Tag: sinistra

Un’ occasione per ricomporre

Un’ occasione per ricomporre

Attualità
Le scissioni sono una costante nella storia della sinistra italiana. Esse hanno prodotto, quasi sempre, danni e si sono svolte previo la misurazione, da parte di ogni componente, del livello di sinistra attribuibile alle altre, spaccando il capello in quattro. Stanno nella pratica nazionale, per cui, come diceva Totò, “in Italia i partiti crescono come funghi”. Le recenti uscite dal PD hanno, forse, un carattere diverso. Sono responsabilità di un segretario che, con una gestione personale del partito, ha spinto per provocarli. Sono conseguenza della politica del governo Renzi, del quale anche le cose di sinistra fatte, come la politica di accoglienza ai migranti, le leggi contro il caporalato e gli ecoreati, non sono avvertite come tali dai cittadini, perché frutto di una politica, cala
Il masso della stupidità umana

Il masso della stupidità umana

Attualità
E' quasi trascorso un quinto del XXI secolo. E' tempo di bilanci. Non si è verificata la catastrofica profezia dei Maya ma di cose prevedibili ne sono successe. Qui da noi, Berlusconi è ancora il leader politico della Destra. La Sinistra continua nella autodissoluzione delegittimando i propri leaders, soprattutto se sono Presidenti del Consiglio. Non mancano, però le novità: il Movimento 5 Stelle, guidato da David Casaleggio e Beppe Grillo, si prepara a governare il paese. Vedremo come funzionerà la webcrazia. All' estero non va meglio. Il Regno Unito ha deciso di uscire dalla Unione Europea. La Russia ha il suo Zar. La Turchia ha rifondato una sorte di sultanato. Gli Stati Uniti hanno eletto il solito presidente  sceriffo del villaggio globale che spara sui cattivi. La vera novità d
Renzi, chi l’ha voluto?

Renzi, chi l’ha voluto?

Attualità
Sempre più spesso si sente fare la domanda su chi “ha voluto” l’ascesa di Renzi. Da più parti si risponde evocando, criticamente, l’abbraccio di poteri e interessi vari. Questo, però, sta nelle cose e, semmai, è l’effetto e non la causa: chiunque, rispettando le regole della democrazia, ha diritto di sostenere il politico ritenuto più idoneo a soddisfare le proprie attese. La realtà è che Renzi è il prodotto di tutti i difetti e pregi del PD. Da un sondaggio sui votanti alle primarie, per l’elezione del segretario, risultò che solo il 5% dei suoi elettori l'aveva scelto perché vedeva in lui ben rappresentati gli ideali del PD e solo il 59% avrebbe anche votato il partito alle politiche. Alcuni mesi dopo, il 9 ottobre 2014 sul giornale di Berlusconi, Sallusti scrisse: “A noi Renzi piace ne
L’ anacronistico progetto di Renzi

L’ anacronistico progetto di Renzi

Attualità
Con il passare dei giorni, quello di Renzi si rivela sempre più un percorso di ritorno alla vecchia DC. Forse non è programmato, dato che lui anche per le scelte di governo procede per approssimazioni, facendosi guidare dai patti e dalle mediazioni, senza esporre prima un organico e chiaro disegno. Poco male, se non significasse spacciare per nuovo una cosa di altra epoca e di altro ambiente che oggi segnerebbe il regresso della nostra democrazia. Renzi scrive che il suo è un partito della sinistra a fianco dei più deboli e indifesi. L’adesione del PD ai socialisti europei è un segno di sinistra. Fino a ora, però, non ci sono atti concreti del suo governo con lo stesso segno, neppure i famosi ottanta euro da cui sono esclusi proprio i più deboli, i pensionati e quelli privi di reddito, de
La vicenda Italiana senza Berlusconi al Senato

La vicenda Italiana senza Berlusconi al Senato

Attualità
E’ difficile dire che è finita la leadership di Silvio Berlusconi. E’ probabile che sia così ma non ci scommetterei. E’ difficile valutare, ad esempio, come peseranno, per la loro qualità, le altre vicende giudiziarie che lo riguardano annunciate in arrivo a ritmo incalzante. Certo, se non è venuto meno, ha perso molto valore l’alibi del governo per le mancate decisioni e che ha giustificato per anni le scelte non fatte di destra e sinistra. Sono convinto, però, che egli rimane comunque in campo, anche se con una capacità irrimediabilmente ridotta di tenere unito il centro-destra, nel quale non è cresciuta una credibile alternativa. Il problema, però, per l’Italia non è Berlusconi e il suo destino ma è quello che oggi si definisce “berlusconismo”. E’ un virus intriso di populismo, demagogi
All’ Italia serve la Sinistra che non c’è

