Tag: Dio

Camus:L’etica della rivolta

Camus:L’etica della rivolta

Autori
I falò di Nietzsche Nietzsche, durante i suoi lunghi soggiorni a Genova, era solito inerpicarsi sulle colline intorno al golfo, poi, una volta stanco ed infreddolito, raccoglieva della legna, accendeva un falò e restava immobile a fissarne la danza delle fiamme.[1] Chissà, forse su quelle fiamme il filosofo bruciava uno dopo l’altro i  tragici e illusori tentativi di  trovare un residuo metafisico per colmare il vuoto lasciato dalla Morte di Dio. Le fiamme di quegli stessi falò hanno formato, con i loro bagliori mentre il buio del tramonto calava sulle terre di Occidente, la stella polare scelta da Albert Camus per orientare la propria navigazione intellettuale. << Ho pensato spesso a quei falò, e il loro bagliore – annota l’autore de L’Homme  révolté nei suoi Taccuini –  ha da
Urlo Nichilista

Urlo Nichilista

SocioStoria
Una leggenda gnostica narra che, durante la terribile battaglia tra Dio e Lucifero, alcuni angeli non presero parte alla contesa, decisero di non schierarsi, perché si rifiutarono di scegliere da che parte stare. Abbracciare la Luce oppure il Ribelle ai loro occhi appariva una scelta troppo difficile. Così, Dio adiratosi per l’indifferenza dimostrata da questo manipolo di angeli li condannò a prendere continuamente e incessantemente una scelta, li degradò ad essere uomini. Da angeli a uomini, la pena fu la caduta nella poliedrica realtà delle scelte, nell’inferno del possibile. Al di là dei significati esoterici di cui è pregna la leggenda, sulla terra non si combatte l’eterna lotta tra il Bene e il Male. Fuori dal Paradiso, l’individuo ogni giorno si trova a barcamenarsi incerto tra le v
La morte di Dio

La morte di Dio

SocioStoria
Alle radici del pensiero politico della Modernità “ L’uomo pazzo - si legge nella Gaia scienza - corse in mezzo a loro e fulminandoli con lo sguardo gridò : che ne è di Dio ? Io ve lo dirò. Noi l’abbiamo ucciso, io e voi, noi siamo i suoi assassini ! Ma come potemmo farlo ? Come potemmo bere il mare ? Chi ci diede la spugna per cancellare l’intero orizzonte ? Che facemmo sciogliendo la terra dal suo sole ? Dove va essa ora ? Dove andiamo noi, lontani da ogni sole ? Non continuiamo a precipitare : e indietro e dai lati in avanti ? C’è ancora un alto e un basso ? Non andiamo forse errando in un infinito nulla ? Non ci culla forse lo spazio vuoto ? Non fa sempre più freddo ? Non è sempre notte, e sempre più notte ? Non occorrono lanterne in pieno giorno ? Non sentiamo nulla del rumore dei be