Mese: agosto 2009

Norberto Bobbio: il centenario

Norberto Bobbio: il centenario

Autori
Per ricordare il centenario della nascita di Norberto Bobbio (Torino, 1909 – 2004) sono in svolgimento una serie di iniziative in tutto il paese. Si segnala l’ allestimento del sito “centenariobobbio.it“ e la recente commemorazione organizzata a Torino il 23 giugno , dal Centro di Documentazione, Ricerca e Studi sulla Cultura Laica “Piero Calamandrei”, in collaborazione con il Comitato Nazionale per il Centenario della nascita di Norberto Bobbio. Durante la manifestazione il professore Gaetano Pecora ha tenuto una lezione su "Tolleranza e laicità nel pensiero di Norberto Bobbio”. La lezione è stata preceduta da una introduzione del professore Michelangelo Bovero docente di Filosofia Politica alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino.Per onorare la memoria del pensatore To
La solitudine intelletuale “dei pazzi melanconici”

La solitudine intelletuale “dei pazzi melanconici”

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Il confronto fra Gaetano Salvamini ed Ernesto Rossi In una lettera indirizzata ad Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini scriveva così: “se avessi potuto fabbricarmi un figlio su misura, me lo sarei fabbricato pari pari come te”. Era la risposta, quasi il rimbalzo affettivo di quel che Rossi, in una espansione del cuore, gli aveva confidato due anni prima: “A te devo più riconoscenza che ad ogni altro uomo. Col tuo esempio mi hai impedito di cadere in uno sterile scetticismo; hai dato un significato alla mia vita”. Questo brano introduce alle tante e tante lettere – seicentotredici, per la precisione – raccolte in volume da Mimmo Franzinelli (Dall’esilio alla Repubblica, Bollati Boringhieri, pagg.994, euro 55) e che stanno lì, a documento dell’intesa intellettuale e della corrispondenza di affe
Il pensiero politico di Gaetano Filangieri.Una analisi critica

Il pensiero politico di Gaetano Filangieri.Una analisi critica

Autori
Finalmente l' atteso lavoro di Gaetano Pecora è in distribuzione nelle librerie , edito dalla Rubbettino, con il titolo "Il pensiero politico di Gaetano Filangieri.Una analisi Critica". Per gentile concessione dell' autore anticipiamo l' introduzione al volume Introduzione Si dice che all’origine dei libri – dei libri seri, si capisce – ci sia sempre l’intoppo di una difficoltà, l’ingorgo di una domanda che, discreta, si insinua nell’animo dell’autore e che poi lo cattura per non abbandonarlo più. Non lo abbandona almeno sino a quando domande e difficoltà non vengano superate con la proposta di una soluzione (anche se soltanto provvisoria). E’ come se, all’inizio, i libri – ma sempre di libri seri stiamo discorrendo - è come se i libri, all’inizio, fossero gibbosi, avessero la gobba
EDITORIALE: Archivio Storico del Sannio Gennaio – Giugno 2007

EDITORIALE: Archivio Storico del Sannio Gennaio – Giugno 2007

Letture
L'editoriale di presentazione, questa volta, comincia dalla fine; e precisamente dalla rubrica «in cornice» che di solito chiude l’  Archivio storico del Sannio. Proprio qui il lettore troverà «incorniciato» il lungo saggio che Gaetano Salvemini scrisse nel 1955, quando - venuta l'ora del congedo - egli si provò a stringere nel giro di una elaborazione riassuntiva tutta la sua antica militanza di studioso e di politico meridionalista. Perché iniziare dalla cornice, da Salvemini dunque? Intanto perché nel cinquantennale della morte (avvenuta a Sorrento nel settembre del '57), ci pare giusto trattenere il suo nome sulla china precipite della dimenticanza, specie poi se a questo nome si congiungono idee, temi e sensibilità che riscaldano le fibre più intime della nostra coscienza morale. Inso
Il laicismo di Gaetano Salvemini

Il laicismo di Gaetano Salvemini

Autori
Nell’esistenza di Salvemini, c’è un episodio poco conosciuto ma molto significativo che la dice lunga sulla fermezza e quasi diremmo sulla perentorietà dei suoi convincimenti. Pochi giorni prima di morire, Salvemini pregò che la bara venisse portata a spalla dai più giovani amici. Fu allora che don Rosario, il buon prete che gli si era affezionato, si offrì di seguire il funerale. Saputo di ciò Salvemini rispose: “se vuol seguire il funerale venga pure”. E aggiunse: “ma vestito da uomo”. Intendiamoci: sbaglieremmo se prendessimo conforto da qui per uncinare Salvemini alle punte più acerbe e più velenose del pensiero laico e anticlericale. Certo, Salvemini fu laico e anticlericale. Ma “laico” e “anticlericale” sono termini tremendamente, maledettamente fumosi e generici: a utilizzarli così
Tolleranza e fondamentalismi nella nuova Europa. Il fascino dell’ Islam

