Tag: Casaleggio

Il fascismo che dobbiamo temere

Il fascismo che dobbiamo temere

Attualità
Grillo di galloni coperto, indirizzante l'italico mento a folle in delirio ai piedi del noto balcone di palazzo Venezia? Casaleggio in orbace alla guida di un improvvisato sabato grillino? O ancora, Di Battista padre e figlio finalmente riconciliati in un marziale saluto romano? Poco probabile, anche a voler fare a meno dell'ironia. Ma allora ha un qualche fondamento tutto questo parlare di fascismo a cinque stelle, di squadrismo di risulta etc.? Come sempre, bisogna intendersi sulle parole. Se utilizzato come sinonimo di metodo violento di intimidazione per la presa del potere, sistematica sopraffazione del diverso per imporsi alla guida dello Stato, pericolo attuale per la libertà, la democrazia e le istituzioni legittime, con ogni probabilità si è fuori misura a parlare di «fascismo». C
Superare la non democrazia

Superare la non democrazia

Attualità
Ho già detto e scritto altre volte che non vivo grazie alla politica. Nutro temporanee passioni che mi spingono a ragionare sulle opportunità politiche, nell'interesse del paese in cui vivo, ancora e sempre prima di quello personale. L'esito delle ultime elezioni mi vede far parte del corpo elettorale di quella coalizione di centrosinistra che, pur avendo ottenuto alla Camera un premio di maggioranza, di stretta misura, non ha superato al Senato lo scoglio dell'infame legge elettorale, tuttora vigente per colpevole inettitudine dell'intera classe politica, di destra, di centro e di sinistra. Questa vittoria dimezzata non ha suscitato in me particolari sorprese, perchė attesa, benchė sostenitore dell'offerta politica che ritenevo meno distante dal mio modestissimo punto di vista, meno da
Uno per tutti

Uno per tutti

Attualità
E’ ormai fuor di dubbio che, in Italia, c’è un altissimo deficit di democrazia rappresentativa e plurale. Le elezioni siciliane lo hanno testimoniato attraverso l’ampia maggioranza raggiunta dall’'astensionismo: limitata la partecipazione e altrettanto scarsa la preoccupazione di tutti, indistintamente uniti nel gioire delle rispettive vittorie dimezzate. I partiti padronali di quest'’ultimo ventennio hanno concepito la democrazia come espressione delle volontà e delle priorità d’un singolo elevate all'’ennesima potenza: così per il PDL, per la Lega, per l’Italia dei (porta)valori. E, in linea generale, un po’ per tutti quei gruppi dirigenti che hanno prolificato grazie all’'ossequio ricompensato con la cooptazione o i favoritismi rivolti ai famigli (e ai familiari in cerca di prima occu