Mese: gennaio 2014

Quell’ insolito ambasciatore

Quell’ insolito ambasciatore

Attualità
Nell’immaginario collettivo l’ambasciatore, di solito, è un uomo ben distinto, colto, che ha fatto una carriera memorabile, tanto che svolge un ruolo importantissimo per il proprio paese: quello di intrattenere rapporti diplomatici con gli altri paesi. Pensate un attimo a cosa sono stati gli ambasciatori durante la Guerra Fredda, quando il mondo diviso in due blocchi contrapposti, da una parte la libera America e dall’altra la socialista Russia, che uomini, che spessore intellettuale e politico. Alcuni di noi, forse mossi dall’invidia per il cospicuo emolumento che i suddetti ambasciatori ricevevano, e ricevono tuttora, hanno etichettato la professione diplomatica come un qualcosa di noioso, poco interessante, i più rivoluzionari, come sempre, l’hanno definito uno strumento del potere glo
Norberto Bobbio, dieci anni da quel 9 gennaio del 2004

Norberto Bobbio, dieci anni da quel 9 gennaio del 2004

Autori
Sono già trascorsi dieci anni da quel 9 gennaio del 2004. Non abbiamo mai smesso di sfogliare i suoi testi. Non ci siamo mai sottratti al suo giudizio severo ma indulgente. Sono convinto che, in questo mondo, valori come: giustizia, libertà, uguaglianza, tolleranza appaiano e scompaiano come lampi nella tempesta dello scontro delle nostre brevi e fragili esistenze. Del resto, questo è quanto ci consente la nostra natura umana. Ho imparato, però, che esistono uomini che fanno eccezione: come aghi magnetici di una misteriosa bussola. Uomini  incorruttibili e incuranti delle lusinghe delle fedi. Uomini che si ostinano ad indicare quei valori oltre le contingenze dei propri tempi. Uomini solitari, guardati con astio e con sospetto dai faziosi di turno. Ma, finita la battaglia, è il l
Letta, Renzi e il panegirico sui quarantenni

Letta, Renzi e il panegirico sui quarantenni

Attualità
In occasione della conferenza stampa, tenuta prima di Natale, il presidente Letta, in concorrenza con Matteo Renzi, ci ha inondato di retorica con il panegirico sull’avvento dei quarantenni prospettato come fatto “epocale” senza precedenti, segnale del nuovo e del cambiamento. E’ stato subito mutuato da molta parte dell’informazione specialmente radiotelevisiva che ora sempre più spesso chiama il capo del governo "il quarantenne Letta" invece che" il Presidente Letta", come se quello fosse il suo titolo distintivo. La realtà è che ciò che è avvenuto non è per niente una grande, rivoluzionaria e significativa novità. Il più giovane Presidente del Consiglio della storia d’Italia è stato Mussolini nel 1922 a trentanove anni. Nell’era repubblicana il più giovane è stato Goria nel 1987 a quara