Tag: sud

Cambiare si deve ma in meglio

Cambiare si deve ma in meglio

Attualità
Gli italiani chiedono a Renzi di cambiare, di ammodernare lo Stato, di fare presto e bene. Purtroppo, tra le cose proposte, fino ad ora, dal Presidente del Consiglio non s'intravede il disegno di un modello di democrazia rispondente all’oggi, che ci affianchi alle grandi democrazie europee; manca l'idea di nuova struttura dello Stato che assicuri maggiore partecipazione e un equilibrato rapporto tra i diversi poteri, da realizzare con la massima e libera condivisione. Nel frattempo, invece, le riforme già venute alla luce tendono a restringere gli spazi di decisione dei cittadini, sembrano slegate tra loro e vanno definendosi per approssimazioni dettate dalla contingenza e dai patti. Renzi respinge con sdegno il fatto che, nonostante la sua continua ricerca di mediazioni, gli giungano acc
Il Sud è l’ arma principale per combattere la crisi

Il Sud è l’ arma principale per combattere la crisi

Dibattito
In Italia la crisi che stiamo vivendo è più grave perché alle sue radici internazionali ed europee si sommano fragilità e contraddizioni peculiari. In Europa s'ipotizza l’inizio di una ripresa per la fine dell’anno. Forse è una previsione troppo ottimista, ma, se così fosse, è improbabile che l’Italia agganci la locomotiva dei Paesi più forti senza un disegno di politica economica all’altezza dei nostri problemi, in particolare se non affronta risolutamente l'irrisolta questione meridionale che segna profondamente la crisi, compromettendo la stabilità dello stesso Nord e il futuro di tutti gli italiani. Nel passato da più parti e in più occasioni si metteva in guardia sui rischi che il permanere di questa questione comportava per l’Italia. Venticinque anni fa, i vescovi italiani denunciav
E quelli che… elemosine e promesse sono meglio di niente

E quelli che… elemosine e promesse sono meglio di niente

Attualità
Possibile che la vecchia guardia del Pd sia in un tale stato di delirio da confondere l’ennesimo tonfo elettorale per un trionfo? Continuano gli scontri, senza esclusione di colpi, per la conquista della guida del Partito. Veramente non si rendono conto che, di questo passo, fra qualche anno il Partito si dissolverà. Impossibile? Agli scettici ottimisti si ricorda che solo qualche tempo fa l’ex Pci poteva contare sullo “ zoccolo duro” del 27%. Forse una spiegazione c’è: ai leaders del Pd non interessa il futuro del Partito quanto la conservazione e la gestione del loro potere personale. In altri termini: l’affermazione del Partito con il proprio progetto politico non è il fine da perseguire, bensì il mezzo per fare i propri affari o, nel migliore dei casi, per perpetuare il personale pot