All’ Italia serve la Sinistra che non c’è

Dibattito
L’estremismo infantile del Movimento Cinque Stelle e le “genialità” di Grillo, con il concorso decisivo della sinistra che, imperterrita, continua ad alimentare le sue irresponsabili e autolesioniste divisioni, sono riusciti nell'impossibile impresa di rivitalizzare Silvio Berlusconi. Hanno completato un’opera avviata nel 2011 quando si scelse di non andare al voto e di fare nascere il governo Monti che, accollandosi la parte sporca, ha tolto le castagne dal fuoco a Berlusconi dandogli il tempo che calasse una coltre di nebbia sulle enormi responsabilità del suo governo nei confronti dell’Italia e degli italiani. La sfida rimane di quelle che fanno tremare i polsi perché, per risanare l’Italia, servono radicali trasformazioni, la gente non ce la fa più e le cose da risolvere sono tante. P
Il deludente voto della sinistra

Il deludente voto della sinistra

Attualità
Ora, a mente fredda e quando le scorie della delusione elettorale si vanno sedimentando, parliamo senza veli del voto di febbraio scorso e del risultato, che ha radici lontane, ottenuto dalla sinistra. Sono più di venti anni che le attese, di quanti vivono o vorrebbero vivere del proprio lavoro, dei giovani e delle donne, non trovano validi sostenitori nel sistema politico. Nel frattempo la profondità della crisi economica e sociale li ha impoveriti, esasperati, privati di un futuro. Quando la prevedibile protesta è montata, la sinistra è apparsa lontana o assente per recepirla e dargli una prospettiva positiva. E, se non dà voce ai più deboli offrendo loro la speranza e la possibilità concreta del riscatto, la sinistra non ha ragione d’essere. Il PD solo nell’ultimissima fase, con Bersan
La rivoluzione del nulla

La rivoluzione del nulla

Ti R@cconto
Lo confesso, sono perplesso. Si, perplesso nel vero senso della parola. Mi capita difficilmente di essere sgomento dinanzi a questioni politiche, lo ammetto. Forse perché da tempo non sono più preda di vecchi sentimentalismi o di inguaribili romanticherie. Ho imparato da un bel po’ a guardare le cose dal lato meno ingannevole, quello del cuore, per affidarmi alla testa. Eppure, nonostante tutto, lo devo riconoscere sono perplesso. Il compito di chi si definisce – parolone grosso- “libero pensatore” è quello di osservare la realtà che lo circonda, il presente, nel modo più distaccato possibile e coglierne, se possibile, attraverso eventi anche impercettibili o apparentemente insignificanti, dei segni premonitori che aiutino a leggere o solo intuire una evoluzione storica. Ed invece… Son
Fermare il declino….la speranza è l’ultima a morire!!!

Fermare il declino….la speranza è l’ultima a morire!!!

Attualità
La mia visione del quadro politico italiano, dopo alcuni decenni all'estero, è cambiata poco, nonostante le burrasche prodotte dagli interminabili scandali e le conseguenti teatrali misure intraprese dai “giustizialisti” di piantone. Non lo nego, anzi, ammetto di essere deluso pure dalle promesse non mantenute da chi aveva le carte in regola per realizzare le riforme ed avviare l'Italia verso la modernità, ma non ha saputo o voluto portarle a termine. Mi considero un po’ privilegiato perché vedo l'Italia da un'altra prospettiva; così, da fuori, continuo ad osservare il mio caro ed invecchiato, ma ancora immaturo Paese dall'esterno e mio malgrado, ad ogni anno che passa ho maggiori difficoltà a riconoscermi con la mia stessa Patria che visito regolarmente più volte all'anno, ma dalla quale
Endorsement pro Bersani: l’appello alla sobrietà come preambolo alla nuova questione morale

Endorsement pro Bersani: l’appello alla sobrietà come preambolo alla nuova questione morale

Attualità
Correva l’anno 1981, in una nota intervista concessa a “La Repubblica” Enrico Berlinguer sollevava, con largo anticipo rispetto al successivo precipitare degli eventi, il tema e la centralità della questione morale. L'attualità di quelle frasi resta inalterata ed assume, oggi più che mai, un valore dirompente, soprattutto se si considera che quello stesso vizio ha, talvolta, contagiato coloro che potevano, sino a ieri, menar vanto, a ragione e a testa alta, della loro diversità e della loro distanza dal malaffare. Ecco, anche per noi che non siamo mai stati figli e seguaci del comunismo, né di rigide ortodossie o fideismi, alcuni passaggi di quelle parole profetiche e sin qui inascoltate. I Partiti, la società e il bene comune. ‘…I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e