Tag: parlamento

Cambiare si deve ma in meglio

Cambiare si deve ma in meglio

Attualità
Gli italiani chiedono a Renzi di cambiare, di ammodernare lo Stato, di fare presto e bene. Purtroppo, tra le cose proposte, fino ad ora, dal Presidente del Consiglio non s'intravede il disegno di un modello di democrazia rispondente all’oggi, che ci affianchi alle grandi democrazie europee; manca l'idea di nuova struttura dello Stato che assicuri maggiore partecipazione e un equilibrato rapporto tra i diversi poteri, da realizzare con la massima e libera condivisione. Nel frattempo, invece, le riforme già venute alla luce tendono a restringere gli spazi di decisione dei cittadini, sembrano slegate tra loro e vanno definendosi per approssimazioni dettate dalla contingenza e dai patti. Renzi respinge con sdegno il fatto che, nonostante la sua continua ricerca di mediazioni, gli giungano acc
L’immunità per i senatori camaleonti

L’immunità per i senatori camaleonti

Attualità
Era inevitabile che la proposta di immunità per i membri del nuovo Senato scatenasse un putiferio. Perché i senatori che dovrebbero far parte della nuova Camera Alta (anzi la supposta "Camera delle Autonomie") sono degli animali mostruosi che definirei anfibi o, molto meglio, camaleontici. Non contesto la sacrosanta archiviazione del bicameralismo perfetto e la differenziazioni delle funzioni tra i due rami del Parlamento con il potere della fiducia e del bilancio attribuiti alla sola Camera dei deputati. Ma la composizione del Senato (74 consiglieri regionali e 21 sindaci) non può dare vita ad altro che a un organismo ibrido formato da personaggi di cui non si sa bene quale sia il principale e più impegnativo part time. C'è qualcuno che ritiene che legiferare in materia costituzionale e
Maggioranze variabili ovvero governo liquido

Maggioranze variabili ovvero governo liquido

Attualità
Il Presidente Napolitano ha conferito a  Bersani l’incarico di formare il nuovo Esecutivo. Bersani inizia così la sua personale settimana di passione che, inevitabilmente, dopo una lunga Via Crucis, si concluderà sulla croce. L’obiettivo che intende perseguire l’attuale, e precario, leader del centro-sinistra è insieme semplice e geniale: procedere a colpi di maggioranze variabili al Senato. Esempio: costituire una prima maggioranza con i voti dei senatori montiani e dei senatori leghisti per ottenere la fiducia preventiva alla compagine governativa. Poi, successivamente di volta in volta, cercare consensi per dare vita a diverse maggioranze sui singoli provvedimenti legislativi. Quali provvedimenti? Naturalmente provvedimenti indicati negli otto punti proposti da Bersani per il cambi
Superare la non democrazia

Superare la non democrazia

Attualità
Ho già detto e scritto altre volte che non vivo grazie alla politica. Nutro temporanee passioni che mi spingono a ragionare sulle opportunità politiche, nell'interesse del paese in cui vivo, ancora e sempre prima di quello personale. L'esito delle ultime elezioni mi vede far parte del corpo elettorale di quella coalizione di centrosinistra che, pur avendo ottenuto alla Camera un premio di maggioranza, di stretta misura, non ha superato al Senato lo scoglio dell'infame legge elettorale, tuttora vigente per colpevole inettitudine dell'intera classe politica, di destra, di centro e di sinistra. Questa vittoria dimezzata non ha suscitato in me particolari sorprese, perchė attesa, benchė sostenitore dell'offerta politica che ritenevo meno distante dal mio modestissimo punto di vista, meno da
L’insostenibile leggerezza del … governo Bersani-Grillo?

L’insostenibile leggerezza del … governo Bersani-Grillo?

Attualità
Non ho votato per Grillo. Ancora adesso trovo inquietante l’invasione in Parlamento degli eletti nella lista M5S. Mi spaventa il giacobinismo dei loro leaders, ma non penso che scomoderanno la signora ghigliottina. Mi dissocio dai commentatori che, per paura del nuovo, annunciano terrificanti scenari per il futuro della democrazia nel nostro paese. Cerchiamo di vederne gli aspetti positivi di questa festosa invasione. Primo aspetto: dove già governano, nelle amministrazioni regionali e comunali, i rappresentanti del M5S hanno dato esempio di serietà, impegno ed onestà. Secondo aspetto: la loro presenza nelle istituzioni abbassa la percentuale  di inquisiti, rinviati a giudizio e di condannati in primo grado. Terzo aspetto: non hanno pregiudizi ideologici vetero cattocomunisti o vetero
Sulle ceneri della democrazia rappresentativa

Sulle ceneri della democrazia rappresentativa

Dibattito
La democrazia rappresentativa è morta anche perchè, con assoluta noncuranza, si è troppo a lungo trascurata la tutela del rapporto elettore/eletto. Il divieto del mandato imperativo, andrebbe oggi rivisto all’indomani di tutte le storture cui ha dato origine. L’esercizio parlamentare, senza vincolo di mandato, si è, nei fatti e nelle (allegre e cattive) abitudini, esteso all’irresponsabilità pressochè assoluta, nei confronti della propria dichiarata, originaria appartenenza e del corpo elettorale che, sulla base delle idee, della collocazione e dei programmi, esprime il suo voto ed il suo consenso. Bisognerebbe concepire un’integrazione grazie alla quale, nel caso di totale disattesa dei presupposti di questa delega, si ricorra ad elezioni suplettive (nel collegio/circoscrizione in cui
Onorevoli Capponi

Onorevoli Capponi

Attualità
Ecco a cosa è ridotto il parlamento dei nominati: voltagabbana, affaristi, ricattatori, venduti e comprati. Pubblicato dal “Il Riformista”, 8 novembre 2011 Che il Parlamento dei nominati sia divenuto il peggio del peggio di qualsivoglia democrazia rappresentativa, ne abbiamo conferma in questi giorni. Quel che quotidianamente leggiamo sui quotidiani ha dell’incredibile. Ieri, un nobiluomo siciliano, Francesco Stagno d’Alcontres, deputato berlusconiano di lungo corso, con il suo stile moderato ha affermato sul maggiore quotidiano nazionale che “Tutti ricattano Berlusconi cercando di barattare il voto in cambio di qualcosa… e io che devo fare?”. Un altro deputato, l’ineffabile mezzobusto Francesco Pionati, ha avuto la sfrontatezza di dichiarare “Potevo reclutare altri capponi… però è inuti
Per un “nuovo” Diritto Naturale: Benedetto XVI al Bundestag

Per un “nuovo” Diritto Naturale: Benedetto XVI al Bundestag

Dottrine
Lo scorso 22 settembre, nella modernissima aula parlamentare del Bundestag tedesco, Benedetto XVI è tornato a parlare di Giustizia e Diritti umani in un discorso fatto di contenuti elevati e forme accessibilissime, in cui ha argutamente intrecciato concetti di Filosofia del Diritto, Scienza Politica, Teologia, Storia contemporanea. Il papa intellettuale dà il meglio di sé in queste occasioni, facendoci finalmente dimenticare le omelie decotte che provengono quotidianamente da troppi altari e restituendo il giusto smalto alla millenaria Tradizione della Chiesa. Da San Paolo a San Tommaso, il Cattolicesimo ha offerto alla Civiltà occidentale il meglio dei suoi intellettuali: un patrimonio oggi fin troppo snobbato e persino ignorato nell’odierna società relativista. Fa male vedere la Chiesa p