Tag: Obama

Il fallimento Bolivariano

Il fallimento Bolivariano

Attualità
Mentre l'ultimo baluardo del tentativo socializzante sudamericano, dopo tredici anni di insolente populismo, ecco che esso si sta sfasciando in un mare di fango - per non dire altro - in un ordine di corruzione dalle dimensione mai vista in alcun Paese al mondo, al punto di riuscire a rovinare la più importante e prestigiosa società brasiliana - PETROBRAS - e fra le prime produttrici di petrolio del pianeta. Alla fine, dunque, anche in Brasile si conferma la generalizzata tendenza del fallimento delle politiche populiste che con le rispettive demagogiche distribuzioni di sussidi, oltre ai pericoli di imporre la cosiddetta democrazia diretta, ricorrendo come prima misura alla censura dei liberi media, ori i suoi fautori inneggiavano alla nascita di un nuovo modello collettivista - più versa
Le rotte dell’economia

Le rotte dell’economia

Letture
DIVERSI MA NON TROPPO... 3 NEW DEAL di Wolfgang Schivelbusch (Recensione) Sinistri e Destri accumunati. Per i soliti simpatizzanti degli interventi pubblici nell’economia, la nota onda riformatrice del presunto virtuoso New Deal, a suo tempo, imposta negli Stati Uniti dal presidente Franklin Delano Roosevelt, sono ancora oggi considerati un utile esempio che la politica statalista dovrebbe seguire. Il poco ortodosso personaggio, invece, con quelle sue astratte misure, più retoriche che pragmatiche, lungi dal correggere le vere cause della crisi, invece di sanare gli effetti della Grande Depressione, impressionato dalle allora controverse trasformazioni e tendenze in corso in Europa – per le quali egli aveva nutrito un entusiasmo per niente celato -, non aveva fatto altro che condi
Civiltà e religioni al bivio

Civiltà e religioni al bivio

Attualità
Ho tentennato prima di decidermi a scrivere sul tema che Ludovico Martello, stimolando la discussione, ha posto in un quadro chiaro e con argomenti ampiamente condivisibili. E’ un tema tremendamente complicato che condiziona fortemente le sorti di quelle vicende, talora squallide, talora entusiasmanti, talora tragicomiche, talora drammatiche del romanzo avvincente che è la storia dell’umanità. Lo scontro tra le civiltà e tra le religioni, ormai da secoli, si ripresenta con contenuti e contendenti simili, sfociando molte volte in guerre e nella momentanea supremazia degli uni sugli altri. Si ripete la forte tensione per l’egemonia regionale tra le varie anime dell’Islam. Si ripete l’utilizzo di motivazioni ideologiche e religiose a copertura di un violento scontro mondiale di potere, per c
Salva Italia … Semplifica Italia …Sventurata Italia

Salva Italia … Semplifica Italia …Sventurata Italia

Attualità
Sventurata Italia! Anneghiamo travolti da un’ondata di patetico e succubo provincialismo. Dopo aver salutato Obama come il salvatore del mondo, ora, i “progressisti nostrani” (ndr: uso il termine progressisti per distinguerli dai conservatori, non perché siano realmente progressisti né, a scanso di equivoci, socialisti ) si esaltano per la vittoria al primo turno di François Hollande. Non è ancora Presidente della Francia è già lo acclamano come il Salvatore dell’Europa dalle fauci voraci del capitalismo finanziario. Privi di un progetto proprio, i poveri illusi avevano sperato che Obama …, e, poi, tutti abbiamo visto le sue rivoluzionarie iniziative: le “missioni di pace” continuano a mietere vittime per il mondo, mentre le Banche e gli squali della finanza, indisturbati, divorano i rispa
Il vento che attraversa il Mediterraneo

Il vento che attraversa il Mediterraneo

Attualità
L’ Africa settentrionale è, da qualche mese, teatro di scontri e lotte per le sommosse popolari che da Tripoli al Cairo tentano di abbattere i rispettivi regimi autocratici. Regimi, che pur nelle diverse specificità, sembrano ormai essere giunti alla fine. La lotta per la democrazia sembra essersi riaccesa, in quei luoghi, dove le rivolte nazionali per l’indipendenza contro il colonialismo europeo avevano portato solo ad altri, e per certi aspetti peggiori, regimi dispotici. Il vento della rivolta è cominciato in Tunisia, nel mese di dicembre, dove un gruppo di studenti, utilizzando il web, strumento che sembra aver un ruolo centrale nell’organizzazione di queste nuove forme di protesta, si sono riuniti e hanno cominciato a manifestare contro il regime di Ben Alì. La protesta ha condotto