Tag: gianfranco fini

Femminismo di destra. Se non ora quando

Femminismo di destra. Se non ora quando

Attualità
Intervista a Flavia Perina di Francesca Lombardi Cordiale come se conversasse con un’amica, Flavia Perina ,quasi 53 anni, dal suo studio alla redazione de il “Secolo d’Italia”, giornale di cui è direttrice , ha risposto ad una serie di mie domande. Da sempre vicina alle problematiche femminili- negli anni '80, infatti, fondò insieme ad altre dirigenti femminili, un mensile, "Éowyn", primo esperimento di femminismo di destra-, la parlamentare italiana si è resa promotrice del movimento “Se non ora quando” ed ha sfilato il 13 febbraio in piazza con molte altre donne,animate , come lei ,da uno spirito di rinnovamento femminista;stanche di vedersi riconoscere sempre più a fatica i propri meriti e di osservare come la “meritocrazia femminile” , mi si passi il termine, si fondi sulle grazie de
Lodo e Terzigno: spot elettorali

Lodo e Terzigno: spot elettorali

Attualità
Settimana dura per Silvio Berlusconi: urge, ancora una volta, ripulire le immagini del nostro Paese dai cumuli di … spazzatura … . Intanto prosegue senza tregua lo scontro con Gianfranco Fini sul lodo Alfano: reiterabile o non reiterabile è questo il problema? No! Questo è un falso problema. Infatti se sarà non reiterabile, come i finiani pretendono, risulterà ancora di più legge ad personam! E’ evidente che da reiterabile vale per la carica indipendentemente da chi la ricopre, viceversa: da non reiterabile sarà valido esclusivamente, qui ed ora, per l’attuale presidente del Consiglio e solamente per lui. E allora a chi giova questa querelle? Semplice: a Fini. Il presidente della Camera sta dimostrando ai parlamentari ed a tutto il Paese il proprio potere di veto. In altri termini: non si
Finiade

Finiade

Attualità
atto primo: lo scontro con Berlusconi atto secondo: le dimissioni di Scajola Prologo E’ da tempo che seguiamo con attenzione le vicissitudini politiche finiane. Molte cose restano ancora incomprensibili. Prima fra tutte la decisione di fondere AN con Forza Italia. Infatti non si capisce perché rinunciare alla propria identità politica e culturale? Perche rinunciare alla propria autonomia tattica e strategica? Forse non lo capiremo mai! Ma tutto questo appartiene al passato; non vale la pena di parlarne. Diciamo che è stato un errore, e tutti possiamo sbagliare. Ragioniamo sul presente e sul futuro della odissea politica finiana. Il presente Qualcosa comincia ad intravedersi. Partiamo dall’osservazione dei fatti oggettivi. Fini infrange un tabù: attacca Berlusconi e rende visibile a t
L’insostenibile leggerezza …. dello strappo di Fini

L’insostenibile leggerezza …. dello strappo di Fini

Attualità
Con uno scontato ma efficace gioco di parole ribadiamo la stessa domanda formulata in un articolo, pubblicato nel mese di settembre del 2009 su codesto sito: << Qual è il fine che persegue Gianfranco Fini?>>. Veramente il presidente della Camera ha deciso il proprio suicidio politico? Già, a settembre, era riuscito nel capolavoro politico di inimicarsi in un solo colpo: i leghisti, i forzisti e le gerarchie ecclesiastiche, ed, in dulcis fundo, ad essere abbandonato da molti suoi ex colonnelli. Infatti, proprio in quei giorni di settembre, in prima pagina, il Giornale, ovviamente all’insaputa del “proprietario”, e per bocca dell’istintivo e disinteressato Gasparri, titolava: << Fini sbaglia quasi tutto>>. Stessi giorni, stesso giornale, stesse pagine, in un caustico
Il fine o la fine di Fini?

Il fine o la fine di Fini?

Attualità
Ovvero: Fini non sempre giustifica i mezzi Con uno scontato ma efficace gioco di parole possiamo chiederci: << Qual è il fine che persegue Gianfranco Fini?>>. Veramente – come ha tuonato Bossi – il presidente della Camera ha deciso il proprio suicidio politico? Certo è che in un colpo solo è riuscito ad inimicarsi i leghisti, i forzisti e le gerarchie ecclesiastiche, ed, in dulcis fundo, ad essere abbandonato dai suoi ex colonnelli. Sabato, in prima pagina, il Giornale, ovviamente all’insaputa del “proprietario”, e per bocca dell’istintivo e disinteressato Gasparri, titolava: << Fini sbaglia quasi tutto>>. Stesso giorno, stesso giornale, stessa pagina, in un caustico editoriale, Marcello Veneziani recitava il definitivo de profundis politico per l’irriconoscente pu