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Quel che manca ai riformisti: una forza della democrazia liberale e socialista

Quel che manca ai riformisti: una forza della democrazia liberale e socialista

Dibattito
Receviamo e pubblichiamo l' articolo del prof. Massimo Teodori pubblicato da “Il Riformista” l’8 giugno 2011, con il titolo “Proposta riformista: Leader, coalizione, programma”. Lo diciamo ormai in molti, anche se con accenti diversi: quel che occorre per un’alternativa credibile al berlusconismo morente è una proposta riformista composta da un leader che sia effettivamente tale, una coalizione che regga alle contraddizioni interne, e un coraggioso programma che attinga a quel che è spendibile nel Duemila della tradizione innovatrice liberale e socialista. L’impresa non è facile, anche se le elezioni amministrative hanno dato nuovo slancio alle speranze riformiste. Roberto D’Alimonte, che rifugge dalle analisi taroccate, segnala nel “Sole-24Ore” del 5 giugno che il centrosinistra è stato
Voto amministrativo: i marchesi del Grillo ai ballottaggi

Voto amministrativo: i marchesi del Grillo ai ballottaggi

Attualità
A tre giorni dal voto amministrativo tutti i commenti possibili su chi ha vinto e chi ha perso sono ormai materiale da archiviare in emeroteca. Un campanile in più a destra o a sinistra non può costituire un significativo rivolgimento politico epocale! Chiediamoci, piuttosto, se è cambiato realmente qualcosa negli equilibri politici nazionali: è iniziato l’irreversibile declino del berlusconismo? La lega ha perso consensi e vacilla la sua alleanza con il Pdl? Veramente il Pd è in ascesa e la sinistra torna a vincere? Ed, ancora, il terzo polo rappresenta una nuova formazione politica che potrà costituire, in un immediato futuro, una possibile alternativa liberale alla destra populista-dispotica berlusconiana? Niente di tutto questo! Certo all’interno della Casta si è lottato senza esclus
Tutti a mare

Tutti a mare

Attualità
Chi ipotizzava un’estate tranquilla con le caste e le cricche a godersi meritatamente i frutti del proprio onesto lavoro in qualche paradiso naturale, non necessariamente fiscale, si sbagliava. Le acque sono agitate e non sono quelle marine. Le inchieste e le indagini procedono accumunando laici e clericali. Finalmente Stato e Chiesa sullo stesso piano, come desiderava Cavour! Brancher si dimette in un’aula di tribunale rinunciando, così, al legittimo impedimento. Tutti esaltano il suo nobile e coraggioso gesto! Ma non sarebbe bastato non nominarlo ministro? La geniale manovra economica elaborata da Tremonti per tirare il paese fuori dalla crisi provoca la rivolta delle Regioni di destra e di sinistra. Questa sì che è unità d’Italia! Finalmente, dopo centocinquanta anni! Continua, inta