Mese: marzo 2012

Niente abusi sull’ art.18!!!

Niente abusi sull’ art.18!!!

Attualità
Con voluto e ostentato accento emiliano, Pierluigi Bersani ha concluso una breve intervista, in margine al dibattito sulla riforma del lavoro, avvertendo: << Noi cerchiamo di tenerlo assieme sto’ Paese qui … ma al dunque … quando s’arriva proprio alla stretta … noi stiamo con i lavoratori … capito ?! >>. Frasi pronunciate con un piglio rivoluzionario, anzi emiliano “rivolussionario” che non ricorda certo Lenin ma somiglia molto da vicino al Peppone di Guareschi. Del resto, come nella stessa tradizione letteraria, Peppone ha alzato un po’ la voce solo dopo che la Chiesa di Don Camillo ha tuonato contro il testo Monti – Fornero sulla riforma del lavoro. Infatti, il capo della commissione Lavoro della Cei, mons. Bregantini, ha attaccato il testo di Monti e Fornero con toni molto
Blitz per stanare i furbi. Così si rispetta lo stato di diritto

Blitz per stanare i furbi. Così si rispetta lo stato di diritto

Dibattito
“Corriere della Sera”, 15 marzo 2012 Diffido anch’io, da liberale, dell’intrusione dello Stato nella vita privata e della raccolta di dati personali, anticamera del Grande Fratello. Ma non mi pare che i blitz dell’Agenzia delle entrate siano finalizzati ad archiviare dati “sensibili” quali i comportamenti sessuali, le pratiche religiose o le idee politiche, quanto piuttosto a scoprire il tenore di vita e i beni dei cittadini infedeli, elementi necessari per un’equa imposizione fiscale. Si infrange lo Stato di diritto non quando si tenta di fare osservare la legge a chi non la vuole rispettare, ma se si tollera la disparità di trattamento tra chi fa il proprio dovere e chi si ingegna per truffare la comunità. Sono quindi fuori luogo i rilievi del garante della privacy Francesco Pizzetti i
Troppi cavilli sull’ ICI alla chiesa: così si aggira un principio giusto

Troppi cavilli sull’ ICI alla chiesa: così si aggira un principio giusto

Dibattito
Riceviamo e pubblichiamo l'articolo del prof. Massimo Teodori pubblicato sul “Corriere della Sera”, 3 marzo 2012 L’Italia è il paese dei cavilli che nascono ai confini dello Stato di diritto; e il mondo ecclesiastico ha in materia un’esperienza millenaria. Ora, il presidente Monti è intervenuto direttamente per mettere ordine sull’Ici alla Chiesa, e non solo, sostenendo a ragione la netta separazione tra le attività commerciali e quel che non lo sono. Un provvedimento opportuno da sostenere senza riserve (ma non c’era già una norma simile?), come del resto le altre decisioni del governo prese sotto la spada dell’Europa, pronta a sanzionare i comportamenti illegittimi dell’Italia. Ma il diavolo, anche sotto specie di cavillo, si nasconde nei particolari. L’attuazione della norma, che in t