Tag: monti

Il Comunismo strisciante ovvero come strangolare il ceto medio

Il Comunismo strisciante ovvero come strangolare il ceto medio

Attualità
La vicenda innescata dalla sentenza della Corte Costituzionale di cancellazione del limite per l’aggiornamento, oltre tutto parziale ,delle pensioni superiori a tre volte la pensione minima, introdotto dall’accoppiata Fornero- Monti, sta dando origine ad un ampio dibattito, che il Decreto Legge catenaccio del Governo Renzi non può bloccare. In questo dibattito dove la maggioranza degli intervenuti ha espresso il parere che i rimborsi spettassero a tutti i pensionati, sono venute fuori delle voci, cosiddette “autorevoli”, da Maurizio Ferrera a Sabino Cassese, con articoli sul “Corriere della Sera”, dove fra le righe si può leggere o capire che i titolari delle “pensioni d’oro”, meglio definibili “ pensioni di piombo”, non hanno di che lamentarsi in quanto con le stesse possono vivere con l
La politica in pezzi

La politica in pezzi

Attualità
L’altro giorno facendo zapping col telecomando ho intravisto le immagini, su due canali diversi, di Bassolino e di Marrazzo intervistati da trepidanti ed entusiasti giornalisti. A volte ritornano!!! Speriamo di no!!! Ci bastano, ed avanzano, le immagini di Alfano che un giorno dichiara di avere i numeri per sostenere la sua maggioranza senza l’appoggio di Berlusconi ed il giorno successivo si affretta a fare la pace con il suo vecchio, paterno e, soprattutto: decadente leader. Guardo l’immagine di Alfano e penso che, alle prossime elezioni, come l’onesto Fini, forse, non sarà neanche eletto. Le colombe non dimenticano che in Parlamento ce le ha portate Lui e che ancora Lui tiene i cordoni della borsa ed i voti per farle rieleggere anche senza le preferenze. Ed allora fanno un passo avanti
All’ Italia serve la Sinistra che non c’è

All’ Italia serve la Sinistra che non c’è

Dibattito
L’estremismo infantile del Movimento Cinque Stelle e le “genialità” di Grillo, con il concorso decisivo della sinistra che, imperterrita, continua ad alimentare le sue irresponsabili e autolesioniste divisioni, sono riusciti nell'impossibile impresa di rivitalizzare Silvio Berlusconi. Hanno completato un’opera avviata nel 2011 quando si scelse di non andare al voto e di fare nascere il governo Monti che, accollandosi la parte sporca, ha tolto le castagne dal fuoco a Berlusconi dandogli il tempo che calasse una coltre di nebbia sulle enormi responsabilità del suo governo nei confronti dell’Italia e degli italiani. La sfida rimane di quelle che fanno tremare i polsi perché, per risanare l’Italia, servono radicali trasformazioni, la gente non ce la fa più e le cose da risolvere sono tante. P
La difficile scelta dell’ elettorato Italiano

La difficile scelta dell’ elettorato Italiano

Attualità
Siamo decisamente delusi e sconcertati. È la solita campagna elettorale: Berlusconi attacca Monti e Bersani; questi attacca i primi; il premier, da tecnico qual’era, è sceso, o salito, dipende dai punti di vista, in politica e ribatte, mentre continuano a diffondersi altri scandali legati all’uso improprio delle risorse pubbliche da parte di uomini politici appartenenti agli alti livelli istituzionali. È il già visto film del ‘tutti contro tutti e nessuno per l’Italia’, per i giovani, per il lavoro, per il sacrificio verso l’amor patria. Tutti in gara per ottenere privilegi e vitalizi. Il PDL ha governato per dieci anni su diciannove promettendo una rivoluzione liberale mai arrivata; il PD prometteva ricambio generazionale e ha scelto, sia pur democraticamente, come candidato premier un le
L’interventismo politico della Chiesa e la lezione di De Gasperi

