Tag: elezioni europee

Un voto per tante paure

Un voto per tante paure

Attualità
L’affermazione del vicedirettore Ludovico Martello che con il voto del 25 maggio in Italia “ ha vinto il buonsenso”, mi ha fatto tornare alla mente il ricordo di un vecchio elettore liberale del mio Paese che diceva di aver votato nel 1953 per il partito comunista perché aveva ritenuto quello l’unico modo per bloccare la “legge truffa”. E’ l’aspetto più positivo del voto degli italiani per le elezioni europee. Hanno concorso la volontà di cambiamento e la paura del salto nel buio alimentato dalla campagna elettorale di Grillo. L'inattesa dimensione del consenso a Renzi e la quantità non più fisiologica di astensioni, ne confermano, invece, due negativi: la ricorrente ricerca del salvatore della patria e la rinuncia di una parte considerevole del popolo a esercitare le proprie funzioni. I r
Le ragioni dei “populisti”

Le ragioni dei “populisti”

Attualità
Il sito della Treccani tratteggia il populismo come un “atteggiamento ideologico che, sulla base di principi e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi”. Questa definizione è la spia di un cambiamento concettuale. Se, in origine, il movimento populista si sviluppò nella Russia di fine Ottocento con l’obiettivo di promuovere un miglioramento delle classi diseredate che, nella fattispecie, erano costituite da contadini e servi della gleba, con il tempo il concetto ad esso legato è degenerato assumendo una connotazione sempre più negativa, ed è oggi funzionale a quella retorica liberale che, presupponendo (non senza qualche ragione) l’incapacità del “popolo” di occuparsi con cognizione di c
Promesse elettorali per una manciata di voti

Promesse elettorali per una manciata di voti

Attualità
Sono proprio stanco di sentire le loro voci promettere tutto ed il contrario di tutto. Sono stanco di sentirli a tutte le ore su tutti i canali televisivi. Stufo di vedere le loro facce gonfie e sorridenti tappezzare ogni angolo delle strade. Cosa avranno da ridere tutti questi candidati? Tutti i candidati urlano le loro promesse elettorali. Candidati grillini e leghisti urlano le loro promesse: << Fuori gli immigrati dall’Italia!>>, << Fuori l’Italia dall'euro!>>. Certo sono consapevoli che il ritorno alla lira sarebbe una sciagura per i piccoli risparmiatori, per i pensionati, per i piccoli imprenditori e per tutta la povera gente ma continuano a promettere un demagogico ed inutile referendum. Alimentano un devastante risentimento collettivo antieuropeista per u
Integrazione Europea processo irreversibile

Integrazione Europea processo irreversibile

Attualità
La costruzione di un’Europa unita è un processo irreversibile. Mi rifiuto di credere che nel Continente non ci sia una grande maggioranza consapevole di quanto sarebbe cosa tragica per il nostro futuro se così non fosse. Certo, la storia dell’umanità è piena di amnesie collettive. E’ vero pure che, come scrive Voltaire, il diritto dell’intolleranza dell’uomo è più orribile di quello delle tigri, che sbranano solo per mangiare, mentre l’umanità si è sterminata per dei paragrafi. Forse bisognerebbe anche tenere in conto Einstein quando dice che le due cose infinite sono l’Universo e la stupidità umana, di non essere sicuro della prima. Oggi, però, gli strumenti di conoscenza sono tanti e non investono, come nel passato, solo minoranze ma la quasi totalità degli uomini e delle donne. E’, perc
Il macellaio della finanza sta spolpando il cadavere della vecchia Europa

Il macellaio della finanza sta spolpando il cadavere della vecchia Europa

Attualità
Dire la verità è un gesto rivoluzionario. Frase orwelliana che schiocca come una frustata! Si proprio così! È una frustata che potrebbe servire a svegliare gli animi dormienti della pseudo-classe dirigente italiota, ormai rimbecillita nella ripetizione di formule catechistiche che dicono tutto ma non spiegano nulla. E’ finito un mondo! Si, solo adesso possiamo capire ciò che scriveva Pascal quando ci ricordava che il divertimento ci distrae dall’essere veramente umani.  La società è liquida! Non c’è più lo spazio  e non si calcola più il tempo! Annientate le “ grandi narrazioni” resta solo il nichilismo dell’io consumatore, dove la vita è diventata come lo zapping televisivo.  Mercato, mercato e solo mercato, che trasforma anche le concezioni antropologiche dell’uomo con gli altri uomini