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La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali

La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali

Autori
E’ apparso negli scaffali delle librerie l’ultimo lavoro di Gaetano Pecora. Pubblicato dalla Donzelli Editore con il titolo La scuola Laica – Gaetano Salvemini contro i clericali (pp. XII - 212 € 18,00 ), il testo, oltre a rappresentare un approfondito contributo storico per la conoscenza del pensiero salveminiano, propone una miriade di spunti di riflessione per il dibattito sulla natura e la funzione della scuola in una moderna democrazia liberale. Siamo lieti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore, di offrirne, di seguito, ai nostri lettori un breve ma significativo paragrafo:   Scuola e democrazia: un binomio indivisibile   Quando Salvemini viene sull’ altro terreno, quello dell’esame di Stato, allora gli manca l’animo per il motteggio o il guizzo della corbellatura
Sulle ceneri della democrazia rappresentativa

Sulle ceneri della democrazia rappresentativa

Dibattito
La democrazia rappresentativa è morta anche perchè, con assoluta noncuranza, si è troppo a lungo trascurata la tutela del rapporto elettore/eletto. Il divieto del mandato imperativo, andrebbe oggi rivisto all’indomani di tutte le storture cui ha dato origine. L’esercizio parlamentare, senza vincolo di mandato, si è, nei fatti e nelle (allegre e cattive) abitudini, esteso all’irresponsabilità pressochè assoluta, nei confronti della propria dichiarata, originaria appartenenza e del corpo elettorale che, sulla base delle idee, della collocazione e dei programmi, esprime il suo voto ed il suo consenso. Bisognerebbe concepire un’integrazione grazie alla quale, nel caso di totale disattesa dei presupposti di questa delega, si ricorra ad elezioni suplettive (nel collegio/circoscrizione in cui
Socialismo come Libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini

Socialismo come Libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini

Autori
Siamo lieti di Comunicare che tra i vincitori della IX edizione del Premio Giacomo Matteotti, sezione “Saggistica”, figura l’opera di Gaetano Pecora “Socialismo come libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini”  http://www.governo.it/Notizie/Presidenza/dettaglio.asp?d=73100 “ E allora?: socialista Salvemini? Senz’altro. E fino all’ultimo. Ma un socialista un po’ particolare (come molti, del resto, di quella generazione): antico e moderno insieme. Un socialista percorso da sensibilità moderna e un moderno che aveva attivo il ricordo dell’antico. Questo fu Salvemini. Noi non sappiamo se il moderno fosse più grande dell’antico. Certo ce lo sentiamo più vicino”. Queste le conclusioni alle quali giunge Gaetano Pecora nella pagina finale del volume Socialismo come libertà. La storia lunga
Il relativismo laico di Ernesto Rossi

Il relativismo laico di Ernesto Rossi

Autori
Volentieri riceviamo e pubblichiamo   l’ intervento tenuto dal prof. Gaetano Pecora in occasione della presentazione del volume AA.VV.“Ernesto Rossi. Un democratico europeo” (Rubbettino editore, 2009), che si è svolto a Roma alla Casa della Resistenza e della  Memoria l’ 11 dicembre 2009. Questo volume, così amorevolmente curato da Antonella Braga e Simonetta Michelotti (1), si segnala per molte virtù: ma una in particolare spicca sulle altre. Ed è che grazie al contributo di numerosi studiosi, il lettore può rimontare la corrente ed attingere alle sorgenti, alle fonti prime che ispiravano  l’azione di Ernesto Rossi, specie quando egli tirava per il bavero le barbe più venerande, denunciandone le malefatte e sbugiardandone le falsità. Capiremmo poco i sarcasmi de “Il Malgoverno”, compre
Il laicismo di Gaetano Salvemini

Il laicismo di Gaetano Salvemini

Autori
Nell’esistenza di Salvemini, c’è un episodio poco conosciuto ma molto significativo che la dice lunga sulla fermezza e quasi diremmo sulla perentorietà dei suoi convincimenti. Pochi giorni prima di morire, Salvemini pregò che la bara venisse portata a spalla dai più giovani amici. Fu allora che don Rosario, il buon prete che gli si era affezionato, si offrì di seguire il funerale. Saputo di ciò Salvemini rispose: “se vuol seguire il funerale venga pure”. E aggiunse: “ma vestito da uomo”. Intendiamoci: sbaglieremmo se prendessimo conforto da qui per uncinare Salvemini alle punte più acerbe e più velenose del pensiero laico e anticlericale. Certo, Salvemini fu laico e anticlericale. Ma “laico” e “anticlericale” sono termini tremendamente, maledettamente fumosi e generici: a utilizzarli così