente mentre l’Italia agonizza trafitta da una doppia lama: quella affilatissima di un’Europa che è tutto fuorché solidale e cooperativa, e quella, forse ancor più tagliente e dolorosa, dell’inettitudine di una classe politica che prima ci ha consegnato bellamente nell’abbraccio mortale di trattati europei neanche letti prima di essere ratif
Populismo: alba e tramonto ed il suo eterno ritorno

Populismo: alba e tramonto ed il suo eterno ritorno

Attualità
Per alcuni la storia si ripete; in tal caso dovrebbero poter prevedere gli eventi; noi liberali crediamo che in questa esistenza niente si ripete e, pertanto, sosteniamo che non è possibile profetizzare l’incerto avvenire. Quale sarà l’evoluzione politica del nostro Paese? Mah, l’unica cosa che possiamo affermare è che ci troviamo su di una strada complicata e poco illuminata; già, ci mancando i lumi. Fatta questa premessa, cosa possiamo dire dell’esito delle ultime elezioni? Che la storia si ripete? Certamente, no. Eppure, bisogna riconoscere che nel corso della storia anche meno remota, sono stati frequenti gli avvenimenti che, in un certo senso, sembrerebbero ripetizioni di tappe precedenti. Attualmente, per esempio, ci si meraviglia del successo che Grillo ha ottenuto durante le ult
La difficile scelta dell’ elettorato Italiano

La difficile scelta dell’ elettorato Italiano

Attualità
Siamo decisamente delusi e sconcertati. È la solita campagna elettorale: Berlusconi attacca Monti e Bersani; questi attacca i primi; il premier, da tecnico qual’era, è sceso, o salito, dipende dai punti di vista, in politica e ribatte, mentre continuano a diffondersi altri scandali legati all’uso improprio delle risorse pubbliche da parte di uomini politici appartenenti agli alti livelli istituzionali. È il già visto film del ‘tutti contro tutti e nessuno per l’Italia’, per i giovani, per il lavoro, per il sacrificio verso l’amor patria. Tutti in gara per ottenere privilegi e vitalizi. Il PDL ha governato per dieci anni su diciannove promettendo una rivoluzione liberale mai arrivata; il PD prometteva ricambio generazionale e ha scelto, sia pur democraticamente, come candidato premier un le
Gli sconfitti: Berlusconi e Bersani

Gli sconfitti: Berlusconi e Bersani

Attualità
A sole ventiquattrore dalla seconda discesa in campo, Berlusconi inverte la rotta e dichiara di essere da sempre un europeista convinto e, udite … udite, dichiara che è pronto a farsi da parte se Monti si candida alla presidenza del Consiglio. Cosa è successo in queste poche ore? E’ successo che Berlusconi ha scoperto di essere stato isolato: abbandonato dalla componente liberal del Pdl, respinto dalla Lega, abbandonato dai vertici ecclesiastici, scaricato dai banchieri, dagli industriali, dai vertici del partito Popolare Europeo, dalle cancellerie politiche di tutto il mondo. Il Cavaliere ha scoperto di poter contare solamente su alcuni fedelissimi ex di AN e su qualche ex socialista. Non ha più un partito e, prima che tutti lo scoprano, lo offre a Monti per poi rivendicare i meriti del
Salva Italia … Semplifica Italia …Sventurata Italia

Salva Italia … Semplifica Italia …Sventurata Italia

Attualità
Sventurata Italia! Anneghiamo travolti da un’ondata di patetico e succubo provincialismo. Dopo aver salutato Obama come il salvatore del mondo, ora, i “progressisti nostrani” (ndr: uso il termine progressisti per distinguerli dai conservatori, non perché siano realmente progressisti né, a scanso di equivoci, socialisti ) si esaltano per la vittoria al primo turno di François Hollande. Non è ancora Presidente della Francia è già lo acclamano come il Salvatore dell’Europa dalle fauci voraci del capitalismo finanziario. Privi di un progetto proprio, i poveri illusi avevano sperato che Obama …, e, poi, tutti abbiamo visto le sue rivoluzionarie iniziative: le “missioni di pace” continuano a mietere vittime per il mondo, mentre le Banche e gli squali della finanza, indisturbati, divorano i rispa
FLI e Lega: Fini comuni?

FLI e Lega: Fini comuni?

Attualità
Bossi pretende il varo del federalismo da poter esibire al suo elettorato in caso di elezioni anticipate. Infatti, una crisi al buio, potrebbe provocare la dissoluzione definitiva del progetto federalista inseguito dalla Lega, per un ventennio. Quindi, al leader del carroccio conviene una crisi pilotata proprio come la ha disegnata Fini: dimissioni del premier, reincarico lampo allo stesso Berlusconi per formare un nuovo governo con l' inclusione dell' UDC nella maggioranza. Il Presidente del Consiglio però non crede alle promesse di Fini e teme un agguato che possa privarlo del ruolo di capo dell' esecutivo e delle immunità che né derivano. Dal canto suo, Fini non può fare a meno della riforma elettorale. Infatti con le attuali regole, e in caso di elezioni anticipate, il FLI risulte
L’ Andreottismo ieri e oggi

L’ Andreottismo ieri e oggi

Dibattito
La responsabilità del PCI Receviamo e pubblichiamo l' articolo del prof. Massimo Teodori pubblicato dal “Il Riformista ",  02 luglio 2011 Vorrei avanzare in forma interrogativa un’ipotesi che a qualcuno potrà apparire azzardata. Quale responsabilità ha la sinistra nella riapparizione, sotto altre forme, del degrado politico che trent’anni or sono si chiamò “andreottismo”, e quali le radici che hanno portato dalla P2 alle altre cosiddette “P”? Il “bisignanismo” d’oggi con i capitoli lobbistici, millantatori e imbroglionistici, è senza dubbio la reincarnazione di quell’andreottismo che fondava la sua variegata consorteria sul potere istituzionale e sotterraneo, su pezzi dell’apparato statale, e sui potentati economici fino a toccare settori delle forze armate. E’ accertato che tra gli anni