Tag: cristianesimo

Il masso della stupidità umana

Il masso della stupidità umana

Attualità, Ultimissime
E' quasi trascorso un quinto del XXI secolo. E' tempo di bilanci. Non si è verificata la catastrofica profezia dei Maya ma di cose prevedibili ne sono successe. Qui da noi, Berlusconi è ancora il leader politico della Destra. La Sinistra continua nella autodissoluzione delegittimando i propri leaders, soprattutto se sono Presidenti del Consiglio. Non mancano, però le novità: il Movimento 5 Stelle, guidato da David Casaleggio e Beppe Grillo, si prepara a governare il paese. Vedremo come funzionerà la webcrazia. All' estero non va meglio. Il Regno Unito ha deciso di uscire dalla Unione Europea. La Russia ha il suo Zar. La Turchia ha rifondato una sorte di sultanato. Gli Stati Uniti hanno eletto il solito presidente  sceriffo del villaggio globale che spara sui cattivi. La vera novità d
Scontro di civiltà o confronti di antagonismi epocali?

Scontro di civiltà o confronti di antagonismi epocali?

Attualità
Il controverso paradigma del cosiddetto Scontro di Civiltà ipotizzato allo scadere del secolo scorso dal noto saggio di Samuel Huntigton, sembra emulare un po’ il concetto di un’altra opera di similare ispirazione -Tramonto dell’Occidente- teorizzato da Spengler ed introdotto in Italia dall’autore nostrano Evola tuttora noto per le sue inclinazioni razziste, su tesi che saranno opportunamente prese in prestito dai reazionari nostalgici della romanità con le quali pretendevano attribuirsi l’eredità del glorioso passato storico, che l’italica stirpe, legittima depositaria, doveva rivivere con tanto di sfarzo architettonico imperiale e saluto romano del “virtuoso” regime fascista. Quel periodo è tramontato ed i deleteri risultati che, purtroppo, ne sono derivati li conosciamo abbastanza be
L’economia civile di Giuseppe Palmieri

L’economia civile di Giuseppe Palmieri

Sociologia
La difficile fase congiunturale che stanno attraversando i mercati finanziari di tutto il mondo sono, certamente, la dimostrazione dell’imperfezione del meccanismo economico del mercato. Quello che oggi si avverte in questa pesante fase economica è il senso di vuoto e di smarrimento che pervade l’uomo, i giovani, le famiglie, le imprese stesse, la paura piuttosto che la speranza per il futuro, l’ansia del domani che sta salendo dalle fasce più deboli della popolazione verso il ceto medio, in un’azione di trascinamento verso il basso, lungo sentieri incerti ed impervi. Questo perché l’uomo stesso pone al centro del suo operare soltanto il benessere materiale, come unico obiettivo, in una logica di puro tornaconto personale. “La ricerca esclusiva dell’avere – avrebbe detto Paolo VI nella Pop
La decadenza come “malattia” dell’occidente

La decadenza come “malattia” dell’occidente

Sociologia
<< Laddove declina in qualsiasi forma la volontà di potenza, c’è ogni volta anche un’involuzione fisiologica, una decadence.>> Dalle parole di Nietzsche, raccolte nell’Anticristo, si evince già con molta chiarezza come il filosofo veda in modo assolutamente negativo la decadenza, indicandola come uno stato in cui viene a mancare uno dei perni del suo sistema ( se di sistema si può parlare in Nietzsche ): la volontà di potenza. La critica alla decadenza, da parte del filosofo tedesco, nasce per attaccare la modernità e il suo agnosticismo. Ma prima di parlare dell’attacco alla modernità e alla società borghese, è necessario fare un passo indietro per provare a capire da chi Nietzsche abbia avuto la sua prima lezione sulla decadenza. E’ facile pensare che la filosofia di Nietzsch
Cristianesimo e Liberalismo: un confronto (troppo) difficile

Cristianesimo e Liberalismo: un confronto (troppo) difficile

Dibattito
Le prime lezioni alla “Scuola di Liberalismo” di Benevento animano un vivace dibattito.   Prime due lezioni alla “Scuola di Liberalismo” di Benevento. I nodi vengono già al pettine. Sono bastati due soli appuntamenti per mettere a fuoco un problema ancora aperto: il difficile rapporto tra il Cristianesimo (la religione che ha plasmato la Civiltà Occidentale e che ancora oggi è ampiamente maggioritaria) ed il Liberalismo (l’impostazione politica cui la Civiltà Occidentale si è conformata da un paio di secoli a questa parte). Si tratta di due aspetti fondamentali della medesima Cultura che convivono da secoli senza mai riuscire a dialogare serenamente e legittimarsi, eventualmente, a vicenda.   Nella sua lezione su “Cristianesimo e Liberalismo”, il prof. Ludovico Martello
A proposito di Liberalismo e Cristianesimo

A proposito di Liberalismo e Cristianesimo

Dibattito
Marcello Pera nel saggio dove spiega Perché dobbiamo dirci cristiani (Mondadori) e che Papa Benedetto XVI carezza di lodi vivissime nella sua lettera di presentazione, specie quando ne ascrive gli argomenti al rigore di una logica “cogente” ed “inconfutabile”. “Inconfutabile”? “Cogente”? Con tutto il rispetto per così alti favori,pure sull’onda dell’ammirazione si solleva l’increspatura di qualche dubbio. Che, combinazione, tocca proprio la tessitura logica del ragionamento di Pera, dove almeno in due punti sono allineati concetti che o non si richiamano tra loro (non necessariamente, almeno) o semplicemente si contraddicono. E cominciamo da lì, dalle idee che non si tengono dietro l’un l’altra. Quando, ad avviso di Pera, “è necessario che la ricchezza dell’esperienza umana non sia ampu
José Ortega y Gasset: L’uomo e la gente

José Ortega y Gasset: L’uomo e la gente

Autori
(recensione redatta da Ludovico Martello) Nel 1934 la rivista americana “Atlantic Monthly” scriveva che “La ribellione delle masse di Ortega dovrebbe essere per il XX secolo quello che il Contratto sociale di Rousseau fu per il XVIII secolo e il Capitale di Marx per il XIX “. Indubbiamente la magistrale descrizione dell’uomo massa, formulata dallo studioso spagnolo, ha ispirato molte delle indagini sulla crisi della civiltà occidentale : da Hannah Arendt a Herbert Marcuse, da Erich Fromm a Karl Mannheim hanno dialogato con il testo orteghiano. Ma associare il nome di José Ortega y Gasset esclusivamente a La ribellione delle masse, ritenendo questa la sua opera maggiore, è fuorviante, oltre che ingiusto, in quanto non consente di comprendere e di utilizzare l’intero edificio teorico orteg