Tag: medioriente

Guerre di religioni: il nuovo scisma d’Oriente

Guerre di religioni: il nuovo scisma d’Oriente

Attualità
Quella che ormai è giunta al termine è stata un’estate caldissima, non tanto dal punto di vista climatico, quanto piuttosto da quello della situazione internazionale. Se da una parte abbiamo un’Europa in crisi economica e politica, dall’altra parte abbiamo un Medio Oriente che ancora è teatro di atrocità e di efferatezze, da Israele alla Libia, dalla Siria all’Iraq. E non bisogna dimenticare l’Ucraina, che a seguito delle dimissioni (caduta) di Viktor Fedorovyč Janukovyč, è in preda a una guerra civile tra ucraini nazionalisti e ucraini filorussi, che non vogliono abbandonare il governo di Mosca. Sembra si sia tornati alle atmosfere della guerra fredda. Il mondo è ancora diviso tra Oriente e Occidente! Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Oriente e Occidente apparivano come categorie non solo
Civiltà e religioni al bivio

Civiltà e religioni al bivio

Attualità
Ho tentennato prima di decidermi a scrivere sul tema che Ludovico Martello, stimolando la discussione, ha posto in un quadro chiaro e con argomenti ampiamente condivisibili. E’ un tema tremendamente complicato che condiziona fortemente le sorti di quelle vicende, talora squallide, talora entusiasmanti, talora tragicomiche, talora drammatiche del romanzo avvincente che è la storia dell’umanità. Lo scontro tra le civiltà e tra le religioni, ormai da secoli, si ripresenta con contenuti e contendenti simili, sfociando molte volte in guerre e nella momentanea supremazia degli uni sugli altri. Si ripete la forte tensione per l’egemonia regionale tra le varie anime dell’Islam. Si ripete l’utilizzo di motivazioni ideologiche e religiose a copertura di un violento scontro mondiale di potere, per c
Scontro di civiltà o confronti di antagonismi epocali?

Scontro di civiltà o confronti di antagonismi epocali?

Attualità
Il controverso paradigma del cosiddetto Scontro di Civiltà ipotizzato allo scadere del secolo scorso dal noto saggio di Samuel Huntigton, sembra emulare un po’ il concetto di un’altra opera di similare ispirazione -Tramonto dell’Occidente- teorizzato da Spengler ed introdotto in Italia dall’autore nostrano Evola tuttora noto per le sue inclinazioni razziste, su tesi che saranno opportunamente prese in prestito dai reazionari nostalgici della romanità con le quali pretendevano attribuirsi l’eredità del glorioso passato storico, che l’italica stirpe, legittima depositaria, doveva rivivere con tanto di sfarzo architettonico imperiale e saluto romano del “virtuoso” regime fascista. Quel periodo è tramontato ed i deleteri risultati che, purtroppo, ne sono derivati li conosciamo abbastanza be
Non c’è pace a Gaza per gli eredi di Abramo

Non c’è pace a Gaza per gli eredi di Abramo

Attualità
Per i discendenti di Abramo non c’è prospettiva di pace in Medioriente. Ancora sangue, ancora accuse reciproche sulla responsabilità dell’ennesima strage. L’opinione pubblica mondiale si divide e, paradossalmente, “quelli di sinistra” si schierano a favore delle ragioni dell’Islam mentre “quelli di destra” a favore della causa israeliana. Dico e sottolineo l’avverbio <<paradossalmente>>, nel ricordo del fatto che fino a qualche decennio fa le parti erano perfettamente simmetriche ed invertite: la destra perseguitava gli ebrei e la sinistra solidarizzava per il popolo di Israele! Niente meraviglia, è così che vanno le cose: ci si schiera, in modo strumentale, per perseguire i propri scopi politici e si ignora la lucida analisi dei fatti. Con spietato cinismo si danza sui cadave