Tag: crisi economica

Il riscatto Argentino

Il riscatto Argentino

Attualità
Che gli Argentini, ormai stanchi della disastrosa gestione Kirschner, ansiosi di indicare una nuova direzione alla propria politica con il proprio voto, era già più che evidente; infatti, già al primo turno delle elezioni presidenziali svoltesi il 25 Ottobre, le tendenze mostravano chiaramente un evidente desiderio di cambiamento. Non per niente, non solo le candidature del liberale Mauricio Macri e di Sergio Massa, fondatore del Frente Renovador - già da tempo in dichiarato dissenso con la Kirschner -, hanno insieme sommato 50% delle preferenze in più del candidato del Governo uscente, ma perfino lo stesso Daniel Scioli rappresentante della “Presidenta” aveva in modo chiaro optato per un poco dissimulato discorso indipendente nei confronti della poco amata attuale governante che per difen
Per una nuova Europa un Sud protagonista

Per una nuova Europa un Sud protagonista

Attualità
Le recenti vicende, riguardanti l’immigrazione e la Grecia, hanno messo a nudo un’Europa con regole inadeguate e in difficoltà a dare speranza ai suoi cittadini, in particolare a quelli che stanno pagando i prezzi più alti della crisi. Negli ultimi anni, essa non ha posto la persona “al centro della sua azione” com'è scritto nel Preambolo della sua Carta dei diritti; anzi, ha imposto, come nel caso della Grecia, misure senza valutarne le conseguenze sulle vite delle persone.      Le sue scelte, le sue contraddizioni, le incertezze e gli egoismi emersi, stanno ridando fiato ai nazionalismi che, individuati come l’origine di ogni guerra, spinsero Ernesto Rossi e Altiero Spinelli a scrivere il Manifesto di Ventotene, ispirando per l’Europa il più grande progetto di pace e di sviluppo di una
Questa è l’ Italia!

Questa è l’ Italia!

Attualità
Quando si è presi da sentimenti contrastanti non è facile trovare l’apertura adatta per un contributo sul nostro Paese. Per questo sarebbe meglio sorvolare ed entrare direttamente in argomento. I sentimenti contrastanti vengono fuori proprio dalla quotidianità del nostro Paese. Un condannato in via definitiva che continua, con l’appoggio dell’azionista di maggioranza dell’attuale governo, a tessere la tela sulle riforme necessarie all’Italia, sulle quali nemmeno lui stesso è stato in grado di legiferare. Si parla di legge elettorale come se fosse il toccasana dei nostri problemi, il solito pasticcio all’italiana, che dovrebbe delineare chiaramente il vincitore delle elezioni, cioè tutti e due, maggioranza di sinistra e maggioranza di destra. Quasi a non voler mollare la presa, riuscendo a
Una legge di stabilità fatta ancora di fumo negli occhi

Una legge di stabilità fatta ancora di fumo negli occhi

Attualità
Il governo delle tasse colpisce ancora! La riduzione del carico fiscale per le famiglie, contenuta nella Legge di Stabilità appena varata dal governo Letta, quei famosi 2-300 euro (ora ridotti a 14 euro al mese) che dovrebbero appesantire la busta paga nel prossimo anno, ci verranno subito tolti tra TARI, TASI, TRISE, aumento e rimodulazione dell’IVA, senza scordare che le detrazioni IRPEF hanno già subito una sforbiciata dal governo Letta, vedasi i limiti di deducibilità sui premi per le assicurazioni sulla vita al fine di abolire la prima rata dell’IMU, ad agosto. Il governo Letta non ha solo aumentato le tasse con l’introduzione della TRISE, ma ha abbassato il livello degli sconti fiscali dall’Irpef, che si traduce in maggiore carico tributario per le famiglie. Oggi l’abitazione princ
Crisi e disinformazione di massa

Crisi e disinformazione di massa

Dibattito
Qualche sera fa, discorrendo a cena con mio padre, la frase perentoria: “l’Euro è irreversibile a papà”. Bene, diciamo subito che di irreversibile mi sembra esserci soltanto la stupidità (o la malizia) di coloro che continuano a veicolare questa interminabile trama di menzogne a persone che, non per loro colpa, non hanno strumenti, tempo o capacità critica per comprendere correttamente tematiche così delicate e complesse, le quali tuttavia hanno un evidente impatto sulle nostre vite. Per questo motivo, cerchiamo brevemente di fare chiarezza su alcuni punti troppo spesso travisati, distorcendo i quali viene esercitato un insopportabile terrorismo psicologico nei confronti del povero e sprovveduto “elettore medio”. Primo: l’Euro non è affatto irreversibile. Mi dispiace contraddire i vari S
Il Sud è l’ arma principale per combattere la crisi

Il Sud è l’ arma principale per combattere la crisi

Dibattito
In Italia la crisi che stiamo vivendo è più grave perché alle sue radici internazionali ed europee si sommano fragilità e contraddizioni peculiari. In Europa s'ipotizza l’inizio di una ripresa per la fine dell’anno. Forse è una previsione troppo ottimista, ma, se così fosse, è improbabile che l’Italia agganci la locomotiva dei Paesi più forti senza un disegno di politica economica all’altezza dei nostri problemi, in particolare se non affronta risolutamente l'irrisolta questione meridionale che segna profondamente la crisi, compromettendo la stabilità dello stesso Nord e il futuro di tutti gli italiani. Nel passato da più parti e in più occasioni si metteva in guardia sui rischi che il permanere di questa questione comportava per l’Italia. Venticinque anni fa, i vescovi italiani denunciav
Occorre una vera rivoluzione culturale

Occorre una vera rivoluzione culturale

Attualità
L’Italia vive una crisi profonda che è anche culturale. Per farvi fronte, i provvedimenti necessari, economici e di adeguamento istituzionale, non sono neutri nella loro ricaduta sulle parti sociali, secondo che siano ispirati dalla destra o dalla sinistra: quelli presi fino ad ora hanno arricchito il dieci per cento degli italiani già ricchi e impoveriti tutti gli altri. In ogni caso, perché essi realizzino risultati apprezzabili e duraturi, si dovrebbero accompagnare con una vera rivoluzione culturale, come quella che portò i nostri padri a stilare la Carta Costituzionale più avanzata e moderna del mondo e che oggi ci potrebbe guidare ad attuarla finalmente in tutte le sue parti. Solo allora e quando i principi che la Costituzione ispira, i diritti che essa dà e i doveri cui chiama sara
Karl Marx e lo sdegno degli indignati

Karl Marx e lo sdegno degli indignati

SocioStoria
Karl Marx nasce a Treviri nel 1818, da una famiglia di origine ebraica. Studia prima a Bonn e poi a Berlino, infine, si laurea a Jena in filosofia, presentando una dissertazione ( Dissertazione del ’41) sulla Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro. Nel 1844 Marx scrive i manoscritti economici-filosofici, che usciranno solo postumi, mentre nel 1848, insieme a Engels pubblicherà il Manifesto del Partito Comunista. Nel 1864, è tra i fondatori della Prima Internazionale dei Lavoratori, dove saranno molto duri i suoi contrasti con Bakunin e soprattutto nei confronti di Proudhon.  Nel 1867, vede la stampa il primo libro della sua monumentale opera: il Capitale. Si spegne a Londra nel 1883. Dopo questa breve premessa biografica del filoso di Treviri, come s