L’interventismo politico della Chiesa e la lezione di De Gasperi

Dibattito
(Corriere della Sera, 18 dicembre 2012) Attenzione, presidente Monti, all’interventismo vaticano. Abbiamo qualche dubbio che le iniziative di stampo politico dei massimi esponenti della Santa Sede e della Conferenza episcopale a favore dell’attuale presidente del Consiglio, siano conformi al regime liberal-separatista teoricamente vigente nel nostro Paese, e che rispettino l’art.1 del nuovo Concordato: “La Repubblica italiana e la Santa Sede riaffermano che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani, impegnandosi al pieno rispetto di tale principio nei loro rapporti”. Prendiamo atto che la Chiesa alta dopo vent’anni abbia preso le distanze da Berlusconi ed ora guardi con attenzione a Monti a cui va la simpatia di noi liberali riformatori. Ma
Gli sconfitti: Berlusconi e Bersani

Gli sconfitti: Berlusconi e Bersani

Attualità
A sole ventiquattrore dalla seconda discesa in campo, Berlusconi inverte la rotta e dichiara di essere da sempre un europeista convinto e, udite … udite, dichiara che è pronto a farsi da parte se Monti si candida alla presidenza del Consiglio. Cosa è successo in queste poche ore? E’ successo che Berlusconi ha scoperto di essere stato isolato: abbandonato dalla componente liberal del Pdl, respinto dalla Lega, abbandonato dai vertici ecclesiastici, scaricato dai banchieri, dagli industriali, dai vertici del partito Popolare Europeo, dalle cancellerie politiche di tutto il mondo. Il Cavaliere ha scoperto di poter contare solamente su alcuni fedelissimi ex di AN e su qualche ex socialista. Non ha più un partito e, prima che tutti lo scoprano, lo offre a Monti per poi rivendicare i meriti del
Niente abusi sull’ art.18!!!

Niente abusi sull’ art.18!!!

Attualità
Con voluto e ostentato accento emiliano, Pierluigi Bersani ha concluso una breve intervista, in margine al dibattito sulla riforma del lavoro, avvertendo: << Noi cerchiamo di tenerlo assieme sto’ Paese qui … ma al dunque … quando s’arriva proprio alla stretta … noi stiamo con i lavoratori … capito ?! >>. Frasi pronunciate con un piglio rivoluzionario, anzi emiliano “rivolussionario” che non ricorda certo Lenin ma somiglia molto da vicino al Peppone di Guareschi. Del resto, come nella stessa tradizione letteraria, Peppone ha alzato un po’ la voce solo dopo che la Chiesa di Don Camillo ha tuonato contro il testo Monti – Fornero sulla riforma del lavoro. Infatti, il capo della commissione Lavoro della Cei, mons. Bregantini, ha attaccato il testo di Monti e Fornero con toni molto
Troppi cavilli sull’ ICI alla chiesa: così si aggira un principio giusto

Troppi cavilli sull’ ICI alla chiesa: così si aggira un principio giusto

Dibattito
Riceviamo e pubblichiamo l'articolo del prof. Massimo Teodori pubblicato sul “Corriere della Sera”, 3 marzo 2012 L’Italia è il paese dei cavilli che nascono ai confini dello Stato di diritto; e il mondo ecclesiastico ha in materia un’esperienza millenaria. Ora, il presidente Monti è intervenuto direttamente per mettere ordine sull’Ici alla Chiesa, e non solo, sostenendo a ragione la netta separazione tra le attività commerciali e quel che non lo sono. Un provvedimento opportuno da sostenere senza riserve (ma non c’era già una norma simile?), come del resto le altre decisioni del governo prese sotto la spada dell’Europa, pronta a sanzionare i comportamenti illegittimi dell’Italia. Ma il diavolo, anche sotto specie di cavillo, si nasconde nei particolari. L’attuazione della norma, che in t
La rivoluzione estetica del governo Monti

La rivoluzione estetica del governo Monti

Attualità
Sono passate da poco le 13.30 quando dal Quirinale il Consigliere di Stato Donato Marra annuncia che il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, avrebbe reso di lì a poco noti i nomi dei ministri scelti con il benestare del Capo dello Stato Napolitano. Dodici nomi fra le più insigni personalità della cultura nostrana si occuperanno di spalleggiare il neo Presidente del Consiglio nell’ardua impresa di risollevare il “ Bel Paese” dalla crisi economica e politica in cui versa. Dodici nomi fra cui ne figurano tre femminili ai quali sono stati affidati altrettanti importanti ministeri : ad Anna Maria Cancellieri è spettato il Ministero dell’ Interno, a Paola Severino il Ministero della Giustizia e ad Elsa Fornero il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Tre donne c