Tag: occidente

Civiltà e religioni al bivio

Civiltà e religioni al bivio

Attualità
Ho tentennato prima di decidermi a scrivere sul tema che Ludovico Martello, stimolando la discussione, ha posto in un quadro chiaro e con argomenti ampiamente condivisibili. E’ un tema tremendamente complicato che condiziona fortemente le sorti di quelle vicende, talora squallide, talora entusiasmanti, talora tragicomiche, talora drammatiche del romanzo avvincente che è la storia dell’umanità. Lo scontro tra le civiltà e tra le religioni, ormai da secoli, si ripresenta con contenuti e contendenti simili, sfociando molte volte in guerre e nella momentanea supremazia degli uni sugli altri. Si ripete la forte tensione per l’egemonia regionale tra le varie anime dell’Islam. Si ripete l’utilizzo di motivazioni ideologiche e religiose a copertura di un violento scontro mondiale di potere, per c
Tolleranza e fondamentalismi nella nuova Europa. Il fascino dell’ Islam

Tolleranza e fondamentalismi nella nuova Europa. Il fascino dell’ Islam

Dibattito
L’ondata migratoria verso l’Europa da quel multietnico universo, che Latouche ha definito come il pianeta dei naufraghi trae la sua origine, essenzialmente, da due diverse maree che giungono a noi rispettivamente dall’Est e dal Sud del mondo. I naufraghi, che approdano sulle nostre coste provengono, infatti in larga maggioranza, dall’est d’Europa e dall’universo islamico. Preciso che il termine naufrago non connota un giudizio di valore pietistico o negativo, ma sta a significare semplicemente il fatto oggettivo che nel confronto-scontro fra le tre civiltà confinanti : quella ex-comunista, quella islamica e quella capitalistico-borghese-liberale, quest’ultima si è dimostrata più efficiente e più efficace nella soluzione dei problemi per la sopravvivenza che hanno attanagliato l’umanità per
La profezia del Tramonto

La profezia del Tramonto

SocioStoria
Alla ricerca delle cause dei totalitarismi del Ventesimo secolo Abel Cornelius, Thomas Buddenbrook, Hans Castorp popolano la Germania nei primi decenni del ventesimo secolo. Essi conducono esistenze diverse, ma un profondo sentimento accomuna le loro vite. “Il sentimento - descritto da Thomas Mann in una pagina del Doktor Faustus - che eravamo al termine di un’epoca la quale non solo comprendeva il secolo decimonono, ma risaliva fino allo spirare del Medioevo, alla rottura dei legami scolastici, all’emancipazione dell’individuo, alla nascita della libertà, un’epoca che dovevo veramente considerare quella della mia più ampia patria spirituale, l’epoca insomma dell’umanesimo borghese. Il sentimento, dico, che per essa era scoccata l’ora e un mutamento della vita stava per compiersi, mentr
Liberalismo e Totalitarismo:  Modelli a confronto

Liberalismo e Totalitarismo: Modelli a confronto

Dottrine
La sfida totalitaria Se rivolgiamo il nostro sguardo alla prima metà del secolo che si è appena concluso, questo nostro mondo ci appare come un immenso mattatoio dove giacciono centinaia di milioni di cadaveri. Corpi rigidi, esangui, smembrati. Le immagini dei filmati dell’epoca trasmesse per non dimenticare ci mostrano corpi congelati per i rigori dei rigidi inverni nord-europei. Corpi arsi tra le dune dei deserti africani. Sagome immobili, galleggianti tra le acque degli oceani dall’Atlantico al Pacifico. Resti umani scarnificati dalle torture inflitte nei campi di concentramento nazisti, nei gulag comunisti o nei campi di rieducazione cambogiani. Davanti a queste immagini, da più di cinquant’anni, affiora nella mente di ognuno la domanda: come è stato possibile? E prima di formulare un
La morte di Dio

La morte di Dio

SocioStoria
Alle radici del pensiero politico della Modernità “ L’uomo pazzo - si legge nella Gaia scienza - corse in mezzo a loro e fulminandoli con lo sguardo gridò : che ne è di Dio ? Io ve lo dirò. Noi l’abbiamo ucciso, io e voi, noi siamo i suoi assassini ! Ma come potemmo farlo ? Come potemmo bere il mare ? Chi ci diede la spugna per cancellare l’intero orizzonte ? Che facemmo sciogliendo la terra dal suo sole ? Dove va essa ora ? Dove andiamo noi, lontani da ogni sole ? Non continuiamo a precipitare : e indietro e dai lati in avanti ? C’è ancora un alto e un basso ? Non andiamo forse errando in un infinito nulla ? Non ci culla forse lo spazio vuoto ? Non fa sempre più freddo ? Non è sempre notte, e sempre più notte ? Non occorrono lanterne in pieno giorno ? Non sentiamo nulla del rumore dei be