Tag: lega

Grazie Presidente

Grazie Presidente

Attualità, Ultimissime
Grazie Presidente per aver salvato il Paese dalla bancarotta. Grazie Presidente per aver salvato il Paese dalla secessione dall'Europa. Spero che il  coraggio da lei dimostrato nella difesa delle istituzioni liberali e democratiche possa essere da esempio per salvare gli italiani dagli orrori della democrazia populista. Il voto di marzo scorso non poteva essere trasformato nell'esito di un referendum sull' euro e della permanenza dell 'Italia nella Unione Europea. Ludovico Martello
Marea populista

Marea populista

Dibattito, Media, Ultimissime
Qualcuno ha detto:" il sonno della ragione genera mostri", ed io aggiungo " il sonno  della giustizia genera i populismi" La democrazia fra populismo e tecnocrazia Siamo, naturalmente, portati a considerare il regime politico nel quale viviamo come qualcosa di garantito, di immutabile, di irreversibile. Ma le cose non stanno così. Basti pensare ai numerosi regimi politici che sono crollati ed a quelli che si sono formati durante il secolo scorso. La dissoluzione di monarchie secolari, l’avvento dei totalitarismi nazicomunisti. Ed ancora l’ Europa divisa in due dal “Muro”: ad oriente le democrazie socialiste, a occidente le democrazie liberali. Ed infine, grazie a quella che Jϋrgen Habermas ha chiamato la <<rivoluzione recuperante>>, abbiamo assistito al crollo del Muro ed all
Gli sconfitti: Berlusconi e Bersani

Gli sconfitti: Berlusconi e Bersani

Attualità
A sole ventiquattrore dalla seconda discesa in campo, Berlusconi inverte la rotta e dichiara di essere da sempre un europeista convinto e, udite … udite, dichiara che è pronto a farsi da parte se Monti si candida alla presidenza del Consiglio. Cosa è successo in queste poche ore? E’ successo che Berlusconi ha scoperto di essere stato isolato: abbandonato dalla componente liberal del Pdl, respinto dalla Lega, abbandonato dai vertici ecclesiastici, scaricato dai banchieri, dagli industriali, dai vertici del partito Popolare Europeo, dalle cancellerie politiche di tutto il mondo. Il Cavaliere ha scoperto di poter contare solamente su alcuni fedelissimi ex di AN e su qualche ex socialista. Non ha più un partito e, prima che tutti lo scoprano, lo offre a Monti per poi rivendicare i meriti del
Tra antipolitica e antiparlamentarismo: il rischio della messa in mora della democrazia.

Tra antipolitica e antiparlamentarismo: il rischio della messa in mora della democrazia.

Dibattito
L’attuale ondata di antipolitica spesso si esprime in contestazione indistinta e indistinguibile che accomuna diversi personaggi tutti protesi all’inseguimento d’un consenso nell’area del dissenso o interessati a captare l’elettorato in libera uscita. Naturalmente la portata della crisi economica che, per incapacità politica, si accresce sempre di più e aumenta le disparità, favorisce questo clima sempre più avvelenato e il divario tra la rappresentanza e i (non più) rappresentati. Con l’aggravarsi delle tensioni politiche, che tracimano in ambito sociale, l’antipolitica sta assumendo, in molte occasioni, la veste dell’antiparlamentarismo. Un connotato che in Italia non è certo una novità. Ecco qual è l’aspetto terrifico di quel che sta maturando. Ci troviamo davanti ad una situazione
FLI e Lega: Fini comuni?

FLI e Lega: Fini comuni?

Attualità
Bossi pretende il varo del federalismo da poter esibire al suo elettorato in caso di elezioni anticipate. Infatti, una crisi al buio, potrebbe provocare la dissoluzione definitiva del progetto federalista inseguito dalla Lega, per un ventennio. Quindi, al leader del carroccio conviene una crisi pilotata proprio come la ha disegnata Fini: dimissioni del premier, reincarico lampo allo stesso Berlusconi per formare un nuovo governo con l' inclusione dell' UDC nella maggioranza. Il Presidente del Consiglio però non crede alle promesse di Fini e teme un agguato che possa privarlo del ruolo di capo dell' esecutivo e delle immunità che né derivano. Dal canto suo, Fini non può fare a meno della riforma elettorale. Infatti con le attuali regole, e in caso di elezioni anticipate, il FLI risulte
L’insostenibile leggerezza …. dello strappo di Fini

L’insostenibile leggerezza …. dello strappo di Fini

Attualità
Con uno scontato ma efficace gioco di parole ribadiamo la stessa domanda formulata in un articolo, pubblicato nel mese di settembre del 2009 su codesto sito: << Qual è il fine che persegue Gianfranco Fini?>>. Veramente il presidente della Camera ha deciso il proprio suicidio politico? Già, a settembre, era riuscito nel capolavoro politico di inimicarsi in un solo colpo: i leghisti, i forzisti e le gerarchie ecclesiastiche, ed, in dulcis fundo, ad essere abbandonato da molti suoi ex colonnelli. Infatti, proprio in quei giorni di settembre, in prima pagina, il Giornale, ovviamente all’insaputa del “proprietario”, e per bocca dell’istintivo e disinteressato Gasparri, titolava: << Fini sbaglia quasi tutto>>. Stessi giorni, stesso giornale, stesse pagine, in un caustico
Regionali: l’ Italia sbanda a destra!!!

Regionali: l’ Italia sbanda a destra!!!

Attualità
Il temuto mal francese Il mal francese non ha contagiato la destra italiana. Certo anche da noi, l’astensionismo sfiora il 40% e risulta essere il primo partito su tutto il territorio nazionale, ma fa più danni alla sinistra. Da questa prima constatazione si ricava l’amara conclusione che sempre più numerosi gli elettori di sinistra scelgono il volontario esilio politico fra le mura domestiche. I risultati della consultazione amministrativa sono, mai come adesso, inequivocabili: la destra ha stravinto mentre la sinistra diventa una specie in pericolo d’estinzione nella fauna politica nostrana. Quali le ragioni di un’affermazione tanto sincera quanto personalmente sofferta? Eccole, in bell’ordine. Berlusconismo trionfante. Il presidente del Consiglio ha diversi motivi per esultare. Ott