Mese: settembre 2013

La Repubblica della Tecnica

La Repubblica della Tecnica

SocioStoria
Accade con la Tecnica quanto è già accaduto con Dio: si incomincia a rivolgersi al salvatore per esser salvati e si finisce col volere che sia fatta la sua volontà: la volontà di Dio, la volontà della Tecnica.[1]              La democrazia moderna come tecnocrazia     Le recenti vicissitudini nostrane, vedi governo dei “tecnici” nelle cui sapienti e paterne mani abbiamo gongolato fino a qualche mese orsono, hanno reso evidente l’assoluta predominanza del sapere tecnico, una sorta di rifugio più o meno sicuro e a cui ci si affida dopo che i barbari sono passati con il loro corollario di distruzione e si ha da ricostruire un cumulo di rovine socio-economiche ormai dirute. Dopo di essi, insomma, spazio all’ideale platonico del savio illuminato chiamato a gestire una nave perigliosa
L’enigma della Reale Colonia di San Leucio

L’enigma della Reale Colonia di San Leucio

SocioStoria
Per gentile concessione dell’autore e della redazione Archivio Storico del Sannio , riceviamo e pubblichiamo volentieri di seguito il saggio del prof. Ludovico Martello L' enigma della reale Colonia di San Leucio ( tratto da Archivio Storico del Sannio  ESI Napoli).   Correva l’anno 1789. Lady Elizabeth Craven – figlia di Augustus Berkeley IV (marchese Berkeley) – famosa per i suoi racconti di viaggio, è in visita alla Manifattura Reale di San Leucio godendo dei servigi della migliore guida di cui, in quel tempo, si potesse disporre; nientemeno che il fondatore stesso della Manifattura: Ferdinando IV di Borbone Re delle Sicilie. Lasciamo alla stessa Lady Elisabeth il racconto di quell’incontro: << Ferdinando aveva fatto costruire a qualche miglio da Caserta un edificio
Giù le mani da Berlusconi

Giù le mani da Berlusconi

Attualità
E dopo gli atei devoti vennero gli oppositori fedeli. Così mentre i sostenitori del Cavaliere ne urlano l’innocenza in tutte le reti televisive, gli oppositori fedeli  al premier del centrodestra hanno abilmente diffuso sui giornali l’opinione che se si concedesse una sorta di salvacondotto al senatore Silvio Berlusconi, questi si ritirerebbe dall’agone politico per concedersi, anche per ragioni anagrafiche, il meritato riposo. Non credo che le cose andrebbero come annunciano gli oppositori fedeli . Anzi sono convinto che, una volta graziato, il senatore Silvio Berlusconi si rilancerebbe con rinnovato vigore e furore nell’agone politico. Egli certamente si ricandiderebbe sia alla Presidenza del Consiglio che alla Presidenza della Repubblica. Di questo sono convinto per tre buoni motivi. P