Mese: aprile 2011

Una critica all’ Homo Oeconomicus

Una critica all’ Homo Oeconomicus

SocioStoria
Nel corso di questa, oramai, lunga crisi economica e finanziaria che sta ancora attagliando i Paesi Occidentali, oggi resa più acuta dall’inflazione energetica, si sono susseguite diverse analisi introspettive del sistema economico, mettendo sul banco degli imputati il libero mercato e la libera concorrenza, come terreno fertile di nuovi scenari apocalittici. Molto spesso, però, ci si dimentica che il protagonista di ogni situazione in ogni tempo è l’homo oeconomicus. Adam Smith, ne La Ricchezza delle nazioni, metteva a confronto gli animali, in grado da soli di procacciarsi quanto basta per vivere e l’uomo, che aveva obbligatoriamente bisogno degli altri suoi simili nel soddisfare le proprie necessità. Da questa osservazione il pensatore scozzese riteneva che tutto il sistema economico fo
Le cattive abitudini non si perdono mai

Le cattive abitudini non si perdono mai

Attualità
Se proprio mi si dovesse muovere una critica, di certo nessuno mi potrebbe accusare di anticlericalismo. Se poi mi si dovesse affibbiare un’etichetta politica, verrei senza dubbio definito di destra. Tutto ciò non mi impedisce di polemizzare contro quanto accaduto qualche giorno fa a Benevento, la mia città natale, teatro di una colossale campagna elettorale dove si scontrano tre coalizioni (con un Terzo Polo che riunisce ex PCI, ex DC ed ex MSI!) costituite da ben 700 candidati consiglieri (per una popolazione che non arriva a 70000 abitanti… potere della democrazia!). Ma, ovviamente, non mi preme raccontare ai lettori di questo sito un aneddoto di rilevanza esclusivamente locale, quanto piuttosto rilevare amaramente come certe cattive abitudini non si perdono mai, soprattutto in periodo
La decadenza come “malattia” dell’occidente

La decadenza come “malattia” dell’occidente

SocioStoria
<< Laddove declina in qualsiasi forma la volontà di potenza, c’è ogni volta anche un’involuzione fisiologica, una decadence.>> Dalle parole di Nietzsche, raccolte nell’Anticristo, si evince già con molta chiarezza come il filosofo veda in modo assolutamente negativo la decadenza, indicandola come uno stato in cui viene a mancare uno dei perni del suo sistema ( se di sistema si può parlare in Nietzsche ): la volontà di potenza. La critica alla decadenza, da parte del filosofo tedesco, nasce per attaccare la modernità e il suo agnosticismo. Ma prima di parlare dell’attacco alla modernità e alla società borghese, è necessario fare un passo indietro per provare a capire da chi Nietzsche abbia avuto la sua prima lezione sulla decadenza. E’ facile pensare che la filosofia di Nietzsch
Per una storia del Risorgimento… aldilà dell’ideologia e della propaganda

Per una storia del Risorgimento… aldilà dell’ideologia e della propaganda

Dibattito
Le celebrazioni del Centocinquantesimo Anniversario dell’Unità d’Italia sono state una buona occasione per fare le ore piccole per strada e per tenere i negozi aperti fino all’alba in nome delle supreme ragioni del commercio (ma d’altra parte così ha suggerito una circolare proveniente direttamente da Palazzo Chigi… suvvia, si specula anche sulle festività religiose, che sarà mai un 17 marzo qualsiasi?). Ma le celebrazioni sono state soprattutto l’occasione giusta per mettere in piazza quel sentimento patriottico un po’ pecoreccio e superficiale che ci fa sentire “fieri di essere italiani” dopo ogni vittoria della Nazionale di calcio, salvo poi essere quotidianamente privi di quel senso civico e di appartenenza che rende grande e coeso un popolo. Ammetto che il nazionalismo da balcone tric