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Rinascita, declino e crollo del regno di Napoli

Rinascita, declino e crollo del regno di Napoli

SocioStoria, Ultimissime
Riceviamo e pubblichiamo l' articolo  pubblicato  sulla  rivista  "Nova  Historica - n.  61/62  del  2017 - anno  XVI . editore  Pagine - Roma" del dr.ing.Domenico  Giglio - Presidente  Circolo  Cultura  REX Entrato  a  Napoli  il  25   maggio  1734 , lasciata  dagli  austriaci , ed  incoronato  Re  di  Napoli  e  Sicilia , il  3  luglio  dello  stesso  anno , Carlo  di  Borbone  ( 1716-1788), figlio  di  Filippo  V , iniziatore  della  dinastia  dei  Borbone  di  Spagna e nipote  del  Re  Sole , Luigi  XIV ,  assumeva  il  titolo  di  Carlo  VII , come  Re  di  Napoli ,  divenendo  Carlo  III , quando  nel  1759  lasciò  Napoli  per  salire sul trono  spagnolo .  Iniziava  così  con  lui  la  linea  del  Borbone   di  Napoli , dopo  che  per  un  brevissimo  periodo , Carlo , aveva  regn
“Facite ammuina”

“Facite ammuina”

Attualità
Il particolare momento storico che sta vivendo la Chiesa, la novità di un Papa che rinuncia all’esercizio del Ministero Pietrino ha catturato l’attenzione di tutto il mondo cattolico e non, dei media, occupando grandi spazi nell’informazione pubblica, lanciando in fondo tutte le notizie riguardanti una fiacca campagna elettorale. Un passaggio importante nella storia della Chiesa, proprio mentre il popolo italiano si appresta a scegliere i membri del Parlamento nazionale, per rinnovare entrambe le Camere, in un trambusto generale di promesse elettorali lanciate sul momento, per polarizzare un maggior numero di consensi. E così sono passati vent’anni, o quasi, da quando furono proclamate per la prima volta queste promesse, e ancora tali sono rimaste. Nel frattempo la nave italiana è stata
Liberali nel carcere di Montefusco

Liberali nel carcere di Montefusco

Dibattito
Riflessioni a centocinquant’anni dall’Unità d’Italia Per capire il Risorgimento bisogna per prima cosa chiarire che Unità d’Italia e Liberalismo rappresentano un binomio storicamente inscindibile. Non ci sarebbe mai potuto essere un Risorgimento con diverse premesse politiche, e questo perché tutte le ideologie alternative al Liberalismo, propugnate da patrioti come Mazzini e Gioberti, erano destinate al fallimento in quel particolare contesto storico. Capire il Liberalismo, poi, implica una riflessione più profonda. Bisogna fare due passi indietro nel tempo… Nel Medioevo l’assetto dei poteri pubblici era caratterizzato da un pluralismo particolarmente spinto: corporazioni, comuni (universitates nel Regno di Napoli), feudi, regna, Impero e Chiesa. Una costituzione dominata dal particola