Tag: crisi

La calda estate Europea

La calda estate Europea

Attualità
Sembra che si aggirino per l’Europa alcuni fantasmi. Il Mediterraneo si presenta come il teatro dove vanno in scena le contraddizioni dell’Occidente: gli immensi sbarchi degli immigrati, il terrorismo dell’ISIS e i movimenti populisti. Non solo il meridione ma anche il settentrione sembra si stia sfaldando. L’Ungheria vuole costruire un muro lungo il confine con la Serbia; il Regno Unito sembra interessato ad uscire dall’Unione Europea, confermando la sua natura isolazionistica; i popoli Baltici (Estonia, Lettonia e Lituania) chiedono che anche i paesi meridionali rispettino, come loro prima di questi, le regole dell’austerity, portando a termine le riforme strutturali richieste dall’Europa; in fine, non bisogna dimenticare il conflitto in Ucraina.    Questo è lo scenario, questi i fatti,
Astensionismo, crepa profonda nella nostra democrazia

Astensionismo, crepa profonda nella nostra democrazia

Attualità
L’astensionismo, in forte crescita, è sempre meno fisiologico, sempre più segno di malessere e arma di protesta. Avrebbe dovuto far riflettere il suo andamento negli ultimi anni e, ancor più, come si è espresso nel recente voto in Trentino e in quello dell’autunno scorso nelle elezioni regionali dell’Emilia. La sua natura era già allora abnorme, perché riguardava, come ora nel caso della Toscana, territori con una storica alta partecipazione al voto, in cui il tessuto democratico è robusto e il coinvolgimento dei cittadini alla vita della comunità è ampio. Non si può e non si deve continuare a banalizzare questo fenomeno. Non sono andati a votare, prevalentemente, i disoccupati, gli indifesi, quelli che investono su se stessi, quelli che vivono del proprio lavoro, artigiani, commercianti,
Il ciclo di Frenkel

Il ciclo di Frenkel

Attualità
Il presente contributo si prefigge lo scopo di fare il punto, servendoci della teoria economica, sull’attuale stato in cui versa il nostro Paese dopo ormai sei anni di durissima crisi. A tal fine, ci serviremo di uno schema teorico elaborato dall’economista Roberto Frenkel, dell’Università di Buenos Aires. Lo studio che vi è alla base tenta di descrivere dettagliatamente tutte le inevitabili tappe che si susseguono ogni volta che un Paese sviluppato decida di agganciare la propria valuta ad un’area economica più forte, perdendo sovranità e accettando in tal modo di ridursi al rango di un Paese in via di sviluppo. È esattamente il caso italiano all’indomani dell’entrata nell’euro. Le fasi del processo sono essenzialmente sette. Vediamole brevemente una ad una. Nella prima il Paese accetta