Tolleranza e fondamentalismi nella nuova Europa. Il fascino dell’ Islam

Dibattito
L’ondata migratoria verso l’Europa da quel multietnico universo, che Latouche ha definito come il pianeta dei naufraghi trae la sua origine, essenzialmente, da due diverse maree che giungono a noi rispettivamente dall’Est e dal Sud del mondo. I naufraghi, che approdano sulle nostre coste provengono, infatti in larga maggioranza, dall’est d’Europa e dall’universo islamico. Preciso che il termine naufrago non connota un giudizio di valore pietistico o negativo, ma sta a significare semplicemente il fatto oggettivo che nel confronto-scontro fra le tre civiltà confinanti : quella ex-comunista, quella islamica e quella capitalistico-borghese-liberale, quest’ultima si è dimostrata più efficiente e più efficace nella soluzione dei problemi per la sopravvivenza che hanno attanagliato l’umanità per
L’ Ego – Infantilismo del Berlusconismo

L’ Ego – Infantilismo del Berlusconismo

SocioStoria
Berlusconi è un uomo istintivamente geniale e chi,  per snobistica supponenza marxiana, lo ha sottovalutato è stato regolarmente sconfitto. Il berlusconismo ricava il consenso non da una  particolare ideologia. La cultura politica del berlusconismo è un contenitore vuoto dove c’è posto per tutto : dal catto-liberalismo al social-fascismo, a seconda della necessità del momento. Il berlusconismo trae la propria forza da una profonda, atavica e viscerale perversione dell’animo umano: l’egocentrismo infantile. Questo consiste in un’ istintiva, primitiva capacità di ricondurre l’intero universo al soddisfacimento delle proprie fantasie più sfrenate. Di portare tutto alla bocca … di fagocitare quanto più è possibile, fino al delirante desidero di divorare l’altro. Ed è questa forza, presente n
Il senso della Storia: dalla teleologia al revisionismo

Il senso della Storia: dalla teleologia al revisionismo

SocioStoria
Mentre decine di storici dibattono sul senso - nella doppia accezione di significato e di direzione - della Storia, la stragrande maggioranza degli uomini comuni, che popolano le città dell'Occidente, hanno, di fatto, consapevolmente o inconsapevolmente rinunciato a proseguire lungo la via di un ipotetico pellegrinaggio esistenziale verso la Terra Promessa. Di quel particolare tipo di pellegrinaggio verso un Fine Ultimo di Purificazione del mondo da tutti i mali. Fine dettato, appunto, da una qualche interpretazione teleologica della Storia. Certo, una rinuncia psicologicamente dolorosa, ma inevitabile, dopo aver finalmente constatato che la storia non è regolata da leggi - come la fisica - e che essa non procede, per fasi necessarie e predeterminate secondo una sequenza di cause ed effet
Il buongoverno di Luigi Einaudi

Il buongoverno di Luigi Einaudi

Dibattito
Con i suoi articoli, Luigi Einaudi è riuscito a “far leggere ragionamenti appoggiati da cifre e cifre illustrate da ragionamenti”. Così Prezzolini nel 1919, in un ritratto che è una sicura testimonianza di stima. Pure, quel giudizio coglie una parte, ma una parte soltanto della verità. La verità intera, quale emerge con smaltata chiarezza da Il buongoverno (ripubblicato da ultimo per i tipi di Laterza), la verità intera è che non c’è riflessione, quasi non c’è pagina in cui Einaudi non trascorra dalla minuzia (le “cifre” e i “ragionamenti” di Prezzolini) al colpo d’ala che innalza alle cime del pensiero. Sicché i suoi scritti, riguardassero anche soltanto i dazi, le imposte, la moneta, erano sempre in realtà scritti sul Vero e sul Giusto. Lo stesso liberismo che molti concitati neofiti sal
I confini della Libertà

I confini della Libertà

Dibattito
La lettura dell’articolo di Gaetano Pecora, pubblicato da il Riformista (5/5/2006) in occasione dalle celebrazioni per il bicentenario della nascita di John Stuart Mill, suscita una serie di dubbi sulla pratica concreta della libertà individuale e sui suoi confini sociali.     Pecora, citando Mill – e condividendone integralmente le riflessioni sulla libertà individuale – afferma che:<<su se stesso, sulla sua mente e sul suo corpo, l’individuo è sovrano>>. Diversamente, la pratica sociale di una tale sovranità – ricorda Pecora – è indicata quale causa prima della disgregazione sociale da parte del magistero ecclesiastico, quando esso avverte che se << la soggettività viene elevata a criterio ultimo dell’agire>> allora <<la libertà rinnega se stessa e si autod