Mese: novembre 2011

La rivoluzione estetica del governo Monti

La rivoluzione estetica del governo Monti

Attualità
Sono passate da poco le 13.30 quando dal Quirinale il Consigliere di Stato Donato Marra annuncia che il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, avrebbe reso di lì a poco noti i nomi dei ministri scelti con il benestare del Capo dello Stato Napolitano. Dodici nomi fra le più insigni personalità della cultura nostrana si occuperanno di spalleggiare il neo Presidente del Consiglio nell’ardua impresa di risollevare il “ Bel Paese” dalla crisi economica e politica in cui versa. Dodici nomi fra cui ne figurano tre femminili ai quali sono stati affidati altrettanti importanti ministeri : ad Anna Maria Cancellieri è spettato il Ministero dell’ Interno, a Paola Severino il Ministero della Giustizia e ad Elsa Fornero il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Tre donne c
Karl Marx e lo sdegno degli indignati

Karl Marx e lo sdegno degli indignati

SocioStoria
Karl Marx nasce a Treviri nel 1818, da una famiglia di origine ebraica. Studia prima a Bonn e poi a Berlino, infine, si laurea a Jena in filosofia, presentando una dissertazione ( Dissertazione del ’41) sulla Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro. Nel 1844 Marx scrive i manoscritti economici-filosofici, che usciranno solo postumi, mentre nel 1848, insieme a Engels pubblicherà il Manifesto del Partito Comunista. Nel 1864, è tra i fondatori della Prima Internazionale dei Lavoratori, dove saranno molto duri i suoi contrasti con Bakunin e soprattutto nei confronti di Proudhon.  Nel 1867, vede la stampa il primo libro della sua monumentale opera: il Capitale. Si spegne a Londra nel 1883. Dopo questa breve premessa biografica del filoso di Treviri, come s
FLI e Lega: Fini comuni?

FLI e Lega: Fini comuni?

Attualità
Bossi pretende il varo del federalismo da poter esibire al suo elettorato in caso di elezioni anticipate. Infatti, una crisi al buio, potrebbe provocare la dissoluzione definitiva del progetto federalista inseguito dalla Lega, per un ventennio. Quindi, al leader del carroccio conviene una crisi pilotata proprio come la ha disegnata Fini: dimissioni del premier, reincarico lampo allo stesso Berlusconi per formare un nuovo governo con l' inclusione dell' UDC nella maggioranza. Il Presidente del Consiglio però non crede alle promesse di Fini e teme un agguato che possa privarlo del ruolo di capo dell' esecutivo e delle immunità che né derivano. Dal canto suo, Fini non può fare a meno della riforma elettorale. Infatti con le attuali regole, e in caso di elezioni anticipate, il FLI risulte
Il senso dell’Indignazione globale

Il senso dell’Indignazione globale

Dibattito
Il fenomeno non è nuovo. Affonda le sue radici nella celeberrima protesta di Seattle (1999), quando per la prima volta si parlò di un “popolo” trasversale rispetto alle tradizionali distinzioni politiche nonché assolutamente refrattario all’idea di farsi partito. I cortei di Seattle ricordarono ad un mondo che stava raggiungendo l’apice della rivoluzione tecnologica ed era in procinto di vivere la sua breve ma intensa liaison con la New Economy che, oltre il muro invisibile dell’egoismo, esisteva ancora una realtà parallela fatta di storie di quotidiana emarginazione, povertà estrema, sfruttamento. Proprio allora, all’alba del Terzo Millennio, mentre la Civiltà Occidentale moderna celebrava la sua supremazia economica ed ideologica, si alzò una voce inequivocabile che esprimeva molto più d
Onorevoli Capponi

Onorevoli Capponi

Attualità
Ecco a cosa è ridotto il parlamento dei nominati: voltagabbana, affaristi, ricattatori, venduti e comprati. Pubblicato dal “Il Riformista”, 8 novembre 2011 Che il Parlamento dei nominati sia divenuto il peggio del peggio di qualsivoglia democrazia rappresentativa, ne abbiamo conferma in questi giorni. Quel che quotidianamente leggiamo sui quotidiani ha dell’incredibile. Ieri, un nobiluomo siciliano, Francesco Stagno d’Alcontres, deputato berlusconiano di lungo corso, con il suo stile moderato ha affermato sul maggiore quotidiano nazionale che “Tutti ricattano Berlusconi cercando di barattare il voto in cambio di qualcosa… e io che devo fare?”. Un altro deputato, l’ineffabile mezzobusto Francesco Pionati, ha avuto la sfrontatezza di dichiarare “Potevo reclutare altri capponi… però è inuti
L’economia civile di Giuseppe Palmieri

L’economia civile di Giuseppe Palmieri

SocioStoria
La difficile fase congiunturale che stanno attraversando i mercati finanziari di tutto il mondo sono, certamente, la dimostrazione dell’imperfezione del meccanismo economico del mercato. Quello che oggi si avverte in questa pesante fase economica è il senso di vuoto e di smarrimento che pervade l’uomo, i giovani, le famiglie, le imprese stesse, la paura piuttosto che la speranza per il futuro, l’ansia del domani che sta salendo dalle fasce più deboli della popolazione verso il ceto medio, in un’azione di trascinamento verso il basso, lungo sentieri incerti ed impervi. Questo perché l’uomo stesso pone al centro del suo operare soltanto il benessere materiale, come unico obiettivo, in una logica di puro tornaconto personale. “La ricerca esclusiva dell’avere – avrebbe detto Paolo VI nella Pop